martedì 17 luglio 2018

ISOLA D'ELBA



ISOLA D'ELBA
Provincia di Livorno
Superficie 223,5 Km quadrati 
Lunghezza 27 Km
Larghezza 18 Km
Abitanti 32.090 (2016)
Densità 139 ab./km²


COMUNI

Portoferraio

Campo nell'Elba

Capoliveri

Porto Azzurro

Marciana

Marciana Marina

Rio

L'Isola d'Elba è un'isola situata tra il canale di Piombino a est, a circa 10 chilometri dalla costa, il mar Tirreno a sud e il canale di Corsica a ovest. È la più grande delle isole dell'Arcipelago Toscano, e la terza più grande d'Italia (223 km² ). L'Elba, assieme alle altre isole dell'arcipelago (Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) fa parte del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano.

L'isola d'Elba, a circa 10 km dal continente, è la maggiore dell'Arcipelago Toscano, che comprende anche le isole di Gorgona, di Capraia, di Pianosa, del Giglio, di Montecristo e di Giannutri, oltre a vari isolotti; è una frequentatissima zona turistica e balneare.

Accessi - Da Piombino partono i traghetti auto per Portoferraio, battelli per Cavo Portoferraio e Rio; aliscafi per Porto Azzurro e Portoferraio.
Da Livorno parte una motonave giornaliera in circa 3 ore se diretta e in 5 ore se con fermate alla Gorgona, alla Capraia e a Marciana Marina.

L'isola d'Elba ha coste molto accidentate, alte e rocciose, intercalate da profonde insenature orlate da brevi spiagge sabbiose. Culmina nella grande massa-granitica del M. Capanne 1018 metri. Alla sua bellezza concorrono l'azzurro intenso e la trasparenza delle acque. Il clima è eccezionalmente dolce e una delle caratteristiche è la serenità del cielo. Alle favorevoli condizioni del clima corrisponde il carattere della vegetazione, di pretto tipo mediterraneo, in cui si notano il cactus, I'agave, i fichi d'India, le palme, I'olivo; la vite (vini tipici: Procanico, Sangioveto, Rosatico, Aleatico, Moscato, Elba Spumante) dà luogo a splendide colture, specie nella parte sud-orientale e in quella occidentale. I mari che lambiscono le coste sono pescosissimi e ospitano quasi tutte le specie presenti nel Mediterraneo. 
L'ottimo minerale di ferro che si estrae dalle viscere dei suoi monti, nel versante orientale, ha costituito per secoli la principale ricchezza dell'isola.

Abitata fin dalla preistoria, l'Elba appartenne agli Etruschi, che ne sfruttarono i minerali di ferro per le loro fornaci di Populonia, poi ai Romani, che ne fecero una base navale. Nel medioevo fu oggetto di contese tra Pisa, genova e Lucca e più tardi tra spagnoli, francesi, inglesi e napoletani. Dal 3 maggio 1814 al 26 febbraio 1815 fu residenza di Napoleone, relegatovi dopo I'abdicazione di Fontainebleau, poi passò al Granducato di Toscana.

L'isola forma una zona turistica e balneare assai fiorente e frequentata. Portoferraio, il centro più importante, Marciana Marina, Porto Azzurro, Marina di Campo, Procchio sono note e bene attrezzate stazioni climatiche e di bagni di mare.

A 14 km a sud dell'Elba è la pianeggiante isola di Pianosa (superficie di 10,2 Km quadrati), di interesse faunistico e paleontologico. È occupata da una colonia penale, per cui lo sbarco è subordinato a un permesso del Ministero di Grazia e Giustizia. Sulla costa ad est, ci sono i ruderi di una villa romana di Postumio Agrippa.

A 40 km a sud dell'Elba è la famosa isola di Montecristo ( 10,39 Km quadrati di superficie), costituita da un masso granitico ricoperto di boschi che si eleva fino a 645 metri. È deserta e costituisce una riserva naturale integrale, per cui non vi si può sostare senza permesso.


Forte della Stella

PORTOFERRAIO - Provincia di Livorno. Capoluogo dell'isola d'Elba con circa 12.000 abitanti, in quella posizione sopra un promontorio coronato da forti, in fondo a una rada; è un centro commerciale e località balneare.
Nella parte alta dell'abitato è la modesta casa di Napoleone (visita a pagamento), ove l'imperatore abitò con la sua piccola corte nel 1815.
Dominano la cittadina dall'alto il forte della Stella e il grandioso forte del Falcone, entrambi cinquecenteschi; salendo a quest'ultimo, bella vista della costa nord dell'isola.


Forte del Falcone

ESCURSIONI - Alla villa Napoleonica di S. Martino km 6, seguendo la strada di Marciana per km 4,5, deviando poi a sinistra. Visita a pagamento: stesso orario della casa di Napoleone. A capo del viale, superato un cancello, si trova un lungo edificio neoclassico che ospita la pinacoteca Foresiana, con numerosi dipinti dal '500 all'800, specie di artisti toscani dell'800 (T. Signorini, N. Cannicci, P. Nomellini, ecc.), e la famosa Galatea attribuita al Canova. Si sale poi alla semplice villa, che fu residenza estiva di Napoleone. 
Alla villa Romana, passando vicino alle Terme S. Giovanni, che sfruttano fanghi marini, sul luogo di vecchie saline, e l'acqua madre per la cura, a mezzo di fanghi, bagni e inalazioni, delle malattie reumatiche, della pelle e delle affezioni respiratorie. In località Le Grotte ci sono notevoli resti di una villa romana di epoca imperiale.

CAPOLIVERI -  Provincia di Livorno con circa 2.400 abitanti. Pittoresco paese di minatori e centro vinicolo sopra un poggio terrazzato del promontorio a sudest dell'isola d'Elba, la cui frastagliata costiera, è frequentata per i bagni.

LACONA - Comune di Capoliveri (Livorno) con circa 200 abitanti. Tranquilla località balneare della costa a sud dell'isola d'Elba, sul golfo omonimo.


La Torre Pisana, Marciana Marina

MARCIANA MARINA - Provincia di Livorno con circa 1900 abitanti. Centro vitivinicolo e balneare dell'isola d'Elba, in una riparata insenatura della costa nord.
A circa 5 km a sud, nell'entroterra, è Poggio (330 metri di altitudine), località di soggiorno sopra una rupe granitica tra boschi, con amplissima vista.
A circa 8 km a sudovest c'è Marciana (2300 abitanti circa), centro di produzione vinicola e località di soggiorno, sulle pendici del M. Capanne. Presso I'antico castello degli Appiano, in rovina c'è l'Antiquaium comunale, con materiale archeologico, preistorico, etrusco e romano, della zona. 
ESCURSIONI - Sono consigliate alla Madonna del Monte (m 627 m), presso cii è un romitorio nel quale abitò Napoleone (23 agosto - 3 settembre 1814), e al M. Capanne (m 1018) dalla cui cima si può ammirare uno stupendo panorama di tutta l'isola.


M. Capanne (m 1018)

MARINA Dl CAMPO - Comune di Campo nell'Elba (Livorno) con circa 1800 abitanti. Ridente stazione balneare sulla costa meridionale dell'isola d'Elba, in fondo al golfo di Campo, dotata di bella spiaggia sabbiosa.

PORTO AZZURRO - Provincia di Livorno con circa 3000 abitanti. Stazione di soggiorno e balneare dell'isola d'Elba, nel golfo di Mola.
Da un promontorio domina l'abitato la poderosa fortezza di Pottolongone, a forma stellata, eretta nel 1603 e ora adibita a penitenziario.


 Porto Azzurro

PROCCHIO - Comune di Marciana (Livorno) con circa 500 abitanti. Piccolo centro sulla costa settentrionale dell'isola d'Elba, affacciato all'incantevole golfo omonimo; frequentato con le vicina Biòdola per bagni.

RIO MARINA - Provincia di Livorno con circa 2500 abitanti. Paese raccolto attorno a una piccola insenatura della costa nordest dell'isola d'Elba; principale centro dell'industria mineraria del ferro e località balneare insieme con la frazione Cavo, a km 7 a nord, in vista del promontorio di Piombino.
Nel palazzo Comunale è un piccolo museo Minerario Elbano. Le miniere sono visitabili d'estate il sabato previa autorizzazione.


Il Faro del Forte Stella a Portoferraio



domenica 15 luglio 2018

EL-MINYA, la nutrice di Cheope (The nurse of Cheops)

El-Minya oggi

EL-MINYA
LA NUTRICE DI CHEOPE

Capoluogo di provincia con una popolazione di circa 200.000 abitanti, El-Minya, che si ritiene sorga sul sito dell'antica Men At Khufu, si trova vicino a importanti località archeologiche. La città, commerciale e molto attiva, offre al visitatore lo spettacolo di pittoreschi mercati e di alcune moschee, intorno alle quali si concentra la vita locale.


Beni Hasan

A qualche chilometro verso sud, sulla riva destra del Nilo, si trovano gli ipogei (tombe-caverna) di Beni Hasan, scavati nella roccia calcarea del Deserto orientale.
Sono le tombe dei principi ereditari, governatori del nomo della Gazzella, cioè della provincia il cui centro era appunto Men At Kuhfu, nome che significa "la nutrice di Cheope". Le tombe risalgono tutte al Medio Regno e dodici di esse (sulle trentanove totali) hanno le pareti coperte di pitture. Queste pitture rivestono un particolare valore perché illustrano la vita della provincia sotto i faraoni dell'XI e della XII dinastia. Riproducono infatti scene di vario tipo: pesca con l'arpione o con le reti, caccia nel deserto, contadini che lavorano nei campi e vendemmiano, pastori che pascolano le greggi e squartano animali, donne che filano e tessono, ebanisti nei loro laboratori, panettieri al lavoro, vasai, carpentieri che costruiscono una nave sotto gli occhi del padrone, giovani che si allenano alla lotta, fanciulle che danzano, passeggiate in barca fra i papiri, carovane di nomadi asiatici coi loro asini, le donne, i bambini... tutte testimonianze incomparabili di una vita lontanissima che possiamo continuare a vedere anche oggi.


Speos Artemidos

Questa fascia della riva destra del Nilo è ricca di antiche vestigia. Un poco più a sud, si trova un tempio rupestre dalla facciata a colonne, consacrato, all'epoca di Hatshepsut, alla dea Baket. I Greci avevano chiamato il tempio "Speos Artemidos" ("antro di Artemide"), assimilando Baket ad Artemide. Ancora più a sud vi sono le rovine di Antinopolis, la città che l'imperatore Adriano fece edificare a ricordo del favorito Antinoo, annegato nel Nilo.


Hermopolis

Quasi di fronte, sulla riva opposta del Nilo, sorge Kom el-Ashmunein, la Khmunu dell'epoca faraonica che con i Greci divenne Hermopolis. Il suo nome egiziano significa "gli otto" e allude all'Ogdoade divina, nata dalla speculazione teologica dei sacerdoti di Thoth, dio tutelare della città.
Secondo la cosmogonia di Hermopolis, Thoth creò con la parola gli otto dei dell'Ogdoade, che rappresentavano gli elementi originari del Cosmo: Nun era l'oceano primordiale insieme al suo doppio femminile, Nunet; Hehu e Hehet rappresentavano lo spazio infinito; Keku e Keket, le tenebre; Imen e Imenet, il dio nascosto. 
Secondo la leggenda, queste otto divinità depositarono sul monte primigenio, emerso da Nun, un uovo da cui scaturì il sole. 
Secondo un'altra versione, il sole sorse da un loto che galleggiava sull'oceano primordiale. È da notare come il Nun della mitologia egizia non sia un elemento passivo come il caos delle genesi babilonese e biblica, bensì attivo e creatore.


Tihna al-Gabal

Della città di Hermopolis rimangono ancora molte tracce importanti, in particolare l'agorà dalle colonne spezzate. La necropoli è situata più a ovest, nei pressi dell'odierna Tihna al-Gabal e le sue tombe sono divise in due gruppi: a nord quelle di epoca greco-romana, con scritte in greco; a sud quelle risalenti all'Antico Regno.


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DIZIONARIO DELL'EGITTO

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giovedì 12 luglio 2018

DINTORNI DI ASSISI (Surroundings of Assisi)

La basilica di Santa Maria degli Angeli

DINTORNI DI ASSISI

Santa Maria degli Angeli - Si trova a 5 km da Assisi, nella pianura ai piedi della città (se ne ha una bella vista scendendo per la strada), presso la stazione ferroviaria, ove è sorto il moderno borgo industriale di Santa Maria degli Angeli.
La basilica di Santa Maria degli Angeli, uno dei maggiori santuari d'Italia, sorge sul luogo ove prese inizio l'ordine francescano e ove San Francesco morì. La chiesa fu eretta tra il 1569 e il 1679 su progetto di Galeazzo Alessi, ebbe ricostruito il piedicroce nel 1840 e una nuova facciata nel 1928. Sulla grandiosa mole si libra la bella cupola che domina il paesaggio.




INTERNO - è  ampio e solenne, è a tre navate su pilastri. Sotto la cupola è la cappella della Porziuncola, rustica costruzione decorata all'esternò di affreschi del'300 e '400 (quello sulla fronte è di F. Overbeck, 1829), e con un nudo interno annerito dal fumo delle lampade (sull'altare, tavola di Ilario da Viterbo, 1393). 
Più avanti nel presbiterio a destra, è la Cappella del Transito, la cella ove San Francesco morì disteso sulla nuda terra la sera del 3 ottobre 1226; nell'interno, affreschi dello Spagna (1520 circa) e statua di San Francesco di Andrea della Robbia.
Si scende nella cripta, nella quale sono visibili muri di fondazione e resti del pavimento della Casa del Comune, dove si radunavano i frati, vivente San Francesco (1221); all'altare, dossale, di Andrea della Robbia.
Si visitano inoltre, sulla destra della basilica: il famoso roseto, con rosai senza spine; la cappella delle Rose, affrescata da Tiberio d'Assisi (1506-16); l'antico suggestivo convento, che comprende tra I'altro un piccolo museo: ritratto di San Francesco, del XIII secolo; Crocifisso, di Giunta Pisano; arredi sacri; annesso, museo missionario etnografico.

A circa 3 km a Sudest, presso la Statale verso Foligno , nella chiesa neogotica di Rivotorto è il Tugurio di Rivotorto, dove San Francesco e i suoi compagni dimorarono dal 1209 al 1211, quando ebbe inizio I'Ordine dei Minori.


Convento di San Damiano

San Damiano - Si trova a 2 km circa dalla città, fuori porta Nuova, e vi scende una ripida strada pedonale tra gli olivi; gli automobilisti possono percorrere la strada asfaltata che termina in un piazzale di sosta presso la chiesa.
Il convento di San Damiano, uno dei siti di più pura poesia, è un intatto esemplare di convento duecentesco, sorto intorno al vecchio oratorio campestre, dove nel 1205 il Crocifisso parlò a San Francesco e dove il Santo nel 1212 adunò Santa Chiara e le sue compagne. La chiesetta è preceduta da un portico, sulla destra del quale si apre la cappella di San Girolamo, affrescata da Tiberio d'Assisi. L'interno della chiesa è assai semplice e rustico, a una navata; in una cappella a destra, Crocifisso ligneo di Fra' Innocenzo da Palermo (1637); nell'abside, coro ligneo del 1504. Di qui per un vestibolo si passa nel coro del tempo di Santa Chiara; alla parete destra, Madonna, di umbro protogiottesco.
Si visita quindi, a richiesta (offerta), il convento: il giardinetto di Santa Chiara, ove San Francesco avrebbe composto il famoso "cantico delle Creature"; l'oratorio di Santa Chiara; il dormitorio ove morì la Santa; il chiostro con affreschi del 1507; il suggestivo refettorio; I'infermeria ove morì Sant'Agnese, sorella di Santa Chiara.


Eremo delle Carceri 

Eremo delle Carceri - Si trova a 4 km sulle pendici del Subasio e si raggiunge uscendo da porta dei Cappuccini per la strada panoramica che sale tra olivi.
L'eremo delle Carceri fu il luogo di ritiro di San Francesco, in una selva densa di querce e lecci. Nel 1400 San Bernardino da Siena vi eresse un piccolo convento. Si visita l'eremo con la chiesetta, l'oratorio primitivo e il pozzo di San Francesco. Particolarmente suggestiva è la passeggiata nella selva, ove si aprono varie grotte di eremiti. Dall'eremo la strada prosegue toccando I'abbazia di San Benedetto (cripta del XI secolo) sul Monte Subàsio e raggiunge la vetta del monte a 1290 metri d'altezza. Continuando si va a Collepino  e si scende a Spello.

venerdì 6 luglio 2018

BERNARD TSCHUMI - Vita e opere (Life and Works)


Bernard Tschumi (Losanna, 25 gennaio 1944) è un architetto svizzero

BERNARD TSCHUMI

Tschumi ha frequentato fino al 1969 l'Eidgenössische Technische Hochschule di Zurigo. Dal
1970 al 1979 ha insegnato all'Architectural Association School di Londra e, dal 1976, anche all'lnstitute for Architecture and Urban Studies di New York e all'Università di Princelon. 
Tra il 1980 e 1983 è stato professore ospite alla Cooper Union School of Architecture di New York. Nel 1975 ho curato l'organizzazione della mostra "A Space, a Thousand Words", svoltasi a New York. 
Dal 1977 al 1981, dopo il trasferimento da Londra a New York, Tschumi ha realizzato i "Manhattan Transcripls", disegni e collage in cui l'architetto si destreggia tra nuove forme di "notazione architettonica", comprese idee del tipo "la forma segue lo fantasia". 

Sebbene la sua opera resti ancora di dimensioni limitate, Tschumi ha già vinto premi per diversi suoi progetti, come quello presentato per la realizzazione della "Defense" di Parigi (1983), quello per I'Opera di Tokyo (1986) - arrivato secondo - e quello relativo al Parc de la Villette a Parigi (1982-1995). Sparsi sul sito, tra i tortuosi sentieri, sorgono le "Folies", padiglioni cubici di colore rosso brillante. La sovrapposizione di diverse strutture geometriche crea un effetto dinamico.

Tra i lavori eseguiti negli anni Novanta figura il Lerner Student Center presso la Columbia University di New York (1994-1997) e il Centro Le Fresnoy di Arte Contemporanea a Tourcoing (Francia, 1991-1997), per il quale Tschumi ha steso un tetto immenso sopra l'edificio preesistente con un sistema sospeso di corridoi e scale.


OPERE

The Manhattan Transcripts di New York City-Manhattan, progetto (1981-82)

Parc de la Villette, Concorso internazionale (1982-95)

Interface Flon, Losanna (1988)

Tunnel ferroviario di Rotterdam, Olanda (1988)


ZKM - Center for Art and Media, Karlsruhe, progetto (1989)

Kyoto Center, Giappone (1990)


Glass Video Gallery, Groningen, Paesi Bassi (1990)

Studio Nazionale per le Arti Contemporanee, Tourcoing, Francia (1991-97)

Scuola di Architettura, Marne-la-Vallèe, Francia (1994)

Lerner Student Center, Columbia University, New York (1995)

Master Plan Renault, Parigi (1995)
Franklin Furnace Gallery, New York (1995)


Business Park, Chartres, Francia (1995)

Parco delle Esposizioni e Zénith, Rouen, Francia (2000)

Museo d'Arte Contemporanea di San Paolo del Brasile (2001)


Sede manifattura Vacheron Constantin, Ginevra (2001)

Museo delle Arti Africane, New York, USA (2001)

Limôges Concert Hall, Francia (2003-06)


BLUE Residental Tower, New York, USA (2004-07)

Museo dell'acropoli di Atene, Grecia (2001-09)

Centro Culturale, Bordeaux Cenon, Francia (2006-10)

Atmosphere Park, Santiago (2010)

Museo e Parco Archeologico di Alésia, Francia (2003-12)

 Passerella a La Roche Sur Yon - Francia (2006)

giovedì 28 giugno 2018

SANTA MARIA NOVELLA - Firenze


SANTA MARIA NOVELLA

Una delle più famose chiese fiorentine, capolavoro dell'architettura gotica. Fu costruita da architetti dell'ordine domenicano a partire dal 1246 e completata nel 1360. 

LA FACCIATA, tutta incrostata di marmi, fu iniziata nel '300 e ripresa nel 1456-70 su disegno di Leon Battista Alberti, cui si deve il classico portale e la parte al di sopra della bella cornice mediana, con le due volute laterali. Sulla destra della facciata c'è un recinto formato di arcate, che racchiudono gli avelli delle grandi famiglie fiorentine, circonda l'antico cimitero.

L'INTERNO, d'armoniosa, slanciata architettura gotica, è a tre navate su pilastri polistili con grandi arcate decrescenti in ampiezza e volte ogivali. Delle numerose opere d'arte che racchiude si ricordano quelle principalissime. 
Navata destra: nella seconda campata, monumento della Beata Villana, di B. Rossellino (1451). 
Nella testata del transetto destro si apre la cappella Rucellai: nel pavimento, lastra tombale di Fra' Dari, con figura in bronzo del Lorenzo Ghiberti (1425); all'altare, una Madonna col Bambino, statua di Nino Pisano. 
La prima cappella a destra del presbiterio (cappella Strozzi) è ornata di affreschi di Filippino Lippi (Storie dei Ss. Giovanni e Filippo, 1502); dietro I'altare, elegante tomba di Filippo Strozzi, di Benedetto da Maiano.
Presbiterio: sull'altare, un Crocifisso in bronzo, del Giambologna; nell'abside, bel coro ligneo della fine del'400, e alle pareti famoso ciclo di affreschi del Ghirlandaio (Storie di Maria e del Battista), eseguiti dal maestro (cui si deve anche la vetrata di fondo, 1492) e aiuti nel 1485-90.
La prima cappella a sinistra del presbiterio (cappella Gondi) ha un rivestimento architettonico di Giuliano da Sangallo (1503) e custodisce il famoso Crocifisso in legno del Brunelleschi
Nella testata del transetto sinistro è la cappella Strozzi (restaurata nel 7979), tutta ornata di affreschi (Giudizio finale, Paradiso, Inferno) di Nardo di Cione (1357; staccati e restaurati); all'altare, tavola di Andrea Orcagna
La vicina sagrestia racchiude un lavabo in terracotta di Giovanni della Robbia e uno stupendo Crocifisso su tavola di Giotto
Navata sinistra: al penultimo pilastro, un pergamo su disegno del Brunelleschi; nella terza campata, Trinità, Maria e S. Giovanni e 2 committenti e, sotto I'altare, la Morte, il più potente affresco di Masaccio (1427 circa), testo mirabile della nuova pittura rinascimentale.




Chiostri di Santa Maria Novella - Si tratta di un complesso di costruzioni gotiche del più grande interesse. Ne fanno parte: il bel chiostro Verde,costruito dopo il 1350 e che trae nome dagli affreschi in terra verde alle pareti, dovuti a vari artisti del primo '400 tra i quali Paolo Uccello, ora staccati ed esposti nella vicina sala del refettorio (Creazione di Adamo; Creazione e tentazione di Eva; Diluvio; Sacrificio di Noè).
Sulla parete d'ingresso, Madonna col Bambino e Santi, del '300, e Raccolta della manna di Alessandro Allori; il cappellone degli Spagnoli, spazioso ambiente costruito da Iacopo Talenti (XIV secolo) e interamente affrescato lstorie di Cristo e di S. Pietro martire; Trionfo di S. Tommaso; Trionfo dei Domenicani) da Andrea da Firenze (1355), con un polittico di Bernardo Daddi sull'altare; il suggestivo chiostrino dei Morti, decorato pure di affreschi trecenteschi, con terracotta robbiana in una cappelletta.

Piazza della Stazione - Vi prospetta la bella abside di Santa Maria Novella con lo slanciato, elegante campanile di lacopo Talenti (1360). Nel fondo si profila la moderna mole della Stazione Centrale di Santa Maria Novella, ma delle più felici e funzionali costruzioni del genere, eretta nel 1935.


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