venerdì 5 agosto 2011

Alle falde del Kilimangiaro - Kenia


"Un viaggio-safari in Kenia ti rimane nel cuore per sempre"...quante volte me lo sono sentito ripetere da amici che c'erano già stati. Ma nessuno riusciva a convincermi. L'idea di dover assistere alla giornaliera lotta tra predatori famelici e prede indifese che combattono tra di loro per poter sopravvivere, non mi attirava per niente. Poi un giorno, non so che m'è scattato, ho deciso di intraprendere questa avventura. E una volta in Kenia, finalmente ho capito...questa è la giostra della vita.. è l'unica forma di violenza ammissibile, anzi, indispensabile per mantenere equilibrio e armonia. Perché in natura tutto ha una giustificazione.


Questa esperienza l'ho vissuta qualche anno fa nel mese di aprile , finita la stagione delle piogge, quando bufali, zebre, gnu e antilopi attraversano le praterie del Kenia alla ricerca di nuovi pascoli.


Masai Mara 


Orizzonti senza fine, tramonti di fuoco e migliaia di animali in viaggio verso il nord di una delle più importanti aree protette dell'Africa orientale, la pianura del Serengeti, in Tanzania, e nel confinante Masai Mara.
Ed è proprio nel Masai Mara che abbiamo vissuto l'emozione della grande migrazione.


Fiume Talek

Stando a bordo delle Jeep li vedevamo comparire all'orizzonte in una interminabile fila che si muoveva "pole pole", che tradotto dallo swahili significa "piano piano" Questo ritmo così lento ci permetteva di goderci la migrazione in ogni dettaglio, siamo rimasti per ore in auto a osservare le gazzelle, che cercavano di guadare il fiume Talek, sfuggendo ai coccodrilli, o i ghepardi che preparavano l'attacco a un branco di poveri impala. Uno spettacolo forte, violento, ma comunque unico, anche se non nascondo che a tratti giravo la testa per non vedere.


Governor's Camp



Per vivere appieno questa esperienza, abbiamo alloggiato in un lodge all'interno del parco, il "Governor's Camp", il primo tendato di lusso del Kenia. Qui siamo stati veramente molto bene, quattro giorni e tre notti da sogno. Il personale attento e cortese, l'ottimo cibo, il paesaggio spettacolare e.... il silenzio..... un silenzio quasi irreale per me abituata al traffico cittadino. Il momento dell'aperitivo che sorseggiavano intorno al falò mentre ammiravamo il tramonto infuocato lo ricorderò per sempre, il crepitio del fuoco, il cinguettio degli uccelli in lontananza, lo sciabordio del fiume...e niente altro...il resto era silenzio...


Il "Governor's Camp" è situato sul fiume Mara, questo corso d'acqua ospita una vasta fauna, tra cui il coccodrillo del Nilo, molti tipi di uccelli e simpatici ippopotami che la notte uscivano dall'acqua e si avvicinavano alla tenda in cerca di cibo...emozionante.


In mongolfiera


Bellissima anche l'esperienza dell'escursione in mongolfiera al sorgere del sole. In un altalenante su e giù abbiamo potuto ammirare dall'alto il risveglio della savana. Un'ora e mezza di volo terminata con un simpatico brindisi offerto dal pilota keniota, ma con gusti decisamente occidentali, visto che ha riempito i nostri calici con dell'ottimo brut.


Guerrieri Masai

Ma il Masai Mara non è solo safari. Quest'ampia savana erbosa che si trova a circa 280 Km a ovest di Nairobi e a 1650 metri di altitudine, è attraversato da due fiumi, il Mara e il Talek, ed è la patria dei bellissimi e fieri guerrieri Masai.
Questa è un'area poco nota e ideale, non solo per scoprire la moltitudine di animali e ammirare il fantastico bush (paesaggio), ma anche per conoscere al meglio le tradizioni che rendono il Kenia così interessante.


Per questo decidemmo di alloggiare per qualche giorno anche in una "community ranche" una fattoria comunitaria che permette di seguire nella quotidianità una delle 42 tribù locali. Tra tende e piccole case partecipavamo alle attività degli abitanti e con loro ci prendevamo cura degli animali, raccoglievamo erbe medicinali e preparavamo i pasti. Avremmo anche potuto assistere alle lezioni dei bambini nella scuola del villaggio, ma per rispetto e per non disturbare, non l'abbiamo mai fatto.


Foresta Kakamega 

Un'altra meta imperdibile del western Kenia, e forse la più bella, è il Kakamega, una foresta equatoriale e riserva di biodiversità che ospita soprattutto uccelli, tra cui il rarissimo tucano blu maggiore. Questa riserva è veramente uno spettacolo con i suoi fitti alberi, che offrono una sosta ai tanti uccelli migratori, mentre tra la moltitudine di fiori selvatici svolazzano 400 specie di farfalle variopinte.


Tsavo Park

E come lasciare il Kenia senza esplorare il parco Tsavo, il più esteso di tutto lo stato!? 40.000 kmq. di fitte foreste montane, estese praterie, popolose e selvagge savane, numerosi fiumi e all'orizzonte il monte Kilimangiaro.
Qui, con un solo colpo d'occhio, vedevamo gli imponenti elefanti, talmente coperti di polvere da sembrare rossi, i possenti rinoceronti, sempre pronti alla carica e le eleganti giraffe che col loro lento e aggraziato incedere conquistavano l'ammirazione di tutti.



Cascate Lugard

Assolutamente da non perdere l'acqua argentea che guizzando tra le formazioni rocciose delle Cascate Lugard, riesce a creare uno spettacolo straordinario, quasi ipnotico.


Mzima Springs

Poco distante dalle cascate Lugard. ci sono le sorgenti vulcaniche di Mzima Springs, ogni giorno, da queste sorgenti, sgorgano ben 220 milioni di litri d'acqua che attraverso un lunghissimo acquedotto e enormi cisterne, garantiscono sufficiente fornitura idrica a Mombasa e ad altre città limitrofe. La peculiarità di quest'acqua è la sua freschezza e la sua naturale effervescenza.


Nakuru -  Rift Valley

Gli amanti del Bird Watching, non possono che incantarsi davanti al lago Nakuru, nella Rift Valley a 140 km da Nairobi, in questo specchio di acqua salmastra i veri padroni di casa sono gli eleganti fenicotteri rosa. Tutt'intorno c'è la savana con gli alberi d'acacia dove si intravedono vere e proprie tribù di babbuini e fiere gazzelle di Thomson.. Sotto i baobab riposano i leoni incuranti di quanto accade vicino a loro e decine di altre specie di mammiferi, tra cui giraffe e rinoceronti.


Malindi Beach

Ma il Kenia è anche mare. Le sue coste, bagnate dalle acque cristalline dell'Oceano Indiano, incantano per la loro limpidezza e le lunghe spiagge sono l'ideale per rilassarsi al sole. A Malindi abbiamo inoltre avuto la possibilità di fare un'eccezionale safari subacqueo. Qui, tra le calme acque turchesi riparate dalle scogliere, ci siamo immersi, in compagnia di enormi mante, alla scoperta di un'abbondante e spettacolare vita marina.


Credo che per apprezzare il Kenia nella sua totalità dovremmo imparare degli impressionisti....fermarci per ore a godere delle mutazioni dei suoni e della luce...rincorrere con lo sguardo le nuvole che passano veloci....e osservare la vita che rinasce ogni giorno sotto il cocente sole d'Africa.


Grazie Marianna....

___________________________________________________________________

1 commento:

Anonimo ha detto...

grazie a te ci sono ritornata,,,splendido lavoro Loris...un bacio per ringraziarti.
Marianna.