martedì 30 agosto 2011

BIBBIENA, una perla del Casentino

Bibbiena - Panorama

    
BIBBIENA – Provincia di Arezzo in Toscana

Santo patrono - 13 agosto Sant'Ippolito

FRAZIONI - Banzena, Bibbiena Stazione, Campi, Camprena, Farneta, Gello, Giona, Gressa, Lonnano, Marciano, Molino di Gressa, Moscaio, Partina, Pianacci, Pian del Ponte, Poggiolo, Pollino, Querceto, Santa Maria del Sasso, Serravalle, Soci, Terrossola, Tramoggiano.


Bibbiena è il centro più popolato del Casentino..., su un colle presso la confluenza dell'Archiano nell'Arno, è una cittadina, graziosa, pulita e decorosa per palazzetti quattrocenteschi.
È anche un centro di industrie raggruppate principalmente attorno alla Stazione.
Località etrusca, (il nome antico fu probabilmente Vipena) poi romana, quindi castello dei vescovi d'Arezzo, quasi distrutto dai vincitori di Campaldino, quindi dei Tarlati e più tardi di Firenze, Bibbiena fu nel 1440 occupata dalle milizie del Visconti e nel 1498 dalle truppe venete dell'Alviano, quindi tornò a Firenze.


Bernardo Dovizi detto il Bibbiena - Ritratto di Raffaello
        
È patria del cardinale Bernardo Dovizi detto il Bibbiena (1470-1520), segretario di Leone X, amico di Raffaello e autore della “Calandra”, una commedia in cinque atti..., di Giuseppe Borghi (1790-1847), poeta e storico..., dell'architetto Pasquale Poccianti (1774-1858)..., della famiglia di architetti e scenografi Galli…, e di Emmanuele Marcucci architetto, archeologo e botanico.


Bello Pomo
     
Caratteristico l'ultimo giorno di carnevale, il “Bello Ballo”, o “Bello Pomo”..., un'animazione con rito propiziatorio nel quale viene bruciato “un ginepro dal più anziano del paese al centro della "Piazzolina" per cogliere i buoni auspici per l’annata”, con canti popolari, che si crede risalga al Trecento.

Da piazza Matteotti, in cui, a destra, l'alberato viale Garibaldi (busto dell'eroe) si ha di fronte la via Dovizi..., a sinistra, il bel Palazzo Dovizi del '500, notevole specialmente per la costruzione rustica..., di fronte a questo, la chiesa di San Lorenzo.


Interno della chiesa di San Lorenzo


    
L'interno della chiesa di San Lorenzo è a tre navate, di buone forme rinascimentali.
Nel terzo altare a destra possiamo ammirare la “Adorazione dei pastori” (nella predella, “Noli me tangere” e “Due Santi”), una graziosa terracotta invetriata centinata, di Andrea Della Robbia..., nel terzo altare a sinistra, ci gustiamo la visione della “Deposizione di Cristo” (nella predella, cinque Santi), un'altra bella terracotta centinata, dello stesso autore (entrambe si credono dono del cardinale Dovizi).


Palazzo Niccolini e Palazzo Dovizi
   
Continuando per le vie della cittadina si trovano altri bei palazzi rinascimentali, specialmente l'ultimo a destra, il Palazzo della Pretura, e, di fronte, il Palazzo Niccolini, sede del Municipio.
Si retrocede di pochi passi e si volta a destra in via Giuseppe Borghi alla piazza Pier Saccone Tarlati (uno dei signori di Bibbiena, morto nel 1355), col monumento ai Caduti (il Vittorioso), di Romeo Pazzini, un portico e la Torre merlata dell'Orologio, avanzo della Rocca, della quale resta posteriormente un'altra torre.


Chiesa della Prepositura 


   
Sulla destra, la Prepositura (Ss. Ippolito e Donato, già Ss. Giacomo e Biagio), del principio del dodicesimo secolo, ma quasi tutta rimaneggiata.
Questa chiesa che si trova in via Rosa Scoti Franceschi ed ha un interno a croce latina ad una navata.
Nel secondo altare a sinistra, presso il tabernacolo, possiamo ammirare la “Madonna col Bambino e sei Angeli”, tavola di Arcangelo di Cola da Camerino.


Deposizione di Cristo (Andrea Della Robbia) - Chiesa di San Lorenzo
   
Nel braccio sinistro della crociera, alla parete, si scorge un trittico con la “Madonna col Bambino e i Ss. Ippolito, Giovanni il Battista, Giacomo apostolo e Cristo” (nell'alto, le “Pentecoste”, la “Cracifissione”, la “Resurrezione”..., nella predella, il “Battesimo di Gesù”, il “Presepio”, “Tre storie di Santi”), attribuito a Bicci di Lorenzo (1435).
Nell'abside, un meraviglioso “Sposalizio di Santa Caterina”, di Jacopo Ligozzi..., e poi, interessante è l'organo di Onofrio Zeffirini, datato 1542, proveniente dall'abbadia di Vallombrosa.

Nel resto della cittadina, palazzi di buone forme.


Santa Maria del Sasso


     
Fuori dell'abitato, possiamo fare una visita al rinascimentale santuario di Santa Maria del Sasso (vedi scheda), ricostruito nel 1486, contiene dipinti di I. Ligozzi, di Fra' Bartolomeo, di Paolino da Pistoia e una terracotta invetriata, di Santi Buglioni..., sotto il ciborio, possiamo ammirare un affresco di Bicci di Lorenzo o del figlio Neri.


Bibbiena è, con Poppi, Pratovecchio e Stia, uno dei principali centri di escursioni nel Casentino.

    
Tamburini del tarlati - Sabato 1 e Domenica 2 Agosto 
   
VEDI ANCHE . . .


SANTUARIO FRANCESCANO DELLA VERNA (Franciscan Sanctuary of La Verna)


Nessun commento: