lunedì 8 agosto 2011

I FARI DELLA BRETAGNA (Lighthouses of Britain) - I fari...anime solitarie ...guardiani del mare...



Siete mai stati in Bretagna in inverno, quando il mare in tempesta si infrange sugli scogli e il vento impetuoso e sferzante trasporta il profumo del mare?


Questa che vi descrivo è un'esperienza indimenticabile che auguro a tutti voi di fare almeno una volta nella vita seguendo i sentieri lungo la costa, silenziosi e selvaggi, che regalano viste incantevoli sui fari che resistono alla forza dell'oceano.


Noi abbiamo cominciato il nostro viaggio da Brest, una piccola cittadina nello spettacolare dipartimento del Finistère, facendola diventare la nostra base. Per dormire, cullati dal rumore del mare abbiamo scelto un hotel sul porto, arredato in stile marino, spendendo circa 55 euro per notte ( ma vi parlo di due anni fa)


Finestère

Il Finistère, chiamato la "punta del mondo" perché si protende sull'Atlantico, con ben 785 chilometri di coste ha tutto quel che serve per sedurre gli amanti dei paesaggi costieri e delle falesie (coste rocciose). Qui ci sono una quindicina di fari, di indubbio fascino, che da secoli segnalano la rotta ai naviganti.


Non starò a raccontarvi tutti i fari che abbiamo visitato, diventerebbe troppo lungo e noioso , vi parlerò solo di quelli che mi sono rimasti nel cuore.


Il faro di Brest

Il primo, davvero suggestivo, è il faro dell'Isola Vergine che dista solo mezz'ora da Brest . È il più alto d'Europa (ben 82,50 metri) e una volta arrivati in cima ai 397 gradini della scala in opale blu, lo sguardo può perdersi su scogliere rosse e grigie che sembrano sconfinate.


Faro di Stiff - Isola d'Ouessant

Un'altra meta imperdibile è la piccola isola d'Ouessant. Per raggiungerla bisogna salire a Brest su un traghetto che ci permetterà di immergerci in questo universo di acqua e di vento (munitevi di maglioni, giacca a vento e cerata mi raccomando).
Qui tra le rocce intagliate dal maestrale e le spiaggette di sabbia, si erge l'antico faro di Stiff. In funzione dal 1700, dalla sua terrazza i giochi di luce nell'aria umida e le infinite tonalità della vegetazione ci trasportano in un mondo fatato.


È molto diversa l'atmosfera che si respira nell'altro faro dell'isola, quello di Créac'h, il mio preferito. L'ideale è visitarlo con l'alta marea, le onde che si infrangono sulla costruzione e l'intenso profumo della salsedine vi stordiranno a tal punto da farvi girare la testa, mentre si osservano le imbarcazioni che passano, quasi danzando, dall'Atlantico al canale della Manica.


 Il faro di Ar-Men sulla isola di Sein

Vi consiglio di visitare con l'alta marea anche il faro di Ar-Men sulla vicina isola di Sein, raggiungibile sempre in traghetto. La fortezza sembra uscita dal mare, come un miraggio tra le nuvole. In realtà è stata costruita su una roccia quasi sempre sommersa e ci sono voluti quasi 14 anni per edificarla.


Oceanopolis

Non ha niente a che fare coi fari, ma merita comunque di essere visitato, l'Oceanopolis, notissimo parco oceanologico che si trova sempre a Brest. Qui, con 8.000 mq di spazio, 50 vasche e quattro acquari giganti, vengono ospitati 10.000 animali di 1.000 specie diverse alcuni dei quali si possono accarezzare. Inoltre si può assistere a filmati in 3D che permettono, virtualmente, di immergerci nei fondali marini come veri sub.



Per raggiungere la Bretagna la soluzione più pratica è arrivare in uno degli aeroporti di Parigi, ben collegati alle città italiane sia da compagnie di linea che low-cost e noleggiare poi un'automobile, una nota interessante: le autostrade in Bretagna sono completamente gratuite.




un bacio a labbra salate
il fuoco quattro risate
e far l' amore giù al faro...
ci tornerò....con te.....


Grazie Marianna....
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

bellissimo....

nino p. ha detto...

meraviglioso