lunedì 22 agosto 2011

CAPRI



   
A 27 chilometri a sud di Napoli, 4 miglia marine dalla Penisola Sorrentina, ancorata nelle turchesi acque tirreniche c'è quella che, secondo me, è una delle località più belle d'Italia..., Capri.   
Capitale storica della mondanità e della dolce vita, Capri è stata per anni una sorta di paradiso galleggiante del bel vivere.


Porto di Capri

Preistoria a parte, passiamo a un po' di storia: l'isola fu abitata prima dai greci, ma fu con l'imperatore romano Augusto, che la ottenne da Napoli in cambio di Ischia, e con Tiberio poi, che Capri raggiunse notorietà e fama. Tiberio si innamorò a tal punto di questo angolo di paradiso che vi fece costruire 12 ville si trasferì lì e la governò fomentando molte leggende sulla sua vita dissoluta e crudele. Una di queste, narra, che usasse gettare le fanciulle, che rifiutavano di concedergli i loro favori, da uno strapiombo che è ancora possibile vedere presso le rovine di Villa Jovis (il "salto di Tiberio"). Forse è data da allora la nomea di Capri di essere luogo di svaghi e di delizie dei sensi.


Tra il XIX e l'inizio del XX secolo, prese corpo la vera e propria fama turistica di questo luogo. Sull'isola soggiornarono, tra gli altri, celebri scrittori come Graham Greene, Maksim Gorkij, e negli anni '60 qui c'era il fulcro del jet set internazionale intorno a personaggi della mondanità come Jacqueline Onassis.


La Fontellina


Oggi l'atmosfera non è più così spregiudicata, comunque Capri rimane una località di villeggiatura raffinatamente "adulta". Il meraviglioso ma vertiginoso paesaggio, le piccole dimensioni, la mancanza di spiagge di sabbia, l'hanno sottratta al destino di molte località del Mediterraneo. Qui i lidi sono sassosi e stretti e ci sono località, come ad esempio Fontelina, che sono accessibili solo a piedi per una ripida discesa. Ma c'è comunque da dire che la maggior parte della gente non viene a Capri per prendere il sole, ma bensì, per respirare l'atmosfera.


Foto di Capri
Questa foto di Anacapri è offerta da TripAdvisor

I centri sono due, a est c'è Capri, a ovest il più piccolo Anacapri. Capri è il capoluogo, la capitale turistica dell'isola, il luogo dove dar fondo al portafoglio: nelle stradine ci sono una miriade di boutique di alta moda e gli alberghi ospitano milionari. Un labirinto di viuzze gravitano intorno alla "piazzetta", la piccolissima piazza Umberto I che la sera diventa un salotto all'aperto dove i turisti si recano per guardare e farsi guardare. E' un must, a Capri si viene per il clima, per la natura, l'architettura e l'archeologia, ma anche e forse soprattutto per la gente.


I Faraglioni


La classica passeggiata di Capri, tra splendide ville e lussureggianti giardini, è quella che porta ai Faraglioni, uno dei luoghi simbolo dell'isola: tre colossi rocciosi alti oltre 100 metri, scolpiti dall'erosione dell'acqua che spuntano imperiosi dal mare.


Villa Jovis


Verso est, sul promontorio nordorientale dell'isola, si vedono le rovine di Villa Jovis, la più grande e famosa villa imperiale. Si possono ancora distinguere, tra i resti, i saloni e gli appartamenti imperiali, le terme, una grandiosa loggia e le grandi cisterne destinate alla raccolta dell'acqua. Dalla sommità si vede l'azzurro panorama sul golfo di Napoli.


Villa Damecuta


Dalla parte opposta dell'isola si può visitare un'altra villa romana abbastanza ben conservata, Villa Damecuta, ma anche qui è il panorama a suscitare le emozioni più intense: nelle giornate più limpide si può scorgere in lontananza il profilo minaccioso del Vesuvio che troneggia sulla terraferma. La villa venne probabilmente abbandonata proprio durante l'eruzione vulcanica che distrusse Pompei, infatti anche le rovine di villa Damecuta, hanno scoperti gli archeologi, sono coperte da cenere lavica, quasi sicuramente portata dal vento attraverso la baia.


Grotta Azzurra


Tra le molte grotte che incidono il profilo costiero, la più famosa è sicuramente la Grotta Azzurra, avvolta da una misteriosa luce cerulea. Il suo fascino, come spesso accade, è dovuto a un fenomeno molto semplice: la luce penetra nella grotta attraverso un unico foro che rifrangendosi sulle pareti, crea una fiabesca tonalità azzurra. Si entra nella cavità attraverso una piccola fenditura alta circa un metro sul livello dell'acqua. Le visite si svolgono solo con mare calmissimo a bordo di piccole barche di legno, accompagnate dai canti dei barcaioli.


Veduta di Anacapri dal Monte Solaro


In contrasto con la vita mondana di Capri, Anacapri è una località decisamente più sommessa. Alle griffe degli stilisti preferisce i casalinghi sapori del limoncello, vini e il profumo degli agrumi. Le stradine dai muri bianchi di calce, ricoperti di gelsomini, risuonano del rombo degli scooter e brulicano di turisti. Il paese è dominato dal monte Solaro, in estate una piccola seggiovia porta sulla vetta e da qui si aprono grandi viste sui golfi di Napoli e Sorrento.


Pergolato di Villa San Michele


Ad Anacapri abbiamo visitato anche villa San Michele, un'eclettica villa dove ha vissuto per alcuni anni il medico e scrittore svedese Alex Munthe. La casa è stata costruita incorporando resti di una villa romana. L'interno combina mobili antichi e reperti antiquari, ma da vedere assolutamente sono i giardini all'inglese, un paradiso di sentieri ombreggiati da ibischi e cipressi. Dalla terrazza semicircolare, raggiungibile attraverso un colonnato, si gode, ancora una volta, di una splendida vista sul golfo di Napoli. A far da guardia alla veduta c'è una piccola sfinge, che, secondo la leggenda, esaudisce i desideri di chi la tocca con la mano sinistra.


La sfinge di Villa San Michele


Munthe non fu l'unico illustre e ricco "nordico" a innamorarsi di Capri. Il barone Gustav von Bohlen, che aveva sposato la figlia del re dell'acciaio tedesco, Friedrich Krupp, fece costruire, dall'altra parte dell'isola, un'altra villa su resti romani circondandola con un giardino bucolico. Poi regalò il tutto al comune che ne fece un parco pubblico, ribattezzandolo, Giardini di Augusto in onore dell'antico residente romano.


Giardini di Augusto


Il rigoglioso splendore dei giardini di Augusto è dovuto al fertile suolo calcareo, ovunque si avanza tra limoni, melograni e ulivi, inebrianti profumi di gelsomino e sentori di erbe aromatiche, fiori scarlatti di bungavillea e tralci di vite ondeggianti alla brezza marina. Aggiungete le turchesi acque che lambiscono le coste e i panorami mozzafiato e si capirà perché Capri è un incanto.


Veduta dall'hotel Regina Cristina


Per soggiornare non avete che l'imbarazzo della scelta, basta prenotare con largo anticipo e basta non svenire quando saprete i prezzi. Noi siamo stati al "Regina Cristina" un 4 stelle (non lusso) dove, parlo di tre anni fa,  abbiamo speso una bella cifra per una settima a metà luglio ...
Comunque l'albergo non era niente male: in stile neoclassico, vicinissimo alla Piazzetta e ai Giardini d'Augusto, con tutti i confort. Inoltre eravamo sistemati al quarto piano, dove, da un delizioso balconcino, potevamo godere di una vista incredibile sul mare Mediterraneo.
Naturalmente oltre al costo dell'albergo abbiamo dovuto sborsare una cifra non indifferente anche per i ristoranti, i divertimenti, un po' di shopping.....insomma....un salasso.


Arco Naturale a Capri


Grazie Marianna . .. 



1 commento:

Anonimo ha detto...

è stato bello venirci con te...