domenica 14 agosto 2011

Diamante - Città più dipinta d'Italia (The city painted most of Italy)

Diamante... la perla del Tirreno

Chi trova un amico trova un tesoro....e su questo non ci piove.
Chi trova un amico che possiede una piccola villetta a Diamante ....trova un doppio tesoro!!!
L'amico in questione, molto generoso e ospitale, ci mette a disposizione la sua casa ogni qualvolta lo desideriamo, e noi, naturalmente, ne approfittiamo per vedere e vivere Diamante in ogni stagione. E vi garantisco che ne vale la pena, Diamante è veramente un piccolo gioiello degno del nome splendente che porta.

D'altronde se Matilde Serao e Gabriele D'Annunzio la definirono la "Perla del Tirreno", una ragione ci deve pur essere:
Innanzitutto la sua posizione, un piccolo promontorio roccioso della costiera tirrenica calabrese incastonato in un bellissimo mare cristallino, con spiagge interrotte a tratti da scogliere che formano piccole insenature.
Una volta giunti a destinazione, il clima di Diamante inizierà da subito a parlare d'estate, di mare e di sole: estati calde ma ventilate e inverni freddi ma non troppo sono gli ingredienti che assicurano un soggiorno paradisiaco.


Isola Cirella


C'è poi Cirella e il suo omonimo isolotto dalla forma suggestiva e dalla flora selvaggia, dove, negli splendidi fondali, regna la Posidonia argentata una pianta marina che cresce esclusivamente dove non c'è inquinamento.

Infine la suggestiva città vecchia,
con il caratteristico centro storico e coi vicoli che si aprono in scorci di mare blu cobalto...

Insomma oggi come allora Diamante continua a colpire e a incantare tutti con le sue bellezze, come fece a suo tempo coi due grandi scrittori.




La frequentata località balneare cosentina è uno dei centri turistici più rinomati di tutta la Calabria che sa farsi apprezzare non solo in estate.
È anzi, nelle tiepide giornate di maggio e giugno, che si può godere degli agi della vita di paese e del mood spensierato e frizzante della vacanza con più rilassatezza che negli affollati mesi estivi. Ecco allora che le giornate prendono il ritmo calmo e pacato di chi vuole godersi una vacanza tutto riposo e vengono cadenzate da piacevoli abitudini.

La mattina la prima colazione non può essere che da Ninì, con un ottimo caffè alla nocciola o al gianduiotto da gustare anche freddo con mousse nei periodi caldi.


Il palmizio del lungomare


Nel pomeriggio, passeggiando tra il lungomare e il porto, la granita al cedro di Pierino è una tappa obbligatoria, ma in realtà è un must a qualunque ora.

E prima di cena l'appuntamento per l'aperitivo è di nuovo da Ninì, magari per un infuocato cocktail a base di peperoncino, emblema della città.

La primavera inoltrata è, insomma, uno dei periodi forse più belli per conoscere Diamante, apprezzarne la calma e il relax , i colori forti, i profumi intensi e i sapori...decisamente piccanti!

Oltre a godervi la bellezza del mare e delle spiagge, una passeggiata per il paese vecchio è consigliato non solo per il fascino d'epoca che sa ancora regalare, ma anche per un'attrattiva tutta contemporanea: i variopinti murales.


Un murales


Circa 150 dipinti che decorano i muri delle case, le strade e i vicoli in un caldo street-style versione mediterranea. Ce ne sono di tutti i tipi e con vari soggetti, da quelli con colori più vivaci a quelli più sobri.

L'idea è venuta nel 1981 al pittore Nani Razetti. Seguito poi da un gran numero di artisti internazionali. Alle opere d'arte figurativa si accompagnano le frasi che poeti, scrittori, giornalisti e storici hanno tracciato sulle stesse pareti, e che fanno di Diamante un grande e suggestivo museo all'aperto che viene annunciato dal cartello che troverete arrivando qui in automobile "Benvenuto nella città dei murales", e non a caso il paese si è meritato il titolo di "Città più dipinta d'Italia".




Inoltre Diamante è anche il centro principale della "Riviera dei Cedri" qui infatti cresce la varietà del cedro liscio di Diamante. Un agrume pregiato di grosso taglio talmente profumato da inebriare i sensi dei turisti durante la loro permanenza.

Ma come dicevo l'emblema della città è il peperoncino.
Oltre agli usi gastronomici, che ne fanno il protagonista assoluto della cucina tradizionale calabrese, qui il peperoncino è considerato un toccasana come afrodisiaco e ne vengono confezionati addirittura dei patè ironicamente chiamati "viagra calabrese", tanto è incredibile la carica di energia che producono.

Essendo una gloria locale e un conservante naturale, il peperoncino, da queste parti, si reperisce e si consuma sempre, perché aromatizza e da fuoco a tutte le pietanze.



Se vi capita di venire a Diamante la prima settimana di settembre non potete assolutamente perdervi il Festival Nazionale del Peperoncino. Per una serie di giornate il paese si anima con postazioni e stand gastronomici, spettacoli musicali e piccantissimi assaggi per celebrare questa specialità locale. A promuovere il Festival e la cultura del peperoncino verace è l'Accademia Italiana del Peperoncino, che ha sede proprio qui.

Un tuffo dove l'acqua è più blu, il peperoncino è più rosso e l'arcobaleno dipinge i muri della città. L'aria è profumata di mare e i cedri sono in fiore.......servono altri motivi per vedere Diamante?


Grazie Marianna...

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1 commento:

Anonimo ha detto...

i miei figli sono lì adesso...è un posto splendido