martedì 16 agosto 2011

LE ALPI DOLOMITICHE


Tre cime di Lavaredo

    


Il meraviglioso e suggestivo scenario delle Prealpi Venete, compreso tra il fiume Adige, l'Isarco e il Piave, il fiume sacro della Patria, costituisce quella serie di montagne, che sono denominate le Dolomiti, luogo di eccezionale attrattiva turistica, frequentato dai turisti di tutto il mondo, in tutte le stagioni dell'anno.
Le Dolomiti sono montagne nude, a guglie fitte e sottili, come fasci di lance, a obelischi, a piramidi, a torri e castelli, che fan lavorare la fantasia e provocano una piacevole esaltazione, un senso di gioia tranquilla e uno stato di particolare euforia.


Gruppo del Sella

    


Sotto l'azione del sole, l'aria e la pioggia scompongono facilmente la roccia granitica e producono quel fenomeno caratteristico che si chiama clivaggio.
La superficie rocciosa, per l'azione del calore solare, si rompe in mille arabeschi fantastici, in mille figure geometriche diverse, che, a poco a poco, si staccano a strati piuttosto sottili.
I detriti cadono, si accumulano, scendendo a valle, nei vari crepacci, sulle scarpate, sulle molteplici sporgenze, si trasformano in terriccio e con l'andar del tempo su quei cumuli, su quelle frane, su quelle lavine, su quei pendìi indefiniti, nasce una vegetazione rigogliosa di pascoli e di boschi di conifere, larici, abeti, pini, muschi, ecc.I fianchi di queste montagne lussureggiano di verde di tutti i toni, dal più tenero al più cupo e le conche e le valli si arricchiscono di zaffiri e di perle di vivo smeraldo, che sono i laghetti alpini, così splendidi e suggestivi, nel cui seno si riflettono il cielo azzurro e il meraviglioso paesaggio circostante.


Monte Sassolungo
   
La roccia, di cui sono composte queste strane montagne, è d'un colore biancastro, cenerognolo, grigio, giallastro, rossastro, roseo, azzurrognolo e talvolta perfino nero; il colore cenerognolo però è predominante. Si chiama "dolomia" da cui il nome generico di Alpi dolomitiche.
I punti o nodi più caratteristici sono il massiccio del Pasubio, Cima Dodidi con tutti i suoi contrafforti, il Monte Pavione, Cima d'Asta, Le Pale di San Martino, il Gruppo della Marmolada, il Monte Pelmo, il Gruppo delle Marmole, dei Cadini, il Monte Cristallo, le Crode, il Gruppo di Sella, il Sassolungo e il Catinaccio e, nel bel mezzo del Cadore, sorge la maestosa piramide dall'Antelao.
Tutt'intorno, a oriente a occidente, a mezzodì, giacciono adagiati ai suoi piedi e sulle sue falde inferiori, innumerevoli borghi. e paesi e villaggi.


Monte Antelao


























         
Di lontano l'Antelao pare tagliato con lo scalpello, tanto i suoi profili son regolari, ma chi osa raggiungere la vetta, trova il caos.
Sembra un ridotto saltato in aria.
Massi enormi rovesciati, accumulati, incuneati, in varie guise, l'uno sull'altro..., lastroni spezzati dal gelo, mezzo rialzati da un lato, minaccianti rovina dal lato opposto..., detriti, frane, brecce, schegge, minuzzoli, polvere di rocce, il tutto accatastato senz'ordine.
Poi, o nella vera catena, o appartati, fanno bella mostra di sè il Soràpis, il Pelmo, simile a un trono maestoso, la Civetta, a guisa d'immenso organo.
Per far suonare quelle canne bisognerebbe vi soffiassero dentro tutti concordi i quattro venti più famosi e terribili..., ed infine la bella cortina delle Tofàne.


Cima Penia
    
Sull'anfiteatro maestoso della Marmolada, troneggia imponente la cima Penia, che si eleva a 3343 metri e assume l'aspetto d'un cappello napoleonico..., la vera regina delle Dolomiti.
Vigilate da questi giganti, giacciono innumerevoli conche tranquille, come l'amenissima Cortina d'Ampezzo e Pieve di Cadore, dove si dice che la gente nasca col genio dell'arte, forse per le bellezze naturali, che allietano la vista.Qui famosa è l'arte della scultura in legno, coltivata specialmente in tutta la Val Gardena.


Lago di Misurina
    



Caratteristica e particolarmente pittoresca è la conca di Misurina, a 1796 metri, bellissimo paesaggio, dove un lago di settemila metri quadrati giace tra il Monte Cristallo..., il Popena, la Croda Rossa, la Croda Marcora, tutti sorgenti a meno di due chilometri dalle sue sponde, mentre, un po' discoste, si innalzano le tre Cime di Lavaredo.


Lago di Landro con il Monte Cristallo
     


Inquelle acque, profonde appena tre metri, solo che il vento increspi un po' la superficie azzurrina, le cose rispecchiate paiono venire a battaglia fra loro.
E intanto le montagne se ne stanno accigliate o serene a guardarsi..., ma talvolta combattono tra loro a colpi di fulmine e fragore di tuono e sembrano sconvolgere tutta la natura in un quadro spaventoso e apocalittico.
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2 commenti:

Sgrunt ha detto...

Posti splendidi davvero.
Una vacanza di tanti anni fa...

freya76 ha detto...

Bellissime le dolomiti...e complimenti per il blog!