lunedì 29 agosto 2011

Le Porcellane di Capodimonte (porcelain - Napoli)

Il giudizio di Paride - Musei Capitolini a Roma

PORCELLANE DI CAPODIMONTE

Capodimonte è una zona settentrionale di Napoli, sulle ultime propaggini orientali dei Campi Fregrei, suddivisa nei casali di Porta Grande e Porta Piccola, siti a ridosso del Parco di Capodimonte.
Nel grande parco possiamo ammirare il grandioso Palazzo Reale, ora Galleria Nazionale..., e poi un osservatorio astronomico, voluto da G. Murat e costruito da G. Piazzi nel 1812.





Capodimonte - Palazzo Reale


Ma per me Capodimonte è famosa per la produzione di porcellane bianche e policrome.

Nel 1743 con l'apertura della manifattura di Capodimonte (deve il suo nome alla zona collinare di Capodimonte a Napoli) voluta da Carlo III di Borbone, inizia la splendida stagione della porcellana napoletana, prodotta nel capoluogo partenopeo sino al 1760, anno dell'ascesa del sovrano al trono di Spagna.

La fabbrica, trasferita da quel momento a Madrid nel Palazzo del Buen Retiro, continuò però a funzionare, senza mutare il marchio di fabbrica e utilizzando gli stessi lavoranti e materiali, ancora sino al 1808.

Modellatore capo fu Giuseppe Gricci e decoratori principali Giovanni Caselli..., J. S. Fisher..., L. Restile che si specializzarono in paesaggi, scene di battaglie o di genere, soggetti mitologici e motivi naturalistici (fiori, frutta), dai delicati toni pastello.

Ma la fama della Manifattura è legata soprattutto all'opera del Gricci, autore di celebri statuette e gruppi plastici raffiguranti maschere e personaggi della Commedia dell'Arte, pescatori, "gridi", contadini, soggetti religiosi e folcloristici, resi con grande originalità inventiva e freschezza di tocco.

Fra i suoi capolavori è il Salottino in porcellana o LA STANZA CINESE, eseguito (1757 - 1759) per la regina Maria Amalia nella Villa Reale di Portici (ora Museo di Capodimonte).

Vennero prodotti anche un'infinità di altri oggetti come manici per bastoni, decorazioni per mobili, fregi e cornici, tabacchiere, bacili con acquamanili e vasellame vario.

Dopo la chiusura della Manifattura di Capodimonte, Ferdinando IV nel 1771 inaugurava a Napoli la "Fabbrica Reale Ferdinandea", specializzata nella produzione di sontuosi servizi da tavola di raffinato gusto neoclassico.

In seguito alle vicende storiche della Repubblica Napoletana la fabbrica subì gravi danni e con l'esilio del sovrano borbonico fu costretta a chiudere nel 1806, ponendo termine ad una fortunata tradizione artigianale locale che aveva reso celebre il nome di Napoli in tutto il mondo....
Ma come l'Araba Fenice questa tradizione si è risvegliata, ed ancora oggi Capodimonte è simbolo di ceramica creativa!






 Zuppiera di Capodimonte (foto gentilmente concessami da Rosalba)

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10 commenti:

Anonimo ha detto...

che meraviglia!!!!!
un bacio....S.

Anonimo ha detto...

Conservo con cura una meravigliosa zuppiera di Capodimonte. Bella pagina, Loris.
Rosalba

Anonimo ha detto...

...rubo l'immagine del vaso con fiorellini azzurri, non ti dispiace, vero??

zloris ha detto...

..no..anzi... mi fa piacere....

luciana ha detto...

ma come si pulisce un lampadario di capodimonte? grazieeeee

Anonimo ha detto...

io avrei una zuppiera capodimonte bellissima e molto rara e la vorrei vendere--...come posso fare?a chi puo interessare?attendo risposta grazie la mia mail e peppino1986@tiscali.it

zloris ha detto...

..mi dispiace Peppino... ma non posso esserti d'aiuto....

Anonimo ha detto...

Grazie,Loris, sta proprio bene,tra tante meraviglie.
Rosalba

Anonimo ha detto...

Bellissimi, ma il marchio originale qual'è?

Kwiatowa 22 ha detto...

ja tez mam Capodimonte :)