venerdì 26 agosto 2011

MEDUNO (Midun) - Comune in provincia di Pordenone

MEDUNO - Comune in provincia di Pordenone
FRAZIONI - Navarons

Sono venuto a conoscenza diretta di questo paese, Meduno, nell'ultima domenica di settembre dell'anno scorso, quando si svolgeva la sagra dei prodotti della zootecnia locale; e ho in programma per quest'anno, verso la metà di settembre, di assistere al Festival internazionale dei popoli a Palazzo Colossis, dove si svolgerà la manifestazione "Magiche Visioni Danze e Colori", per "una maggiore conoscenza delle culture e dello stare assieme attraverso la musica, le danze, le tradizioni, suoni e i sapori e diffondere cosi il sentimento della pace fra i popoli".

Meduno è un piccolo comune in provincia di Pordenone, nel Friuli nord-occidentale, non arriva ai 1.800 abitanti. Questo comune comprende la frazione di Navarons e le borgate Avon, Ciago, Cilia, Costa, Del Bianco, Mizzeri, Pitagora, Romanis, San Martino, Sottomonte e Valle.

Forse, come si potrebbe pensare, il nome di Meduno è legato ad un fondo celtico che voleva indicare un forte luogo di difesa; forse, come altri sostengono, il nome arriva a radici indoeuropee: posto allo sbocco del fiume Meduna, è da secoli un paese di emigrazione che si è dispersa in tutte l'Europa, in Nord e Sud America e soprattutto in Australia.
Le sue origini vanno cercate molto lontano nei tempi e, la "pietra sacrificale" di Ciago ne è la testimonianza più convincente. C'è stato, tardi, nel 1136, un Castello voluto dal vescovo di Concordia, da cui il paese dipendeva, come ci conferma una bolla di papa Urbano III. I signori di Meduno hanno avuto strani privilegi, tra i quali, il più curioso, ma anche il più contagioso di lotte e di gelosie, era quello di venire in possesso del cavallo del vescovo di Concordia, quando questi moriva.
Lotte e spartizioni segnano i secoli della storia medievale di Meduno. E la famiglia di questi nobili si estinse agli inizi del Cinquecento: il castello, dopo essere stato ancora vivo per un tempo non ben definito, servì da cava di pietra per la costruzione della chiesa, del campanile e di varie abitazioni.
Meduno può vantare una chiesa di notevole patrimonio artistico, tra cui un'ancona dipinta e dorata dall'udinese Giovanni Antonio Cortona, eseguita per trentasei ducati nel 1540, una fonte battesimale che viene attribuita al Pilacorte e un prezioso ostensorio regalato dai Medunesi "facchini a Venezia" nel 1764.




    
Noto per lo spirito e le sue imprese risorgimentali è il dottor Antonio Andreuzzi, di Navarons: mazziniano convinto, con un gruppo di compagni, diede vita ai "moti di Navarons" iniziatisi il 16 ottobre 1864. Dovevano attivare un programma di insurrezione della Pedemontana e della Carnia. Ma le truppe austriache, nel novembre dello stesso anno avevano spento questi generosi entusiasmi, a cui seguirono carcere ed esilio.


NAVARONS


Bellissimo e pittoresco questo borgo in comune di Meduno, e bello anche il nome, dei più friulani: probabilmente bisogna risalire a nava "vallata", parola che la nostra lingua ha ricevuto in eredità dalle parlate pre-latine, e che significa "valle, vallata".
Particolare curioso: in tal caso il nome avrebbe lo stesso etimo e lo stesso significato della Navarra sui Pirenei, che nella lingua dei Baschi vuol dire "terra delle valli".


MEDUNO - Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»
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