sabato 27 agosto 2011

MONTISOLA - Lago d'Iseo (Lake Iseo)



         
Marianna mi racconta....

""Conosco Montisola da sempre e da sempre la porto nel cuore. Ancora ricordo le gite domenicali che, da bambina, con tutta la famiglia facevamo in questa suggestiva località.


Ricordo mio padre che mi teneva per mano per tutta la durata del viaggio in traghetto, ero terrorizzata da quella bagnarola.


Ricordo mia madre, che si metteva il foulard sulla testa e lo annodava dietro la nuca per non farsi scompigliare la messa in piega dal vento (fatta per l'occasione il giorno prima).


Ricordo mio fratello e il suo inutile retino da pesca, non ha mai preso neppure un pesciolino con quell'affare, e mio padre che lo prendeva bonariamente in giro e lo esortava a rincorrere le farfalle, a quei tempi ce n'erano tante, grandi e variopinte.


Ricordo che io ridevo ogni volta a quella battuta e lui, il mio papi, mi abbracciava e mi diceva che mai al mondo aveva visto una perla bella e preziosa quanto me.




   
Ricordo il cesto del picnic con la tovaglia a quadri bianchi e rossi.


Ricordo il gelato per merenda e mentre lo leccavo piano per farlo durare il più a lungo possibile chiedevo a mio padre di raccontarmi la leggenda della fanciulla e del giovane pescatore...e lui scrutando il cielo iniziava a narrare...


"Molti anni fa, su quest'isola, vivevano una bellissima fanciulla di nobili origini e un giovane e bel pescatore. I due ragazzi si amavano follemente, ma il padre di lei, che sognava per la figlia un matrimonio all'altezza del suo rango, impose alla giovane di non incontrare mai più il pescatore. La ragazza naturalmente non gli diede retta e continuava di nascosto a vedere il suo amore. Quando il padre lo venne a sapere, rinchiuse la figlia nel castello dell'isola e fece assassinare il pescatore. Straziata dal dolore la fanciulla si suicidò gettandosi nel lago. Da allora il cielo di Montisola per vendicarsi di quella ingiustizia ogni tanto scatena temporali fortissimi, mentre i due amanti ancora si cercano sul fondo del lago."


Ma ora basta con ricordi e leggende e scusate se vi ho trascinati vostro malgrado in questo nostalgico amarcord bresciano. In realtà la cosa che ci terrei a fare è descrivere questa bella isola, che vista da lontano sembra una montagna galleggiante che sorge al centro del lago d'Iseo e magari invogliarvi a visitarla""...


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Montisola è la più grande isola lacustre di tutta Europa, ripida e boscosa nella parte sud-orientale, verso occidente è invece coltiva ad ulivi su terrazze degradanti.

Per visitarla è necessario avere buone gambe, qui infatti non circolano automobili e l'unico modo per spostarsi, oltre a un buon passo, è la bicicletta, che si può tranquillamente noleggiare in loco. Per la verità esiste anche il pulmino del servizio pubblico, ma ve lo sconsiglio, vi farebbe perdere scorci e particolari che solo con la tranquillità di una passeggiata notereste.

Un giro per l'isola a piedi vi darà l'opportunità di scoprire antiche attività quasi del tutto dimenticate. Nei cantieri navali della zona, che risalgono al 1600, ancora si costruiscono barche tradizionali (i nàet). I pescatori continuano a far essiccare il pesce nel modo più naturale possibile, cioè al sole e le donne, sulla porta di casa, riparano le reti aspettando che i loro uomini ritornino dal lago dopo una lunga giornata di pesca.


Santuario della Madonna di Ceriola
   
Sulla sommità del monte, a 600 metri sul livello del mare, sorge il santuario, Madonna della Ceriola. Il luogo, pieno di ex voto, è stato eretto su quelli, che, molto probabilmente, sono resti di un piccolo tempio pagano, come testimonierebbe la parola "fani" incisa sulla colonna della facciata (pare che fani stia per fauno).


Torre Martinengo a Siviano

Il capoluogo dell'isola è Siviano, sovrastato da una torre quadrata alta 20 metri, Torre Martinengo. Le case di questo borgo medievale sono veramente deliziose con le loggette, gli archi e i davanzali colmi di gerani colorati.


Dal centro del paese parte una strada di ciottoli bianchi che arriva a un grosso masso di arenaria, dove, secondo la leggenda, le streghe si ritrovavano per i loro balli dedicati al diavolo.


Masse






Andando oltre si arriva a Masse, un borgo che si trova all'interno dell'isola, le sue abitazioni di pietra, il pozzo al centro dei cortile e San Rocco, la quattrocentesca chiesa che si affaccia sulla piccola piazza, fanno di questo piccolo centro una vera chicca..


Rocca degli Oldofredi


   
La mole della Rocca degli Oldofredi,costruita nel XII secolo per proteggere l'isola, domina Peschiera Maraglio, l'antico e pittoresco borgo dei pescatori di Montisola, è qui che nell'antichità dopo la pesca venivano riparate le reti e i pesci venivano essiccati.


Sensole


    
Gli artisti della zona, poeti e pittori, si davano invece appuntamento a Sensole, il golfo del sole.
Qui il clima è particolarmente mite e il panorama non ha eguali.

San Paolo


E proprio di fronte a questo borgo c'è San Paolo, un piatto isolotto abitato per secoli da frati francescani che si dedicavano con passione alla distillazione di un liquore ricostituente e alla coltivazione degli agrumi. Oggi è praticamente impossibile visitare l'isola di proprietà privata. Alcuni anni fa si mormorava che l'avesse acquistata George Clooney, ma a quanto pare è stata una bufala...peccato....


Lo scoglio di Loreto


   
Lo scoglio di Loreto, anch'esso di proprietà privata, sporge dal lago a nord di Montisola. Il castello neogotico che vi sorge oggi, ha sostituito all'inizio del '900 un convento di suore clarisse.

Ma Montisola è anche tradizione culinaria, non andatevene di qui senza una bottiglia del pregiato olio extravergine d'oliva DOP, un salame affumicato, e un vasetto di pesce di lago sottolio.


Spero, con questa breve descrizione, di aver stimolato in voi la curiosità di visitare questa parte del lago d'Iseo. Dimenticavo, i battelli partono più volte nell'arco della giornata da Sulzano, Carzano e Sarnico. Ma ricordate di guardare in alto prima di salire a bordo e se c'è nuvolo è meglio rimandare la partenza, perche vuol dire che il cielo sta ricordando la triste storia della fanciulla e del suo amato pescatore e per vendicarsi presto scatenerà la tempesta.




   
Grazie Marianna . . .
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1 commento:

Deborah ha detto...

The images are simply breathtaking:) Lake Iseo :Montisola could be translated as a lonely mountain.I really enjoyed Mariannes tale :)