lunedì 22 agosto 2011

Ile de La Réunion



    
Ho scoperto Rèunion grazie all'insistenza di Marianna, grande appassionata di sport estremi, che approfittando di una vacanza a Mauritius mi ha convinto a soggiornare quattro giorni in questa incredibile isola e devo dire che non mi sono pentito.


Piton des Neiges


   
Oltre alle tipiche attrattive di un'isola tropicale, Réunion, offre ai visitatori scenari selvaggi e moltissime possibilità di avventura. Il monte più alto è un vulcano spento, il Piton des Neiges, circondato da tre profondi crateri. Mentre il vulcano Piton de la Fournaise che si trova nella parte orientale dell'isola, è uno dei più attivi al mondo.


Piton de la Fournaise


     
Sotto molti aspetti, Réunion, Dipartimento francese al largo del Madagascar, è molto simile alla sua vicina più celebre, Mauritius, situata a 180 km a nord est. I pendii delle montagne sono ricoperti da rigogliose foreste, la coltivazione principale è quella della canna da zucchero e c'è abbondanza di fiori e frutta tropicali. I turisti si crogiolano beatamente al sole su spiagge di sabbia d'oro, gli sport acquatici sono diffusissimi e si possono fare splendide immersioni vicino alla barriera corallina.


Mauritius


   
Ma come dicevo, Marianna ha scelto questa destinazione soprattutto perché Réunion è anche un vero paradiso per chi ama le vacanze attive in genere: si può salire in cima al Piton des Neiges all'alba e affrontare una discesa mozzafiato in mountain bike, cosa che mi sono ben guardata dal fare. Nel frattempo io preferivo ammirare il tramonto sulla spiaggia, passeggiare nella foresta, visitare musei e monumenti e godere di una cucina eccellente.


Cascate della Trou de Fer


   
Il modo migliore per scoprire Réunion, a mio parere, è una gita in elicottero. Sorvolando i ripidi pendii ricoperti di foreste, le origini vulcaniche dell'isola si fanno evidenti. Dall'alto si vede la costa punteggiata da spettacolari scogliere e promontori neri di lava. L'elicottero sfiora la cima dei crateri prima di tuffarsi nella profonda vallata di Trou de Fer, meraviglia di cascate e strette gole irraggiungibili da terra.
Dopo aver sorvolato la rigogliosa foresta di Bédour- Bélouve e le colline della Plaine des Cafres, si raggiungono i brulli pendii del Piton de la Fourmaise. La vista dei crateri è emozionante, con i getti di vapore e di quando in quando le colate di lava a ricordare che il vulcano è ancora attivo.


Museo Léon Dierx
    
La capitale è St. Denis, e qui che si trova l'aeroporto internazionale ed è qui che si trovano la maggior parte di Bistrot, ristoranti e locali notturni. La vita ruota sul lungomare fiancheggiato da palme e bar all'aperto, sempre affollato da turisti a passeggio tra gli abitanti del luogo. Poco lontano si trovano il variopinto mercato, il museo Léon Dierx (sede della principale raccolta d'arte dell'Oceano Indiano) e i maestosi ma purtroppo a volte decadenti palazzi creoli e coloniali di Rue de Paris.


Roches Noires


    
Nella parte occidentale dell'isola, la località di mare più famosa è St. Gilles, che ha un grazioso porto zeppo di ristoranti, in cui abbiamo mangiato dell'ottimo pesce. La bella spiaggia di Roches Noires è frequentata da gente giovane e trendy, sul porto si trovano anche centri per la pesca e le immersioni e un interessante acquario.


Cimetière Marin


    
St. Paul dove inizia la cosiddetta Riviera, è famosa per il vivace lungomare e per il Cimetière Marin dove riposano alcuni personaggi famosi, il pirata Le Buse ("la poiana") il poeta Laconte de Lisle e Eraste Feuillet, di quest'ultimo si sa che durante un duello scambiò la sua arma con quella del suo sfidante che si era inceppata, sull'epitaffio si legge "Victime de sa générosité", so che non dovrei dirlo, ma abbiamo riso davanti a quella tomba, scherzando sul fatto che sull'epitaffio ci sarebbe stato meglio "Victime de sa stupidité".





   
A St. Leu, che è il paradiso dei surfisti, io e Marianna abbiamo provato l'esperienza del volo in tandem col parapendio, volare sulla costa trasporti dal vento... ,  è stata un'esperienza unica.


Jardin des Parfums et des Epices



   
St. Pierre è il principale centro abitato del "selvaggio sud, qui si producono spezie e oli essenziali, in questo porto turistico non potete perdervi la moschea e i templi Tamil. A poca distanza c'è la foresta di Mare Longue coi suoi itinerari botanici, mentre nel Jardin des Parfums et des Epices, si entra solo con visite guidate per poter ammirare più di 1500 specie di piante e spezie.


Cirque de Mafate


    
Ma come dicevo, nonostante la bellezza delle coste, la maggior parte dei visitatori di Réunion viene sull'isola per le escursioni e il trekking. Nell'entroterra le strade sono poche, ma in compenso ci sono circa 2000 km di sentieri che attraversano l'isola e fanno il giro dei circhi vulcanici. Il più selvaggio è il Cirque de Mafate, coi suoi villaggi raggiungibili solo a piedi. Gli escursionisti possono alloggiare in rifugi estremamente confortevoli situati lungo i sentieri.


Bacino blu a Cilaos



   
Una puntata a Cilaos non potevamo non farla, la cittadina si trova in cima a una strada a tornanti che si inerpica vertiginosamente sul cirque ai piedi del Piton des Neiges (3069 metri) . Salire su questa montagna non ha richiesto particolari capacità tecniche, ma buoni polmoni, essendo ripida e faticosa. Il percorso poteva essere fatto in giornata, ma è stato decisamente più gradevole fermarci a dormire al rifugio per poter godere poi del sorgere del sole al mattino. Qui, oltre al trekking, si praticano il vélo tout-terrain (praticamente la mountain bike) e il canyonig in un adrenalinico percorso lungo le ripide cascate della valle di Fleurs Jaunes.


Rivière du Mât


    
A est dell'isola, gli alisei portano forti piogge e le foreste sono più verdi e rigogliose. Hell-Bourg, il centro più apprezzabile del Cirque de Salazie, sorge al centro di un anfiteatro naturale. Lungo la via che scende nella gola della Rivière du Mât si incontrano tradizionali casette in legno e spettacolari cascate, mentre nella valle si possono fare emozionanti escursioni e discese in canoa nel canalone del Trou Blanc.


La vaniglia di Bras-Panon
  
Sulla costa, in fondo alla gola, sorge Bras-Panon, la capitale della vaniglia, qui abbiamo visitato uno stabilimento di lavorazione, non ci sono parole per descrivere l'inebriante profumo.


Veduta dal Piton des Neiges



    
Come ultima tappa, del nostro soggiorno a Réunion, abbiamo lasciato lui, la vera attrazione di questa particolarissima isola, il Piton de la Fournaise, ci siamo arrivati attraversando in auto (ma si poteva fare anche a cavallo), Plain des Sables, un desolato pianoro di terra rossa che arriva fino sull'orlo del cratere. Per poter vedere la caldera e i molti coni eruttivi occorre però arrivare al mattino presto per salire sul vulcano fino al cratere principale e al Dolomieu, il cratere attivo, una gran faticata...ma ne è valsa la pena.



Se andate a Mauritius non perdetevi questa particolarissima isola, ma vi prego, non statevene tutto il giorno al sole, altrimenti non ne vale la pena.

Conclusione: vietato crogiolarsi al sole...c'è di meglio da fare!!!







Grazie Marianna . . .



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