martedì 23 agosto 2011

SEDEGLIANO (Sedean) - Comune in provincia di Udine


SEDEGLIANO (Sedean in friulano)
Comune in provincia di Udine
Abitanti 3.900 circa
Frazioni - Coderno, Gradisca, Grions, Pannellia, Redenzicco, Rivis, San Lorenzo, Turrida
Santo patrono - 17 gennaio - Sant'Antonio abate


Antichissima terra, in aperta pianura, a pochi chilometri sulla riva sinistra del Tagliamento, conserva uno dei più tipici castellieri della nostra preistoria, con le grosse muraglie di cinta ancora quasi intatte..., è l'esempio più convincente di questo lontano passato e occupa al suo interno, un'area di tre ettari.
Ma il suo nome attuale è di sicura origine romana, derivando da un Setilius o Sedilius, proveniente dalla colonizzazione aquileiese.


Palazzo Bilarda - Sedegliano


   
La sua storia longobarda e carolingia dovette essere serena..., poi subì tutte le invasioni nel suo essere centro di passaggio di qualsiasi corrente, particolarmente degli Ungheri.
Nel periodo patriarcale fu possesso della chiesa aquileiese, soggetta ai Valvasone, con un castello di cui non ci rimangono tracce..., ma la sua importanza dovette essere notevole, se fu scelto come sede del Parlamento.

Il periodo veneto e le successive vicende storiche ebbero a Sedegliano le caratteristiche di un comune destino al resto del Friuli: passaggi di giurisdizione da una famiglia all'altra e sempre accompagnati da una litigiosità da cui provenivano i consueti danni alla popolazione locale.
Nel 1742 la giurisdizione fu comprata dai Signori Manin e il Senato Veneto fece di Sedegliano un Marchesato.
Poi venne la tempesta napoleonica e il luogo fu unito al mandamento di Passariano.


Edicole Via Crucis - Gradisca


    
Nella settecentesca chiesa di Sedegliano, si può notare una porta laterale attribuita al Pilacorte: di fronte all'edificio sacro sorge un elegante campanile eretto tra il 1896 e il 1901, su progetto dell'architetto gemonese Girolamo D'Aronco, padre del più famoso Raimondo.

Nel territorio di Sedegliano si possono individuare diverse testimonianze del lavoro del Pilacorte, in chiese e chiesette votive sorte tra il Quattrocento e il Cinquecento, testimonianza di una fervida religiosità popolare, anche oggi ben conservata come fondo di cultura popolare.


Roggia a Coderno
  
Grions
  
Mulino di Rivis


Turrida
    
Chiesa di San Lorenzo


1 commento:

nino p. ha detto...

interessante...