lunedì 22 agosto 2011

SESTO AL REGHENA - Pordenone


SESTO AL REGHENA
Comune in provincia di Pordenone
Frazioni - Bagnarola, Marignana e Ramuscello
Abitanti 1.500 circa


Posta al sesto miglio della strada consolare Giulia che portava da Concordia Sagittaria al Passo di Monte Croce, in mezzo ad una grande selva che copriva il territorio tra il Tagliamento e il Livenza, su una proprietà dei fratelli longobardi Erfo, Anto e Marco, sorse nel 730 il monastero benedettino che passò alla storia come Abbazia di Santa Maria in Sylvis, chiamata così perché in quel tempo era immersa in una vasta selva, dal latino "silva".
I monaci ne fecero un centro di spiritualità per l'intero Friuli e, grazie alle molte e ricche donazioni che lo resero presente quasi ovunque nella mia regione, anche motore attivo di cultura e di lavoro, com'era la tradizione di questi religiosi dell'Ora et labora.
I donatori longobardi che avrebbero voluto finire la loro vita al monastero, ne fondarono poi un altro in Toscana, dove consumarono il loro impegno religioso.



Abbazia di Santa Maria in Sylvis


Dopo le invasioni unghere che massacrarono persone e saccheggiarono valori immensi, devastando la chiesa e il chiostro del monastero, si ebbe un periodo di rinascita e di splendore, con privilegi concessi all'abate che, assieme al monastero, furono sempre legati al Patriarca aquileiese: fino a sedere nel Parlamento del Friuli.
Subì assalti e tentativi di rivolta e lentamente perse, rubati o usurpati da nobili e potenti, possedimenti in varie parti, fino a cadere nel 1420 sotto il dominio veneziano che, pur confermando privilegi e onori, sottopose l'abate e il monastero al Luogotenente di Udine.
Nel 1818, quella che fu la gloriosa abbazia di Sesto al Reghena fu incorporata nella diocesi di Concordia.
Il complesso architettonico, come si presenta oggi, risale al Mille, con molti rifacimenti e brutti restauri che solo in parte si sono potuti rimediare.
La facciata è originale, dovuta al fatto che non immette direttamente nella basilica, ma al grande atrio.
Sulla destra della stessa, una scaletta fa salire alla sala superiore e all'interno della basilica sono visibili affreschi del Duecento e del Trecento.
Nell'insieme costituisce uno dei più preziosi monumenti artistici dell'intera regione.


L'Albero della Vita nell'affresco dell'abbazia di Sesto al Reghena


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