venerdì 5 agosto 2011

Tra i mosaici di Ravenna (Among the mosaics of Ravenna)


Mosaici in San Vitale


Voglio proporvi una piacevole pedalata primaverile in una città colta e gaudente, ricca di gioielli d'arte, manifatture ed eccellenze, tra mosaici bizantini e specialità enogastronomiche. E per finire in bellezza andremo tutti a ballare il liscio!!!

Nel ravennate sono numerose le piste ciclabili che consentono di spingersi facilmente fino alle località dell'entroterra e del litorale.




Ma se arrivate a Ravenna senza bicicletta non preoccupatevi, con l'iniziativa "Centro in Bici", il Comune mette a disposizione dei turisti 40 biciclette gratuite (di colore giallo), dislocate in apposite rastrelliere in vari punti della città. Registrandovi presso l'ufficio IAT (Ufficio Informazione e Assistenza Turistica) e in diversi alberghi del centro, vi verrà consegnata una chiave numerata per usufruire delle bici ogni giorno dalle 8.30 alle 18.30.


Le bellezze artistiche della città sono tante, ma prima di tutto vengono i mosaici bizantini e paleocristiani, per i quali Ravenna è universalmente nota. Dunque tutti in sella... e via... prima tappa la basilica di San Vitale.





Basilica di San Vitale

San Vitale è un edificio caratterizzato da pianta centrale a otto lati ed è composto da un corpo interno più alto (che contiene la cupola). Questa basilica, oggetto di studio da parte di esperti di tutto il mondo, appare come un vero e proprio prodigio di sapienza tecnica, di audacia nelle forme strutturali e di esaltante splendore degli elementi decorativi. Qui i mosaici sono magnificamente conservati, bellissimo quello della Teofania (manifestazione di Dio) che rappresenta Cristo, seduto su una sfera azzurra tra due angeli con, a sinistra, San Vitale che riceve la corona del martirio e a destra, il Vescovo Ecclesio che consegna il modellino della chiesa da lui fondata.





Mausoleo di Galla Placida

A pochi passi dalla basilica di San Vitale si trova il Mausoleo di Galla Placida, qui l'atmosfera è veramente magica, nel piccolo edificio a forma di croce latina, si rimane colpiti della cupola dominata dalla Croce in una volta di stelle di grandezza decrescente verso l'alto, su sfondo blu. Il passaggio dalla luce esterna alla riproduzione dell'atmosfera notturna all'interno non può che colpire la fantasia dei visitatori. Si dice che questo suggestivo contrasto abbia ispirato Cole Porter, in viaggi di nozze a Ravenna negli anni '20, a comporre la sua famosissima Night and Day.





Sant'Apollinare Nuovo



Ora risalite in bici e recatevi alla basilica di Sant'Apollinare Nuovo. L'esterno della chiesa è assai semplice e molto elegante, mentre l'interno è un tripudio di colori con i mosaici che ricoprono interamente le pareti della navata centrale decorandole con tre fasce sovrapposte: nella prima, quella vicino al soffitto, sono rappresentate le storie di Cristo. Nella seconda figurano i profeti. E la terza, la più recente, mostra a sinistra la Città di Classe con il porto, la Teoria delle sante vergini, i Re magi, la Madonna in trono. A destra il Palazzo di Teodorico, il Corteo dei Martiri e Cristo in trono.






Sant'Apollinare in Classe


Usciti da Sant'Apollinare Nuovo la prossima tappa d'obbligo è Sant'Apollinare in Classe, una delle basiliche più perfette di Ravenna. Qui i mosaici che rivestono il presbiterio e il catino absidale sono gli ultimi eseguiti a Ravenna da artisti bizantini.





Tomba di Dante





Dopo il piacere per gli occhi, soddisfare anche quello del palato viene da sé e sarebbero sufficienti solo i più rappresentativi dei piatti locali, a cominciare dai cappelletti, che a detta del grande Artusi... "il modo più semplice di farli onde riescano meno gravi allo stomaco è con ricotta, parmigiano, uovo, sentore di noce moscata, pepe appena macinato, sale e scorza di limone grattugiata, assaggiate il composto per poterlo al caso correggere, perché gl'ingredienti non corrispondono sempre a un modo, fateli poi a mano uno per uno, tirando la sfoglia con il mattarello"...secondo me questa è poesia....






Mosaico dei re Magi in Sant'Apollinare nuovo



Altro piatto da non perdere sono i passatelli in brodo (rigorosamente di carne), realizzati con un impasto di uova, , formaggio, pane raffermo grattugiato, noce moscata. Per la preparazione occorre uno specifico utensile, un ferro munito di fori, in Romagna diffusissimo, ma difficilmente reperibile altrove.


La regina delle tavole romagnole è però lei, la piadina, alimento povero per i suoi ingredienti di base e proprio per questo da farcire nei modi più fantasiosi. Magari "annaffiata" da un buon bicchiere di rosso Sangiovese doc.

Si dice che il sangiovese della Romagna contenga il carattere dei romagnoli: franco, esuberante, schietto robusto ed ospitale e nello stesso tempo ruvido, all'esterno, ma sincero e delicato, all'interno.





Ca' del Liscio



E dopo cena dove andare se non in balera?!
Allora tutti alla Ca' del Liscio, la più grande e famosa balera d'Italia. Qui suonano le più prestigiose orchestre da ballo italiane. Per chi vuole nel locale c'è anche la discoteca Boing e una sala latino per andare incontro alle esigenze di tutti. Ma secondo me il meglio rimane la balera, io non so ballare molto bene ma con il ritmo travolgente dell'orchestra e la galante simpatia dei romagnoli non sono stata seduta un solo minuto divertendomi da pazzi!!


Passeggiando in bicicletta accanto a te,
pedalare senza fretta la domenica mattina.....


Grazie Marianna...

1 commento:

Anonimo ha detto...

un altro splendido lavoro :-*******