mercoledì 10 agosto 2011

CODROIPO - Quadruvium

Villa Manin Miniscalchi Kekler





CODROIPO - Comune in provincia di Udine

La città di Codroipo sorse all'incrocio di due importanti strade romane: la Postumia che univa Gemona ad Aquileia e quella che andava da Concordia a Ospedaletto.

Da quella posizione è intuibile il 'Quadruvium' (quadrivio) che fu ben presto Codroipo.

Per queste strade c'è la certezza di numerose pietre miliari rinvenute in diverse località: e non servirebbe nemmeno una più abbondante documentazione archeologica per raccontare la storia di Codroipo nel periodo romano, in quello longobardo e soprattutto in quella tragedia che si abbattè particolarmente sul medio Friuli con le scorrerie ungariche, sul finire del secolo nono.

I patriarchi dovettero faticare molto per ridare a queste zone, letteralmente devastate e abbandonate, nuova vita e nuovo impulso demografico: qui soprattutto furono importate popolazioni slave per far rinascere paesi e terre.
  
Mulino di Bert - Codroipo

     
E la pieve di Codroipo le abbracciava tutte.

Resta il fatto che Codroipo viene sempre nominato come centro da difendere: fino al 1343, quando si chiede a Federico di Savorgnan di costruirvi un castello, non bastando la semplice cortina di cui era munito l'abitato.

Nonostante queste attenzioni, Codroipo subì danni dalle incursioni dei Turchi e poi ancora danni subì nella campagna napoleonica: le truppe francesi vinsero le truppe austriache appostate sulla sinistra del Tagliamento e dilagarono nella pianura saccheggiando Codroipo e i dintorni.

Ma, quasi un'ironica ricompensa, Codroipo ebbe gran nome dal generale Bonaparte che si stabilì (anche se per poco) nella vicinissima Villa Manin di Passariano, proprietà dell'ultimo doge della Serenissima.

Nel 1860 venne costruito il ponte sul Tagliamento per la ferrovia Mestre-Udine.

Oggi Codroipo è il centro di sviluppo dell'intero medio Friuli.


Museo Archeologico

A Codroipo possiamo ammirare il Museo Archeologico, inaugurato nel 2003, dove vengono esposti i reperti delle più recenti campagne di scavo condotte sul territorio del Medio Friuli.
In cinque sezioni sono suddivise le testimonianze del passaggio umano dalla protostoria al Rinascimento nel territorio di Codroipo e circostante. Le collezioni sono ospitate nell'antico Carcere mandamentale


Santa Maria Maggiore

Poi ci possiamo gustare la visione della Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, chiesa arcipretale, è una delle più antiche pievi del Friuli ed esercita tuttora la sua giurisdizione su un territorio piuttosto ampio.
L'edificio attuale risale alla metà del XVIII secolo...., all'interno conserva dipinti cinquecenteschi di Pietro Politio,

Nella vicina località di Rivolto possiamo ammirare la Chiesa di San Michele Arcangelo, adorna di un altare ligneo seicentesco e affiancata dal Campanile..., poi la Chiesa di Santa Cecilia con affreschi quattrocenteschi di Antonio da Firenze.
Ricordo fra le altre la Chiesa della Madonna della Cortina a Beano, la Chiesa di San Rocco a Pozzo, la Chiesa di Santa Caterina a Lonca che conserva un trittico ligneo cinquecentesco.
A Pozzo si trova una Domus Pacis in memoria dei Caduti.
Sono di interesse i borghi rurali di Goricizza, Lonca, Muscletto, Passariano, San Martino in cui sono presenti antichi mulini: fra questi il Mulino di Bert del 1450 è ancora funzionante.


Villa Manin



   
E chi non conosce la Villa Manin di Passariano, il gioiello di tutta la zona?
È un complesso architettonico monumentale sorto nel Cinquecento per volere del nobile friulano Antonio Manin che, alla perdita del dominio dei mari si concentrò sulle risorse offerte dalla terraferma, impiantando una azienda agricola e ponendovi al centro una casa padronale.
La famiglia Manin, documentata a Firenze sin dal Mille, era giunta in Friuli (Aquileia e Cividale) a seguito delle lotte tra Guelfi e Ghibellini e sostenne quel ruolo e quella politica in terraferma di Venezia che troverà pieno sviluppo nel Cinquecento, epoca in cui Antonio Manin entrò in possesso della gastaldia di Sedegliano e si insedia a Passariano.
La prima fabbrica della villa è ascrivibile tra il 1650 e il 1660.
Negli anni successivi i nipoti Ludovico Manin I e Francesco IV ripresero il progetto, forse aiutati dall'architetto Giuseppe Benone. L'originario aspetto seicentesco della villa differiva radicalmente da quello attuale, dovuto alle trasformazione ed agli ampliamenti settecenteschi voluti da Ludovico II e Ludovido III (detto Alvise) e realizzati prima ad opera dell'architetto veneziano Domenico Rossi (che nel 1707 disegna la piazza quadrata e, dopo il 1718, forse realizza la monumentale esedra attuale) e poi da Giovanni Ziborghui, che tra gli anni 1730 e 1740 fece innalzare le barchesse. La sopraelevazione del nucleo gentilizio centrale, eseguita con la consulenza di Giorgio Massari, verrà invece realizzata dopo il 1745. L'ampio parco (oltre 17 ettari), situato nella parte posteriore, sembra dovuto alla volontà del "maestro di casa" Ziborghi.
Il nipote Ludovico Manin la trasformerà successivamente in un complesso organico che, oltre alla funzione agricola, rispecchia altresì una volontà di rappresentanza.
Consistenti interventi ottocenteschi, soprattutto opera di Giannantonio Selva, hanno modificato il parco originario restituendoci oggi un luogo complicato dai rimaneggiamenti e dalle sostituzione delle stesse essenze arboree. Dal corpo centrale delle villa si dipartono due 'barchesse' (tettoie chiuse, destinate a deposito o altro) rettilinee, che delimitano un prato rettangolare, e proseguono poi con altre due esedre, curve questa volta, che racchiudo un altro grande spazio verde.
"Sculture nel Parco" è una spettacolare esposizione permanente di opere d'arte in continuo divenire..., con le sue grandi installazioni costituisce un interessante Museo di Arte Contemporanea.
Ma della Villa Manin vi parlerò più profondamente in un'altra opinione.
  
Le Frecce Tricolori 
      
A Rivolto ha sede la Pattuglia delle Frecce Tricolori, il fiore all'occhiello dell'Aeronautica Italiana.
Settimanalmente la pattuglia parte per rappresentare l'Italia alle varie manifestazioni aeree internazionali.

Nelle ultime due settimane di ottobre non potete mancare alla Fiera e sagra paesana di Codroipo..., e poi, a Passariano, nei mesi di luglio e agosto, è d'obbligo una visita alla rassegna "Estate musicale a Villa Manin".
  
Villa Manin a Passariano
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PAESI FRIULANI - Curiosità etimologiche

                                                    

1 commento:

nino p. ha detto...

un sauto Loris