giovedì 1 settembre 2011

AIELLO DEL FRIULI, Dael... il paese delle meridiane (The country of the meridians)

Chiesa parrocchiale di Sant'Ulderico
    
AIELLO DEL FRIULI

Comune in provincia di Udine

Abitanti - 2.260

Frazioni - Joannis

Festa patronale
Sant'Ulderico il 4 luglio


Questo paese è noto in tutta Italia perché ha dato i natali a "mia moglie" e, per chi lo avesse conosciuto, a Enzo Bearzot, l'allenatore della nostra nazionale di calcio che ha vinto il Campionato Mondiale in Spagna nel 1982.

AIELLO - Dicono che la radice più lontana di questo terreno affondi in un piccolo campo, o in un piccolo podere che gli stessi romani avevano coltivato: Agellus infatti è il diminutivo di "ager" (campo) e può essere verissimo.
Siamo nella mia Bassa Friulana, molto vicini a quella mater Aquileia da cui partiva la colonizzazione razionale e produttiva dei terreni, per l'economia delle legioni repubblicane prima e imperiali poi.
E non ha importanza se soltanto nel secolo XIII il suo nome prende consistenza negli elenchi dei patriarchi.
Per un certo periodo ha avuto legate alla sua giurisdizione, le località di Joannis, Crauglio (questo piccolo paese è conosciuto in tutta Italia perchè ha dato i natali a Loris), Tapogliano e San Vito al Torre.
In data non molto precisa ebbe un castello che, forse perché nato tardi, non può contare su antiche nobiltà o su fortunose vicende di scontri e rivalità di possesso (Castello De Bona Urbanis).
Passato di mano a diversi proprietari, quasi abbandonato a se stesso, divenne proprietà comune che lo usò come luogo di utilità pubblica.
Ma nei campi di Agellus, o nel "fundus Agellus" sappiamo che si coltiva un vino di gran nome a Roma: quel "picinum" (picolit) ricordato con largo compiacimento da Plinio.
E accanto a questa testimonianza, la favolosa tradizione del "Poz d'aur di Atile" (Pozzo d'oro di Attila): dove gli abitanti del paese e del circondario, all'abbattersi degli Unni, avrebbero nascosto tutti i loro tesori nel 452.
Nulla più di una tradizione.
Mantiene, del suo passato recente, ville di memoria e richiami veneti, con blasoni in mostra e stupendi ferri battuti, come ricordi di una radicata tradizione artigianale.


Joannis - La chiesa




          
Stupende ville e palazzi che si possono visitare...


 Palazzo Peteani Steinberg D'Attems
     




Villa Parisi Strassoldo Sabot
     
Villa Strassoldo Soffumberg Frangipane (Joannis)




        
Villa Michieli Zamparini


    
Villa De Fin Teuffenbach




       
Inoltre . . .


Museo della Civiltà Contadina (un'ala)


   
Si può visitare Il Museo della Civiltà Contadina, con sede nella azienda agricola dei conti Formentini e, girando per le vie del paese, i nostri occhi immancabilmente cadono sulle antiche e splendide meridiane, costruite nel tempo che fu sui muri delle case e palazzi, e dalle quali Aiello si è guadagnato l'epiteto appunto di "paese delle meridiane".


LE MERIDIANE






La meridiana della “Borgata della Moravizza”, 
con l’aquila bicipite simbolo dell’Impero d’Asburgo
    
M1
   
M2
   
M3

    



 Nel cortile del Museo della Civiltà Contadina 











Meridiana Universale - Piazzetta via G. Cavalleria


       
Meridiana Equatoriale in via San Vito

    
Feste paesane...

4 Luglio - Festa patronale, nota soprattutto per La marcia dei quattro mulini.
4 novembre - Festa di San Carlo, con giostre, mercatini, chioschi vari sparsi per le vie del paese, e conosciuta anche come Sagra dal dindiat (tacchino).


Madonna di Colloredo, la mia piccola chiesetta di campagna
   
TOPONOMASTICA DI AIELLO 

 Lo studio della toponomastica risulta interessante anche perché esso consente il recupero di antiche parole latine, una volta molto diffuse, ma poi scomparse in buona parte delle lingue romanze che, come si sa, sono le dirette eredi della lingua di Roma. È il caso, per esempio, del termine ager cioè “terreno coltivato”, cui si opponeva campus “pianura, distesa aperta” (per lo più non coltivata): la seconda parola ha finito però per prevalere e per specializzarsi anche nel preciso significato che aveva la prima, la quale è scomparsa dall'uso comune. Quest'ultima tuttavia sopravvive in Friuli, come relitto o 'fossile' lessicale, nel toponimo Aiello, che deriva da agellum , cioè “piccolo campo”, come confermano inequivocabilmente le forme antiche (a.1202 advocatiam in Agello, a. 1247 Agellum, a. 1290 in villa Ajelli, ecc.): dalla espressione de agello è sorta la forma dialettale del toponimo, che suona daél.

    

1 commento:

stella dell'est ha detto...

Condiviso nel mio blog.Grazie!