venerdì 9 settembre 2011

BUJA (Buje) - Friuli



   
BUJA (Buje in friulano)

Comune in provincia di Udine

Abitanti - 7.000 circa

Santo Patrono - SS. Ermagora e Fortunato

Festa Patronale - 12 luglio

Frazioni - Andreuzza, Arba, Arrio, Avilla, Battiferro di Tomba, Ca' Martino, Camadusso, Campo, Campo Garzolino, Caspigello, Collosomano, Codesio, Dobes, Madonna, Monte, Ontegnano, Polvaries, Sala, Saletti, San Floreano, Santo Stefano (sede comunale), Solaris, Sopramonte, Sottocolle, Sottocostoia, Strambons, Tomba, Tonzolano, Urbignacco, Ursinins Grande, Ursinins Piccolo

  
Buia - Duomo di Santo Stefano
       

Castellieri e reperti dell'età del bronzo e posizione geografica sulle strade principali romane, fanno di questo centro uno dei punti di riferimento per la descrizione antropica di tutto l'arco collinare del Friuli.
Parlando con quasi certezza di una fortificazione sorta ai tempi dei Longobardi, di cui sono state rinvenute tombe con ricchi corredi funebri: dopo quella di Cividale (che vi parlerò in un prossimo futuro), nei dintorni di Buja si dice esista l'area più interessante per la storia longobarda.
Poi viene Carlo Magno che fa dono a Buja a San Paolino nel 792 e Ottone II di Sassonia che conferma al Patriarca la stessa Buia con altri quattro castelli (tra cui Udine).
A la storia di Buia, da allora è pagina aperta, anche se non interamente studiata e perfettamente conosciuta (il professore G. G. Menis ha riportato alla luce, una ventina di anni fa, nuovi e preziosi brandelli).
Una storia ricca, degna di un comune all'italiana, con i suoi Statuti del 1371, anche se non riuscì a toccare la nobiltà d sedere nel Parlamento della Patria.
Nella tradizione storica del Friuli, Buja ha soprattutto spazio per la sua gente: del livello di numerosi personaggi attivi in tutti i settori di laboriosità, d'arte, di lettere e di impiego imprenditoriale.
A parte la tradizionale "moneta falsa di Buja", è un dato di fatto che questa gente, particolarmente negli ultimi tempi, sono usciti eccellenti artisti di fama nazionale nel settore della medaglia e del conio di Stato.
Ma forse, quello in cui hanno più segno e percorso più lungo, è l'emigrazione, come avventura necessaria certo, ma anche come epoca di cui sono stati protagonisti di mille esperienze per oltre un secolo e mezzo.
Ricostruita dopo la rovinosa distruzione del terremoto, ha ripreso la sua vitalità di iniziative civili e sociali con un nuovo impegno.


Monte Buja - Pieve di San Lorenzo
      




EVENTI

Fieste di Primevere (maggio/giugno) con l'ormai famoso toro allo spiedo

Festa dei Santi Ermacora e Fortunato (luglio), con la fiera cittadina e le tradizionali campane di San Ramacul

Butinle in Stajare - Incontro della cultura popolare europea (giugno), presentazione del folklore continentale organizzato dal Gruppo Folkloristico Balarins di Buje Maestra Emma Pauluzzo

1 commento:

Anonimo ha detto...

ciao respurchì...troppo bello il tuo Friuli
Marianna