martedì 27 settembre 2011

CASARSA DELLA DELIZIA - Provincia di Pordenone

Casarsa e la Chiesa Parrocchiale Nuova di Beata Vergine del Rosario
    
CASARSA DELLA DELIZIA 
(Cjasarse in friulano standard, Cjasarsa in friulano locale)

Comune di Pordenone (8.600 abitanti circa).

Frazioni - Boscat, San Floreano, San Giovanni, Versuta, Villa Sile
  
Ponte della Delizia sul Tagliamento

    
Tutti conoscono il grosso centro denominato Casarsa della Delizia e il Ponte della Delizia , fra Casarsa stessa e Codroipo.
Anni fa mi è capitato di sentire una curiosa spiegazione: deriverebbe da Edilizia, perché Napoleone avrebbe promosso importanti lavori pubblici sul luogo.
Questa ricostruzione non si può accettare per diversi motivi: intanto è troppo astratta, e i nomi traggono origine da descrizioni concrete, corpose, quando sono astratti (cioè non legati direttamente alle caratteristiche del paesaggio) riguardano condizioni giuridiche, concetti religiosi,, leggende.
In secondo luogo le spiegazioni che scomodano personaggi illustri mettono sempre in sospetto i ricercatori, che vi vedono lo zampino di eruditi sprovveduti dediti a cervellotiche interpretazioni.
Terzo: la voce "delizie" esiste in friulano e spiega benissimo il concetto.
Qui vuol dire "luogo prospero, fertile"..., "terreno che rende", ed è uno dei tanti nomi augurali come "Belvedere" e "Paradiso", attestati qua e là in Friuli.

Di Casarsa, indubbiamente, almeno così pare, il nome parla di una "casa arsa": una casa bruciata..., e gli storici ne attribuiscono l'origine all'Abbazia di Sesto al Reghena verso la metà dell'ottavo secolo.
Compare in un documento, che ne prova la vita e il lavoro, del dicembre 1183 firmato da Lucio III papa, in cui si conferma la proprietà dei monaci sestensi.
  
Chiesa di Santa Croce e di San Rocco

   
Al primitivo oratorio si sostituì nel 1308 la Chiesa di Santa Croce e di San Rocco..., e in questo edificio si conservano gli affreschi e i dipinti del grande Pordenone e dell'Amalteo, realizzati tra il 1530 e il 1540.
Miracolosamente scampata alle scorrerie dei Turchi, come è testimonianza da una scritta meticolosa su marmo; si era meritata questi lavorio di grandi artisti.
Santa Croce, risparmiata dai Turchi, fu devastata dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale e le tele dei due pittori furono trasportate nella nuova parrocchia.
Fino al 1444, Casarsa dipendeva dalla Pieve di San Giovanni: in quell'anno i casarsesi si vollero indipendenti con una canonica e un sacerdote tutto loro.
  
Casarsa - Capitello votivo del Borc di Sora

    
Sotto Venezia gli abitanti furono vincolati a tagliare alberi sul Tagliamento, a trasportare legname da Montereale e a falciare i prati del monastero: in più dovettero provvedere al sostentamento del Governatore e della sua corte, quando questi andava o ritornava da queste parti.
Ma Casarsa oggi deve la sua fama, più che al passato, ad un presente che si identifica con la produzione di vino: è una vocazione economica di vecchia tradizione.
Esiste una Cantina che da oltre ottant'anni ha realizzato un riuscito matrimonio tra prodotto qualificato e cooperazione.

"Non si è seguito l'andazzo di quasi tutte le cantine sociali..., qui si fa selezione e in selezione si produce".
    
Tomba di Pier Paolo Pasolini   
Casarsa della Delizia poi è nome legato a Pier Paolo Pasolini ed è tutto un discorso da fare.


IL PORTALE DELLA PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI DI CASARSA
  

Potrà non piacere, in quanto rappresenta un gusto che da poco è passato in disuso, "vecchio" quindi, e non ancora "antico", ma la parrocchiale di San Giovanni di Casarsa è un monumento di notevole interesse per la sua organicità, un esempio tra i meglio conservati del "neogotico" nostrano.
Molti artisti... , scultori, decoratori, intagliatori, orefici, artisti del ferro..., vi hanno lavorato: tra gli altri, il cordenonese Luigi De Paoli (1857 - 1947), scultore legato al mondo classico, autore del bassorilievo con il Battesimo di Gesù nella lunetta del goticheggiante portale.


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Casarsa - Località Sile, chiesetta di Santa Margherita
   

Sant'Antonio Abate in Versuta

      




Chiesa di San Floriano

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