domenica 4 settembre 2011

MAURITIUS

    
Spiagge meravigliose, mare azzurro e trasparente, tramonti incredibili...se questo è quello che vi aspettate da un'isola tropicale, Mauritius non vi deluderà. Anche se non siete una star del cinema in fuga dai paparazzi in un resort esclusivo, non temete, i mauriziani hanno un alto senso dell'ospitalità e vi tratteranno in guanti bianchi anche se viaggiate in economica.


    
Strutture di prima classe, cucina da gourmet, servizio eccellente e cordialità, verrete coccolati per tutta la durata della vacanza, senza sentire il bisogno di avventurarvi fuori dai numerosi villaggi turistici. Ma sarebbe un vero peccato perché l'isola offre infinite alternative culturali e naturali..


Rubate pure qualche ora alla vita da spiaggia e ammirate l'architettura delle fattorie, partecipate alle feste tradizionali e inoltratevi nelle foreste tropicali, nei parchi e nelle riserve naturali dell'isola. È questa la vera Mauritius.

  
Mappa dell'isola Mauritius (clicca immagine per ingrandire)
   
L'isola si estende per 1865 chilometri quadrati a nord del tropico del Capricorno e 800 chilometri a est del Madagascar, sulla storica rotta commerciale tra l'Europa e le Indie Orientali.


Trou aux Cerfs


    
Come su molte altre isole anche qui l'origine vulcanica è evidente, in particolar modo la si riscontra nei picchi montuosi e in alcuni dei principali luoghi di interesse turistico, come Chamarel, con le sue terre colorate e il cratere Trou aux Cerfs.


La popolazione, composta da diverse etnie, gruppi religiosi e culturali, coesiste felicemente e in modo pacifico e questa diversità rende l'isola ancora più affascinante. Qui i commercianti cinesi vendono le loro merci accanto alla più grande moschea del Paese e i tradizionali templi indù, nei giorni di festa, si trasformano in effimere rivendite di gelati e spuntini intorno all'ippodromo di Champ de Mars.


La lingua ufficiale è l'inglese, ma si parla anche il creolo-francese e l'hindi, la cucina locale comprende un mix di prelibatezze gastronomiche a cui è difficile resistere.


Cascata all'Isola dei Cervi


    
La storia coloniale di Mauritius è però lunga e contorta. I portoghesi la scoprirono, ma furono gli olandesi a occuparla nel 1598 e gli diedero questo nome in onore di Maurizio di Nassau. Vi rimasero fino al 1710 importando canna da zucchero e animali e introducendo prigionieri dalle Indie Orientali e schiavi dal Madagascar; tuttavia i cicloni, la siccità e le incursioni dei pirati, impedirono all'isola di raggiungere una certa prosperità e così gli olandesi se ne andarono.


Il loro posto fu preso dai francesi che nel 1716 la ribattezzarono Mauritius Ile-de-France. Sotto la guida di La Labourdonnais, l'economia locale prese slancio, tanto che l'energico governatore è ancora ricordato nel nome di molti edifici.

L'isola fu poi posta in gioco delle guerre napoleoniche. Dopo una prima vittoria dei francesi nel 1810, gli inglesi prevalsero, ed entro la fine dello stesso anno ne presero il possesso che durò fino al 1968, quando Mauritius ottenne finalmente l'indipendenza.


Belle Mare


    
Su Mauritius esistono solamente due stagioni, l'estate, che dura da dicembre ad aprile caratterizzata dal clima caldo e umido, mentre da maggio a novembre le temperature si abbassano e il tasso di umidità cala notevolmente, dunque è il momento migliore per una vacanza. Comunque le temperature sono gradevoli tutto l'anno, anche se vi consiglio di evitare di venirci da gennaio a marzo, periodo delle piogge e dei cicloni.


Arrivando in aereo l'isola appare come una distesa di cime frastagliate che discendono verso la pianura ricca di vegetazione. La pista di atterraggio è sorprendentemente circondata dalle acque turchesi della riserva marina di Blue Bay.


Parco marino di Blue Bay


    
Il mare profondo e trasparente, e la barriera corallina che si estende intorno all'isola e ai circostanti isolotti, invitano a nuove esperienze, come per esempio una escursione a bordo del Sottomarino Blu, anche se il solo sentire le istruzioni sul comportamento da tenere in caso di emergenza fa passare la voglia di salirci. Oppure potrete indossare casco, cintura e pesi e passeggiare sul fondo del mare per ammirare pesci tropicali e coralli.
 

Cap Malheureux 


   
Gli alberghi e i resort dell'isola sono quasi tutti dotati di attrezzatura per praticare i vari sport acquatici, dallo sci d'acqua, alla pesca d'altura, al parasailing. La temperatura dell'acqua, la prevedibilità dei venti e la presenza di ottimi e perché no, aitanti istruttori, favoriscono la pratica del windsurf. La costa settentrionale e Cap Malheureux sono invece punteggiati dalle vele colorate dei surfisti.



Blue Penny Museum


   
Sul lungomare della capitale, Potr Louis, si trovano la maggior parte dei luoghi ad interesse turistico. Il Blue Penny Museum ospita mostre interattive che contrastano non poco con le esposizioni degli altri musei della città, tutte particolarmente bizzarre anche se comunque affascinanti, a partire dal National History Museum che tra le altre cose espone un dodo imbalsamato.


Central Market
   
Per visitare la città ci abbiamo impiegato poche ore a piedi, attraversando vari quartieri a diversa prevalenza etnica. La zona più colorata è senz'altro il Mercato Centrale, che offre fiori, frutta e verdura fresca, pesce dall'odore pungente e souvenir che venditori intraprendenti decantano in varie lingue. Ma la bancarella che più mi è piaciuta è senz'altro quella di erboristeria, vendono rimedi per ogni malanno, dal diabete, alla cellulite, all'asma, senza contare i potenti afrodisiaci che garantiscono notti infuocate...altro che Viagra...


 Pieter Both
    
Alcune belle escursioni si possono fare sulle montagne che circondano la capitale, gli appassionati di alpinismo possono scalare il Pieter Both, una montagna molto particolare, che termina con una grossa pietra in equilibrio sulla cima che la fa sembrare una figura femminile avvolta in un mantello.


Trenino a Domaine les Pailles 


   
Domaine les Pailles si trova poco lontano da Port Louis, la grande tenuta offre oltre al suo indubbio fascino "old-style", un casinò e alcuni eccentrici ristoranti. A bordo di un piccolo trenino, ma era possibile farlo anche con una nera e lucida carrozza trainata da cavalli, siamo andati a visitare un mulino che lavora la canna da zucchero, una distilleria di rum e un giardino di spezie.


Grand Baie
    
Grand Baie, detta la Costa Azzurra di Mauritius, si affaccia su una baia piena di ristoranti, gallerie d'arte e negozi, l'idilliaca cala, a forma di mezzaluna, offre un'atmosfera di animazione che sull'isola non ha eguali. Di giorno agenzie turistiche, bar e boutique brulicano di turisti, di sera i pub, i ristoranti cinesi e i locali notturni si accendono per garantire agli ospiti serate piacevoli all'insegna del divertimento.


Péreybère


    
Il paesino di Péreybère è più che altro frequentato da famigliole appassionate di gite su barche col fondo di vetro e da amanti del mare. Le spiagge bordate dai filao, piante con foglie sottili, ospitano turisti e locali che all'ombra degli alberi mangiano cibi indiani acquistati dai venditori ambulanti.


Séga dance


   
Se volete assistere al séga, il ballo nazionale di Mauritius, vi consiglio di recarvi alla spiaggia di Trou aux Biches. Al tramonto sulla rena approdano i sambuchi che trasportano i danzatori, ad aspettarli, le ballerine fasciate nei loro corsetti attillati, insieme inizieranno a danzare al ritmo pulsante dei tamburi.


Isla Mauritia


    
Se invece volete vedere da vicino le pittoresche isole settentrionali salite a bordo della Isla Mauritia, un'antica goletta che salpa da Grand Baie. Intorno a Coin de Mire troverete alcuni dei più bei siti di immersione e potrete ammirare, oltre alla barriera corallina, il relitto della Jabeeda, mentre per pranzare il posto migliore è la piccola e sabbiosa Ilot Gabriel.


Pamplemousses


    
Non si può venire a Mauritius senza visitare i giardini botanici di Pamplemousses, sono l'ideale per un divertente picnic o per una tranquilla passeggiata tra le alte palme reali. Gli stagni sono pieni di fiori di loto e gigantesche ninfee con le foglie dalla forma di vassoio, talmente grandi e dall'aspetto tanto robusto, che viene voglia di camminarci sopra. Vicino ai giardini sorge l'Aventure du Sucre, vecchio zuccherificio ora allestito a museo che illustra quella che per molto tempo fu la più importante attività economica dell'isola.


Eureka


    
Anche molte vecchie case coloniali sono state trasformate in musei sull'affascinante cultura creola. Bellissima la dimora di Eureka, nei pressi di Moka, l'edificio conta ben 109 porte e all'ombra nella veranda si può sorseggiare un tè o consumare un leggero pasto. Se amate il tè dovete assolutamente andare alla tenuta Bis Chéri, potrete degustare l'ambrata bevanda in uno chalet situato con vista sulla piantagione e la scarpata, un luogo splendido.


Al centro dell'isola c'è Curepipe e i suoli sobborghi, famosi per i laboratori che costruiscono modellini di navi e gioielli con pietre preziose. Poco distante, per godere di un panorama completo dell'isola, basta salire sul Trou aux Cerfs, il cratere circolare di un vulcano spento.


Grand Bassin - Ganga Talao


    
Di una cosa mi rammarico, di non aver assistito alla festa più straordinaria di Mauritius, il Maha Shivaratri, che si svolge tra fine febbraio e inizio marzo presso un lago sacro, il Grand Bassin. Questo lago, che si è formato in un cratere, si trova nella parte meridionale dell'isola, ed è qui che ogni anno i membri della comunità indù si ritrovano per rendere omaggio a Shiva. Arrivano da ogni parte del paese con i sahari colorati e le bianche tuniche svolazzanti per il rito di purificazione, bruciando incenso e offrendo agli dei preghiere, frutta e fiori.


Spiaggia di Flic en Flac


   
Su un'estesa spiaggia di sabbia candida c'è Flic en Flac, una nota località di villeggiatura che si trova sulla costa occidentale, ideale per le immersioni grazie alla sua vicinanza alla barriera corallina. Qui vicino c'è il tempio di Kali dove si può assistere al Teemeedee, la cerimonia di fine anno dove gli iniziati, spesso in trance (lo sarei anch'io dopo una settimana di digiuno), camminano sui carboni ardenti.


Tamarin Falls

    
Spostandoci un po'più a sud si arriva a Tamarin, dove il panorama delle montagne è tra i più spettacolari dell'isola. Attraverso un'apertura naturale della barriera corallina è possibile uscire dalla baia in kayak a giocare coi delfini, questa è un'esperienza davvero unica e irrinunciabile.


Monte Rempart



   
In estate il Cervino delle Mauritius, cioè il monte Rempart, si specchia nelle acque di un fiume sulle cui rive crescono alberi che traboccano di fiori scarlatti..


Selvaggia e suggestiva, non trovo altri aggettivi per descrivere la costa meridionale dell'isola. Le onde che si infrangono, alzando colonne di acqua salata sulle ripide scogliere, si insinuano negli anfratti scavando archi naturali. Questo è un luogo dove è bello camminare semplicemente per godere del vento tra i capelli.


Le Morne


   
Dunque cari amici, se volete veramente godervi una vacanza a Mauritius, datemi retta, uscite dal villaggio.....
   
Grazie Marianna . . .

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1 commento:

Anonimo ha detto...

wow...splendido...
Marianna :-*******