venerdì 2 settembre 2011

POPPI, una perla del Casentino (A jewel of Casentino)

Poppi - Panorama
     
Attraversando il fiume Archiano, dal letto sassoso, a monte della sua confluenza nell'Arno (vista all'indietro di Bibbiena), incontriamo il, "Fosso Rignano"..., e ci appare a sinistra davanti a noi il colle sul quale domina il fiero castello di Poppi, dall'alta caratteristica torre.
Attraversando poi il torrente Sova, si arriva alla stazione di Poppi, dove a sinistra si apre una bella piazza, in parte a portici, che forma il centro di Ponte a Poppi, un antico borgo mercatale di Poppi e ancora prospero per fiere e mercati.
In fondo alla piazza si attraversa l'Arno su un ponte medievale, anteriore al 1225 e, per due strade, si sale a Poppi.

Pùpium, ricordato fin dal 1169, fu la culla e la residenza principale conti Guidi..., l'ultimo della famiglia a dominarvi fu i1 conte Francesco, che si alleò col duca di Milano contro i Fiorentini e che nel 1440, dopo la battaglia d'Anghiari, fu espulso.
Poppi passò allora definitivamente a Firenze in repubblica prima poi i Medici vi mandarono i loro commissari e vicari I Casentino.
È patria dello scultore Mino detto da Fiesole e del pittore Morandini detto il Poppi.


Chiesa di S. Fedele


     
Entrando per la Porta Banonarroti, incontriamo subito, a destra, la chiesa di S. Fedele.
L'interno è a croce latina ad una navata. Agli altari ed alle pareti, possiamo ammirare dei buoni quadri: la "Assunzione" di Jacopo Ligozzi (1602)..., il "Presepio", di Vincenzo Bonilli da Poppi..., una lunetta con "Annunciazione"...., un trittico con la "Madonna col Bambino", attribuito a Guido da Siena...,, e i "Ss. Giovanni Evangelista e Caterina", del Passignano..., il "Martirio di San Lorenzo", di P. Sorri (1605)..., il "Martirio di San Giovanni Evangelista", del Poppi..., la "Madonna col Bambino e quattro Santi", di Antonio Solosmeo..., nel braccio destro della crociera, c'è un "Crocifisso" dipinto su tavola, del duecento circa..., poi ci imbattiamo in un coro ligneo intarsiato..., e infine in un busto di "San Torello" in argento, del '600.


Chiesa della Madonna del Morbo


   
Si prende a sinistra la bella rettilinea e caratteristica via Cavour, tutta a portici, ed è la principale di Poppi.
In fondo, di fronte, la pittoresca chiesetta della "Madonna del Morbo", a pianta ottagonale, preceduta da portico, nell'interno, possiamo godere della vista di una "Madonna col Bambino e San Giovannino", una tavola di scuola fiorentina del '400).


Castello dei Conti Guidi
     
Prendendo a sinistra, si trova la Propositura (San Marco, nel cui interno si trova la "Risurrezione di Lazzaro", di Jacopo Ligozzi, e le "Pentecoste", del Poppi)..., poi a sinistra, per la via Conti Guidi, si raggiunge il "Pratello", un piazzale alberato in cui a sinistra si leva isolato, dominatore della valle, il fiero merlato "Palazzo Pretorio" già castello dei Conti Guidi, disegnato da Arnolfo di Cambio (fine tredicesimo secolo), che è stato restaurato all'inizio del XX secolo.
La torre sporgente dal mezzo della facciata divide questa in due parti, la destra, la più antica, con un piano di bifore, la sinistra (di epoca posteriore,insieme al cortile), con due piani di bifore.

Dal prato si traversa il fossato di cinta, riscavato nei restauri, poi la postierla e, per un portale sormontato da un leone in pietra (1477), si entra nel bellissimo cortile severo ed elegante specialmente per la forma della scala, ai cui piedi, entro la nicchia, si vede il "Marzocco" fiorentino e, alla sommità, la statua del conte Guido di Simone.
Alle pareti, ci sono gli stemmi (alcuni in terracotta invetriata robbiana) di commissari e di vicari e la "Madonna e Santi", un affresco del '400.
Ai piani inferiori, c'è la "Sala dell'Archivio", la Tavola di pietra detta della Giustizia, e quindi le prigioni..., mentre ai piani superiori, c'è il salone con una bella "Assunzione" di esecuzione robbiana..., la cappella con affresco, nella volta (Evangelisti) e nelle pareti (fregio di "Sante"..., poi un "Cristo e il Battista" con i ritratti del conte Roberto il V., di Carlo di Battifolle e di altri uomini e donne della famiglia Guidi..., fatti evangelici..., "Madonna e Santi", affresco staccato di Jacopo del Casentino), il cammino di ronda sotto i merli...., dall'alto della torre , possiamo ammirare il panorama di Bibbiena, la Verna, il castello di Romena e tutta la parte nord del Casentino.
Se ci resta ancora un po' di tempo, possiamo visitare, al primo piano dell'ala sinistra, la Biblioteca Comunale, con 14.000 volumi, più di 100 incunabuli, più di 300 manoscritti dall'undicesimo secolo, provenienti in parte dall'archivio del Convento di Camaldoli, e un codice dantesco del 1319.


Torre dei Diavoli


        
Uscendo dal palazzo, possiamo far visita alla grande e bella cisterna, ora sotto la casa Gatteschi presso la Torre dei Diavoli, dimora dei Guidi davanti la costruzione del palazzo.
Vi si discende per una scala larga più di tre metri, i cui archi della volta sono sostenuti da una colonna centrale.
Inoltre ad est, sotto il palazzo, c'è la chiesa delle Agostiniane, sul cui portale, possiamo ammirare una gustosa "Pietà", terracotta della bottega di Andrea Della Robbia, e, nell'interno, il "Presepio", altra terracotta della bottega di Giovanni Della Robbia, ed una "Annunciazione" del Poppi.

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