lunedì 24 ottobre 2011

CORTINA D'AMPEZZO

Panorama di Cortina d'Ampezzo
    
Questa sera ho acceso il caminetto, siamo quasi a fine ottobre eppure è il primo giorno di questo atipico autunno che sento freddo. E come ogni anno, quando comincio a percepire gli odori e vedere i colori del prossimo inverno, inizio a pensare alla neve, agli sci, in poche parole alla settimana bianca.
   
Cinque Torri estate


    
Cinque Torri inverno


    
Non essendo più un ragazzino da molto tempo, nel corso degli anni ho avuto modo di visitare e sciare in molte località, alcune particolarmente belle e altre meno, in Italia e all'estero e allora, visto che amo parlare di viaggi e vacanze, ho pensato di descrivere, a chi non ha ancora avuto l'opportunità di vederle, le località che ho amato di più.
   

   
E da dove cominciare se non dalle nostre splendide Dolomiti che pur facendo parte della catena alpina, spiccano per le loro caratteristiche geologiche e paesaggistiche.
   
Panorama su Cortina dal Faloria

    
Cercare di descrivere questo sogno pietrificato fatto di colori, vertigini, magia non è facile, l'unico modo per apprezzarlo è osservarlo coi propri occhi e soprattutto viverlo. Si tratta senza dubbio di uno spettacolo senza eguali che potrebbe essere raccontato in diversi modi.

Nuvolau -  Passo Giau  - Cortina d'Ampezzo
  


Il geologo lo farebbe analizzando il particolare tipo di roccia sedimentaria, la dolomia, che conferisce a queste montagne, quando colpite dai raggi del sole al tramonto, stupefacenti sfumature rosa.
  
Panoramica dal Lagazuoi (Tofana di Rozes)

   
Il paleontologo concentrerebbe il suo interesse sugli eventi verificatesi in epoche remote, quando, sessanta milioni di anni fa, le Dolomiti, nate come barriera corallina nell'oceano primordiale, si innalzarono dalle profondità marine per poi venire forgiate dalla forza degli elementi nel corso dei millenni nelle forme attuali.


Il poeta riserverebbe versi appassionati a queste vette maestose, che con la loro fitta trama di guglie e di pinnacoli graffiano e trafiggono il cielo


Un semiologo analizzerebbe l'origine del nome e scoprirebbe che deriva da Dieudonné-Sylvain- Guy-Tancrède, la mineralogista francese che per prima individuò il principale componente di queste montagne, un minerale battezzato appunto dolomite.


Ma come dicevo prima, le parole non bastano...
  
Torrente Boite
   
In un'ampia conca dell'alta valle del torrente Boite, contornata da queste meraviglie, sorge Cortina D'Ampezzo, la più mondana tra le località sciistiche italiane.
   
Monte Cristallo


   
A sole due ore da Venezia e a poco più di quattro da Milano, la "perla delle Dolomiti" è posta al centro di un anfiteatro naturale protetto da meravigliose montagne: le Tofane, il Cristallo, il Sorapis (con i suoi oltre 3000 metri d'altitudine), il gruppo della Croda da Lago, dell'Averau e delle Cinque Torri.
   
Le Tofane


   
La cittadina che negli anni ha saputo conservare i tratti salienti dell'architettura alpestre, è formata da numerosi "viles" (villaggi) con le tipiche case coi tetti spioventi, le balconate in legno, e le decorazioni in ferro battuto.
  
L'alba del Monte Sorapis 


   
L'offerta sciistica di Cortina è infinita e di altissimo livello e si suddivide in differenti aree, costringendo ogni giorno noi "poveri" villeggianti a infinite discussioni sull'itinerario da scegliere.
  
Croda da Lago


   
Generalmente i primi a recarsi sulle piste, non appena il sole sorge e comincia ad illuminare l'ampezzana conca, sono i temerari del fuoripista e dello snowboard, che lasciano ai più prudenti una miriade di piste battute e di media difficoltà.
  
Monte Averau
  


Gli sciatori meno esperti potranno divertirsi nell'area delle Tofane, le piste più alte e più vicine al centro pedonale di Cortina, che sono collegate alla rete di impianti di Socrepes.
Dall'altra parte della valle una funivia serve le zone di Faloria e di Staunies
Più piccola, ma anche meno affollata, è l'area delle Cinque Torri, che lungo le sue discese regala scorci spettacolari e avvincenti.
  


   
Ma Cortina, che nel 1956 ospitò le Olimpiadi invernali, vanta anche un ragguardevole numero di piste per super esperti, impegnative e di altissimo livello, come ad esempio la vertiginosa discesa che parte dalla cima del Cristallo, oppure la nera del Rumerlo
Comunque la maggior delle discese, alcune delle quali meravigliosamente lunghe, sono adatte a sciatori di medio livello.
  


    
Se deciderete di passare qualche giorno di vacanza a Cortina dovrete assolutamente dedicare una giornata all'enorme circuito sciistico di 40 chilometri che si snoda tra le scenografiche vette del Gruppo di Sella. Il tour tocca quattro imperdibili località, Canazei, Colfosco, Arraba e Corvara. Questo percorso non è però adatto agli appassionati di snowboard perché alterna ripidi pendii a luoghi pressoché pianeggianti.
  


    
Consiglio a tutti gli sciatori di acquistare il "Dolomiti Superskipass", pagandolo da un minimo di 190 euro ad un massimo di 240 (dipende dal periodo stagionale), per 6 giorni potrete usufruire di 1200 chilometri di piste e all'accesso di 460 impianti, in questo modo potrete cimentarvi in lunghe e impegnative esplorazioni e soddisfare la vostra voglia di neve.
  
Il campanile di Cortina
   
Mentre nelle altre località le attività del doposci cominciano nel tardo pomeriggio dopo la chiusura degli impianti, a Cortina iniziano molto prima e sono tantissimi i turisti non sciatori che amano la mondanità di questa montagna e si accontentano di contemplarla dagli elegantissimi ristoranti ubicati in posizione panoramica
  
Corso Italia - Cortina d'Ampezzo


   
Dopo una giornata trascorsa con gli sci ai piedi, non perdetevi la classica passeggiata in Corso Italia, dove il jet set veneziano e milanese si ritrova intorno alle boutique dei più famosi stilisti, ai negozi con rari pezzi d'antiquariato, alle lussuosissime gioiellerie, alle raffinate pasticcerie, o più semplicemente all'interno di un supermercato coi pavimenti di marmo e le commesse con le divise griffate.
  
I chenedi

E per finire in bellezza, dopo una doccia calda e un aperitivo al bar del centro, affamati come lupi per aver sciato tutto il giorno, non fatevi mancare un bel piatto di "chenedi" fumanti, questa variante ampezzana dei più famosi "knödel" tirolesi, sono una sorta di palle fatte col pangrattato a cui vengono aggiunti formaggio, spek e spinaci e poi serviti con burro fuso o brodo.... resusciterete... e il giorno dopo sarete pronti per affrontare un'altra candida giornata.
    




      


    
Grazie Marianna . . .
   
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1 commento:

Francesca ha detto...

Molto carine le immagini, rendono giustizia alla bellezza di Cortina! Ti consiglio di dare un'occhiata al nostro Speciale Neve
E' una guida sulle vacanze in montagna, un po' scherzosa ma esaustiva per cercare di accontentare proprio tutti dalle famiglie con i bambini ai giovani alla ricerca delle ultime tendenze in fatto di sport invernali!:) E com'è nel nostro stile non ti mettiamo nelle mani un menù 'classico', ma un 'servizio à la carte' con consigli utili per godere nel modo più divertente possibile delle tue passioni invernali. Tante le sezioni dalle istruzioni per l'uso, ai baby snow park, a 10 consigli per sciare ma low cost ed ancora la nuova tendenza che sembra spopolare le ciaspole. Vuoi sapere cosa è cool e cosa è out of date? Scoprilo nella sezione le tendenze sulla neve! Tanti i link a siti autorevoli per regalarvi una visione completa sulla stagione sciistica 2011-2012! Ed è solo la prima puntata!:)