giovedì 6 ottobre 2011

PALAZZO FARNESE (Antonio da Sangallo il Giovane) - Roma

Il Palazzo Farnese è l'esempio d'architettura rinascimentale cinquecentesca.
Sorge nell'omonima piazza, nel rione Regola.
    
Nel Quattrocento l'amore dell'antico non castiga la fantasia degli architetti: le chiese conservano spesso gli schemi delle basiliche cristiane e non sdegnano gli ingegnosi partiti della tecnica medievale...., ma, al principio del Sedicesimo secolo cessa il compiacimento della simmetria, delle proporzioni eleganti e dell'indipendenza nell'uso degli ordini.

Marianna oramai mi accompagna sempre in ogni sortita turistico-artistica...., e questa volta abbiamo deciso per una visita romana, soffermandoci in una grande piazza nella quale possiamo ammirare un equilibrato palazzo del Cinquecento.
  
Antonio Susini - Toro Farnese
    
Il Palazzo Farnese è il prototipo austero di quelle regge papali e cardinalizie che abbelliscono la città di Roma fino al Settecento.
Fu progettato e costruito da Antonio da Sangallo il Giovane (1485-1546), allievo dello zio Giuliano e di Bramante, che si specializza soprattutto in Roma nella costruzione di palazzi, di chiese e di fortificazioni.

Il Palazzo Farnese, oggi è la sede dell'Ambasciata di Francia, si erige tra una stupenda piazza ornata da due fontane, che porta lo stesso nome, e la via Giulia.

Iniziato da Antonio di Sangallo, alla realizzazione del Palazzo contribuirono Michelangelo, il Vignola e G. della Porta.
Il cardinale Alessandro fece anche costruire dal Vignola il Palazzo di Caprarola.
  
Francesco Salviati - Allegoria della pace che brucia le armi


   
Alla facciata di ordini architettonici del Palazzo Farnese, si sostituisce la nuda superficie di pietre, con il pianterreno a finestre inferriate, sorrette da mensole, i due piani superiori divisi da fasce di gigli ed il meraviglioso cornicione di Michelangelo.
Le finestre ricopiano le edicole del Pantheon, e quella di mezzo, che sorge sul portone a bugne, riquadrata da pilastri e colonne e carica di tre stemmi, è anche di Michelangelo.
Il vestibolo a volta cilindrica, fiancheggiato da massicce colonne, conduce nel più spazioso cortile della città, e mostra - quantunque deturpati - i tre ordini soprapposti del Teatro di Marcello.
  
Particolare del Trionfo di Bacco e Arianna (1595) - Annibale Carracci
   


La Vergine e l'Unicorno (1602 circa) - Domenichino
    
All'interno possiamo ammirare degli stupendi affreschi dei fratelli Carracci, del Domenichino, di G. Lanfranco e di F. Salviati.
Era sede della ricca Biblioteca Farnese, poi trasferita a Parma e, nel 1734, a Napoli, dove costituì il primo nucleo della Biblioteca Nazionale.

Insieme con il palazzo iniziato nel 1514 dal cardinale Alessandro Farnese - divenuto poi Paolo III, il papa umanista, istruitosi ascoltando Pomponio Leto in una corte di trecentosessantasei persone -, il Sangallo riprende (1526) la chiesa di Santa Maria di Monserrato - iniziata dallo zio sotto Alessandro VI -, dandole la pianta ad una sola nave, che non si abbandona più nel maturo e nel tardo Rinascimento.
  
Santa Maria di Monserrato


Ritorneremo ancora a Roma... vero Marianna?


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

...e dopo la visita...una sosta dal Filettaro, dove potrai gustare burro e alici e baccalà fritto..bevendo vino dei Castelli.
Rosalba

Anonimo ha detto...

oh sì...
ciao stellina :-*