venerdì 18 novembre 2011

ALHAMBRA, IL GIARDINO DI SPAGNA (The garden of Spain) - Granada

Alhambra - Granada
   
I più celebri giardini moreschi d'Europa


Nei sensuali giardini che dall'VIII secolo i conquistatoti arabi avevano costruito in molte zone della Spagna, il profumo dei gelsomini e delle rose, il verde rilassante dei cipressi, la fragranza degli agrumi, dei mirti e dei melograni si mescolava ai muri interamente rivestiti di stucchi e maioliche colorate, alle raffinate colonne di marmo, e ai porticati coi pavimenti dagli elaborati disegni geometrici fatti di ciottoli bianchi e neri, e soprattutto all'acqua. Indiscussa protagonista, presente ovunque e in ogni forma con zampillanti fontane, canali, vasche piccole e grandi dove il cielo rifletteva i suoi colori.


Effettivamente per un popolo da sempre costretto a vivere in zone caldissime e aride, l'acqua era considerata il piacere più grande, un vero e proprio dono celeste, la gradevole alternativa alla durezza del deserto, quindi non poteva assolutamente mancare in quelli che erano considerati anticipazioni terrene del paradiso promesso da Maometto, i giardini.


Ecco allora che anche i giardini che mi appresto a descrivere, quelli di Alhambra, traboccano di fiori, frutti e colori, suoni e profumi e canaletti e fontane di tutte le fogge che creano un luogo di piacere e di delizie splendido preludio di quel che sarà.
  
Alhambra - Granada

   
Questa cittadella fortificata, circondata da mura rossastre fu costruita dall'emiro Yusurf I nel XIV secolo e poi da suo figlio Muhammed V sopra un colle affacciato sulla soleggiata pianura di Granada, ecco spiegato il nome di questo luogo, Al-Hamra in arabo significa, La Rossa. Da qui si gode di un'incredibile vista sulla catena montuosa della Sierra Nevada perennemente coperta di neve.


I preziosi decori, le maioliche, gli stucchi, l'acqua e le piante di questa splendida residenza erano stati organizzati in una sequenza di patii interni fatti a misura d'uomo. Un susseguirsi articolato di ambienti a cielo aperto, rigorosamente geometrici ma intimi e raccolti su cui affacciavano le lussuose stanze dei palazzi e spesso messi in comunicazione l'uno all'altro da stretti corridoi che permettevano di scorgere il cortile successivo.

Patio dei Mirti 
  
Il "Patio dei Mirti", ad esempio, è un suggestivo spazio lungo 37 metri e largo 24. Il grande cortile rettangolare invaso dal sole è al centro delle sale di rappresentanza del palazzo reale, il pavimento con piastrelle bianche di marmo, è quasi totalmente occupato da una grande vasca con ai bordi una siepe di mirto potata in modo perfetto. Il disegno, severo ed essenziale, abbonda di decorazioni architettoniche pensate in modo da dirigere lo sguardo degli ospiti verso il padiglione reale, dove il sultano dal suo preziosissimo trono, dominava i suoi ospiti con lo sguardo e ai suoi piedi, come un tappeto, l'azzurro specchio d'acqua che infondeva un incredibile senso di tranquillità e pace.
  
Patio dei Leoni
    
Ugualmente rigoroso è il " Patio dei Leoni" che si trova al centro di quelli che un tempo erano gli appartamenti privati del sultano. Questo è lo spazio più famoso dell'Alhambra, attorniato da un porticato elegantissimo con esili pilastri di candido marmo e da volte di stucco traforato che proiettano sulla parete disegni di luce. In tempi antichi questo spazio ospitava anche un piccolo giardino colmo di piante e fiori, mentre oggi l'universo naturale è rappresentato solo dall'acqua, che guizza da una vasca di marmo bianca e dalla bocca dei dodici leoni che la sorreggono. La fontana, sistemata esattamente al centro del patio, è considerata tutt'oggi uno dei migliori esempi di scultura moresca. L'acqua dalla fontana scorre poi in quattro sottilissimi canali scavati nel pavimento per dirigersi, con il suo gorgoglio fresco e rilassante, verso i quattro lati del patio e poi fino all'interno dei padiglioni che lo affiancano.
  
Giardino del Portal
   

Vicino al "Palazzo dei Leoni", dove quasi certamente un tempo sorgevano le abitazioni riservate alle più alte cariche di corte, l'acqua e ancora protagonista. È qui infatti che si trova il l'incantevole "Giardino del Portal", con la sua grande vasca rettangolare dove sull'acqua immobile si riflette la facciata della"Torre delle Dame", il palazzo che vanta i più antichi decori dell'Alhambra.
  
Patio della Lindaraja

   
L'esile getto d'acqua con la sua costante melodia leggera e i volubili giochi di luci ed ombre rendono indimenticabile anche il "Patio della Lindaraja" un altro ammiratissimo gioiello, si tratta di una sorta di piccola "enclave" chiusa in un anello di alti cipressi e siepi di bosso e posta al di sotto del livello del palazzo così che dall'alto si possa ammirare interamente questo luogo fuori dal tempo.


Patio del Canale
           
Ancora più raffinati e nascosti sono i "Giardini del Generalife", la dimora dove il sultano usava ritirarsi per sfuggire alle formalità di corte o dove si recava per le vacanze estive. Collegata all'Alhambra da un lungo viale di cipressi, nell'area gli arredi architettonici erano stati ridotti al minimo, ecco allora che stucchi e maioliche lasciano il posto alla rigogliosa esuberanza di fiori e piante che aggiungono la delizia dei loro colori e dei loro profumi ai riposanti mormorii dell'immancabile acqua protagonista anche nel "Patio del Canale", dove scorrendo in un nastro scanalato nel marmo è fiancheggiata sui due lati da una fila di zampilli che formano una successione di arcate cristalline.
   
Generalife
   

Diversamente ai tanti palazzi che gli arabi costruirono nel corso del loro lungo dominio nella penisola iberica, l'Alhambra e il Generalife non sono stati distrutti al momento della "reconquista" da parte di re Ferdinando e della regina Isabella. E così sono sopravvissuti nel tempo conservando pressoché intatto il loro impianto architettonico e la forma delle vasche e fontane


Gli arredi vegetali pur non essendo gli originali, riescono comunque a ricreare la fantastica prosperità di colori e profumi di un tempo grazie a un sapiente restauro terminato nella prima metà del secolo scorso che ha inserito siepi di bosso e di mirto perfettamente potate, gallerie di rose e oleandri di vari colori, cipressi scolpiti ad arcate e fitte aiuole di piante e fiori.
  
Jardines de Alhambra
    


Dunque cari amici, se deciderete di passare qualche giorno a Granada, non potete tralasciare una visita all'Alhambra e ai sui giardini. Una raccomandazione, prenotate i biglietti per tempo, potete farlo comodamente anche on line scegliendo tra varie offerte tra cui visite guidate che comprendono anche il trasporto dall'albergo.
Se invece preferite fare da soli vi lascio qualche informazione su come raggiungere comodamente il luogo, ma la prenotazione del biglietto è sempre d'obbligo.

Giardino Alcazar


   
ALHAMBRA

Dove si trova

Il complesso dell'Alhambra si trova a Granada, la capitale dell'Andalusia.


Come si raggiunge

Da Granada in auto percorrendo la circonvallazione sud in direzione Sierra Nevada fino all'uscita Alhambra
oppure con l'autobus n. 30 o 32 da Plaza Nueva.


Orari di visita

Da  novembre a febbraio tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00;
Da marzo ad ottobre tutti i giorni dalle 8:30 alle 20:00
Sono previste anche visite notturne molto suggestive ma che consentono di vedere solo una minima parte della struttura.
  
Fontane dei Giardini del General Fountain
   
VEDI ANCHE . . .



Grazie Marianna . . .
  

1 commento:

Marianna S. ha detto...

grandioso.....