giovedì 10 novembre 2011

FILIPPO JUVARA (JUVARRA) e la Basilica di Superga

Basilica di Superga - Torino
     
Filippo Juvara o Juvarra (Messina, 7 marzo 1678 - Madrid, 31 gennaio 1736), fu architetto, incisore e scenografo, allievo di Carlo Fontana a Roma tra il 1703 e il 1714, diede con le sue numerosissime realizzazioni e progettazioni una interpretazione in chiave classicheggiante ed europeizzante dell'architettura tardo-barocca.
Fu molto attivo in Piemonte, in Lombardia, in Portogallo (1719-20) e in Spagna (1735-36).
Arriva a Torino quando già vi fiorisce il barocco con ASCANIO VITTOZZI, orvietano, autore del Corpus Domini (1610), con CARLO EMANUELE LANFRANCHI, deve il Palazzo di Città (1669), con AMEDEO DI CASTELLAMONTE il Palazzo Reale, ultimato nel 1658, e soprattutto con il Guarini.
Lo Juvarra esplica la sua attività a Lucca, a Roma e nella Spagna, ma le opere più insigni sono eseguite per Vittorio Amedeo II nella capitale del Piemonte.
Progettista inesauribile, egli modera con una relativa semplicità i metodi invalsi nel delineare le piante, gli alzati ed i particolari decorativi.
  
Basilica di Superga - Torino
    


La Basilica di Superga (1717-1731), posta in un'altura fuori di Torino, iscrive un poligono nel semicerchio di pianta e, dinanzi al peristilio della facciata, fa torreggiare la cupola, cui si subordina il forte basamento, che concilia la gagliardia delle paraste, con il ritmo delle parti e con lo slancio delle nervature rilevate sulla volta.
I due campanili obbediscono all'andazzo del coronamento simile a bottiglia panciuta, nonostante nelle colonne staccate e nei profili curvilinei spicca la fantasia ragionevole d'un maestro.
  
Santa Cristina - Torino
  


Superga è il frutto dell'educazione romana e dello studio intelligente del San Pietro, mentre nella Facciata di Santa Cristina, (1718), prevalgono il movimento pittorico delle superfici concave, i risalti e le spezzature delle trabeazioni, i plinti isolati, con le statue che declamano, ed i troppi candelabri del frontone.
  
Palazzo Madama - Torino
   
La salda schiettezza dei principi architettonici diminuisce nel Palazzo Madama (1718 circa), più scenografico che maestoso nell'incoerenza delle misure fra i due ordini del prospetto, ma magnifico nel doppio ordine delle scale e negli sfondi. Debbo ancora qui ricordare, da ultimo, la Palazzina di caccia di Stupinigi (1717-33), la ricostruzione della Venaria Reale, la "scala delle forbici" del Palazzo Reale e della chiesa di San Filippo Neri, e infine, la chiesa della Madonna del Carmine (1732-35).
  
Venaria Reale - Torino
     
Palazzina di caccia di Stupinigi - Nichelino di Torino
   


Palazzo Reale - Torino
  
Chiesa di San Filippo Neri - Torino
  


Chiesa della Madonna del Carmine - Torino
    

1 commento:

Anonimo ha detto...

e beh....questo ti riporta ad antichi amori...