sabato 12 novembre 2011

ISOLE PONTINE (Ponziane) - Ponza, Ventotene, Palmarola, Santo Stefano, Zannone, Gavi e Zannone

Mappa delle Isole Pontine o Ponziane
    


Il paradiso, per il turista, non è sempre a migliaia e migliaia di chilometri di distanza. Il viaggiatore non deve sempre attraversare gli oceani per trovare le sue oasi. In questo caso gli basterà raggiungere la nostra bella capitale e proseguire per la costa.
Il Lazio, quattro milioni di anni fa, è stata una regione a forte attività vulcanica e questo ha contribuito all'emersione dal mare di un meraviglioso arcipelago, la cui origine vulcanica è a dir poco evidente.
Un piccolo paradiso "tropicale" fuori porta: le isole Pontine, ossia Ponza, Ventotene, Palmarola, Santo Stefano e Zannone.
Le maggiori - Ponza e Ventotene - sono abitate, mentre le altre sono prive di qualsiasi insediamento umano.
  
Isola di Ponza - Spaccapurpo

Sviluppatesi verosimilmente mezzo milione di anni fa, le isole sono per la verità solo le vette di immensi monti vulcanici. La loro notorietà risale all'epoca omerica, e l'arcipelago fu amato da imperatori e patrizi romani.
Spesso, nel corso della storia, le isole vennero usate come prigioni di confino. Il primo a utilizzarle in questo senso fu l'imperatore Ottaviano Augusto, il quale segregò la figlia Giulia a Ventotene.
I Borboni, più tardi, edificarono addirittura un carcere sull'isola di Santo Stefano, mentre durante la dittatura fascista molti personaggi scomodi furono confinati a Ponza e Ventotene.

Oggi, tuttavia, queste isole non sono più prigioni ma stupende destinazioni turistiche, contese soprattutto da romani e campani. Quasi tutti gli abitanti hanno, infatti, origini ischitane, poiché nel 1750 Carlo di Borbone trasferì qui diverse famiglie. Per questa ragione noterete una tipica coloritura partenopea nel dialetto locale.

Le grotte di Pilato - Ponza
  

L'invidiabile posizione naturale, le favolose cale, le rocce variopinte, le insenature frastagliate, i gruppi di faraglioni e i fondali immacolati fanno di questo arcipelago un luogo unico e di rara bellezza. Le tipiche abitazioni marinare, semplici, calde nei colori, sedi di artigiani valenti e locande dove gustare ricette deliziose a base di pesce, inteneriscono e rilassano lo sguardo.
  
Porto dell'isola di Ponza
  

La maggiore delle isole è quella di Ponza, con i suoi tremila e cinquecento abitanti. Il suo porto è il centro nevralgico dell'intero arcipelago, vi attraccano traghetti, aliscafi, ma anche lussuose imbarcazioni e yacht giganteschi. I colori pastello delle case attraggono la vista del visitatore, mentre il Sole lo rigenera. Le località dell'isola più frequentate sono Giancos, La Forna e Santa Maria, ma Chiaia e Luna, con le loro falesie vulcaniche a picco sul mare e le spiagge bianchissime, non sono da meno.

Faraglioni - Ponza
   

Isolotto di Gavi
    
Capo Bianco è un promontorio di roccia lavorata, mentre i Faraglioni del Calzone - scavati dai romani per allevarvi le murene - precedono di poco le piscine naturali di Cala Feola e l'isolotto di Gavi.
  
La Cattedrale di Palmarola
   

A sette chilometri c'è la seconda isola del gruppo, Palmarola, "la nostra Palm Beach", come dicono gli indigeni.
Spettacolare, completamente disabitata, Palmarola dispone solo di qualche insenatura. L'intera isola è un catalogo di rocce, faraglioni, grotte e archi naturali. L'acqua è trasparente, e varia dal verde smeraldo al blu più intenso. È lunga due chilometri e mezzo per soli quattrocento metri.
Concedetevi qualche ora a Cala Brigantina, dove una parete di tufo è stata scolpita dalla fantasia del vento.
  
Isola di Zannone
  
L'isola di Zannone, invece, dal 1979 è stata annessa al Parco Nazionale del Circeo. È quindi un'area protetta, dove il turismo non sarà mai invasivo.
Il Varo è l'unica insenatura dove è possibile attraccare con un'imbarcazione.
La flora, ricca e abbondante, costituisce un'attrattiva per molti botanici, ma ci sono anche le rovine del monastero benedettino ad interessare e soprattutto c'è una colonia di mufloni, introdotta negli anni Venti a scopo venatorio.
La Casa del Guardiano è invece una delle vette più alte dell'isola e da lassù si gode un panorama davvero magnifico. Qui potrete aspettare che il tramonto dia fuoco all'orizzonte.
  
Ventotene
   

Ventotene ha un aspetto piuttosto diverso dalle compagne, ha infatti una differente composizione geologica. È formata da un vasto altopiano, che in certi punti scende dolcemente verso il mare.
  
Chiesa rupestre di Santa Candida - Ventotene

A nord dell'isola c'è il centro abitato, con le sue pittoresche stradine colorate e i suoi archi in pietra, con i tetti a cupola e la bella  chiesa di Santa Candida, con la villa che fece costruire Augusto per la figlia Giulia.
Il tufo scavato dai venti rende il paesaggio della costa surreale, come dissolto.
L'accoglienza, come anche a Ponza, è affidata a una grande gamma di proposte alberghiere, dalle quattro stelle alle simpatiche pensioni a conduzione familiare.

La varietà è lo slogan dell'arcipelago: potrete fare un bagno a Palmarola, mangiare a Ponza piatti indimenticabili, fare shopping nelle boutique del centro o perdervi nelle viuzze magiche di Ventotene, il tutto in un'unica splendida vacanza.
  
Il carcere di Santo Stefano
   

Santo Stefano, infine, non è più un carcere e dal 1997 è anch'essa una riserva naturale marina.
Le immersioni sono quindi un'esperienza preziosa.
  
 Riserva naturale dell'isola di Santo Stefano
  

Le isole Pontine sono un compendio di delicata bellezza, sono una destinazione per qualsiasi gusto; per chi vuole starci due giorni senza spendere molto, come per i Vip che vi hanno comprato casa. Per qualcuno è diventato un rifugio ideale.
Nessuno sentirà nostalgia delle spiagge esotiche o della Polinesia.
  
   
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1 commento:

Anonimo ha detto...

che meraviglia.....
Sonia