mercoledì 9 novembre 2011

LUIGI VANVITELLI e la Reggia di Caserta

La reggia di Caserta

    
Luigi Vanvitelli, nato a Napoli il 12.5.1700 e morto a Caserta 1.3.1773, è uno dei maggiori architetti italiani tra il barocco e il neoclassicismo; fu anche pittore. Lavora moltissimo a Napoli, e rivela la sua grande personalità costruendo l'imponente Reggia di Caserta, la testimonianza del passaggio dal linguaggio tardobarocco a forme più sobrie, rigorose ed equilibrate.
Artista di un periodo di transizione, egli cura l'unità del concetto nella pianta rettangolare e nell'alzato.
I tre piani del prospetto principale comprendono duecentoquarantatre finestre, tre portoni, due porte, e la grandezza delle linee non è interrotta né dai risalti né dalle licenze del profilare.
  

Scalone d'Onore della Reggia di Caserta


   
Il maestoso vestibolo ottagono e lo scalone d'onore, con cinque salite delle quali due a tanaglia, sono “maraviglie” che i settecentisti rappresentano sulle scene, e che qui ricevono una spettacolosa attuazione.
   

Basilica della Santissima Annunziata Maggiore - Napoli



A Napoli, il Vanvitelli riedifica a croce latina ad una sola nave, con cupola e tre cappelle nelle testate, l'Annunziata (1760-82), il cui interno è considerato tra le più belle creazioni di Luigi Vanvitelli, ed è stata completata dal figlio CARLO (1782), e comincia la chiesa della Trinità (1769), con la curiosa pianta composta di due ottagoni uniti da un rettangolo, affine all'ellissi fra due rettangoli dell'ordinamento di S. Maria delle Vergini.



Acquedotto Carolino






   
Importante è anche l'Acquedotto Carolino, in provincia di Caserta (1760-65), un bene protetto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità.
Poi ristrutturò trasformandolo completamente il palazzo reale di Milano, finito poi dal suo allievo Piermarini.


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