sabato 10 dicembre 2011

4 - FOGOLÂR FURLAN - Il cjadenàz (La catena del focolare)


Fogolâr  ad Azzano Decimo

  
 CJADENÀZ
   

Un oggetto che veniva sempre abbinato al cjavedàl era il cjadenaz, cioè la catena del focolare. Esso era complementare dell'alare in quanto veniva usato per sostenere le pentole più pesanti e specificatamente il paiolo della polenta (la cjalderie).

Era costituito da una serie di anelli piuttosto robusti ed, all'estremità, da due grosse aste munite di uncini. L'asta superiore, solitamente semplice in quanto rimaneva nascosta nella cappa, veniva agganciata al clavarúl, cioè al robusto legno o spranga di ferro che attraversava la gola della cappa oppure era posta fra due travi del soffitto.

L'asta inferiore, dovendo rimanere bene in vista,era di solito elaborata. L'estremità superiore non solo portava un anello di congiunzione alla catena, ma anche uno o due uncini (in modo da farla apparire come una piccola ancora), che potevano essere agganciati ai vari anelli per aumentare o diminuire la distanza della pentola o del paiolo dal fuoco.

La parte intermedia era accuratamente lavorata: in alcuni casi imitava addirittura una matassina di cordicella legata al centro (in ferro battuto!) o, più spesso un quadrello a tortiglione con il classico “nodo di Salomone”. Era un miracolo di abilità, di bellezza ed un segno apotropaico.

Ma a proposito di significati magici c'era una contraddizione: mentre per un verso si raccomandava ai bambini di non toccare la catena, poiché questo gesto avrebbe potuto procurare l'enuresi, dall'altro verso si affidava proprio ai bambini il compito di trascinare il cjadenaz per le strade ghiaiose al fine di renderlo rilucente in occasione delle festività pasquali.

Era questo un incarico graditissimo ai bambini non solo perché veniva ricompensato con una mancia, ma anche perché permetteva di sollevare - a gara - una cortina di polvere, il chè dava loro l'impressione di essere i creatori di “nubi terrestri”. 

Per questo il nostro poeta friulano Dino Menichini scriveva con rimpianto:

“Dentro noi la Pasqua è ancora la tua corsa vittoriosa, la garrula catena rilucente...”.



VEDI ANCHE . . .

1 - IL FOGOLAR FURLAN - Il focolare friulano

2 - IL FOGOLAR FURLAN - La cjase dal fun (La casa del fumo)

3 - IL FOGOLAR FURLAN - Il larin (Il piano rialzato)

4 - IL FOGOLAR FURLAN - Il cjadenàz (La catena del focolare)

5 - IL FOGOLAR FURLAN - Il cjavedàl (alare del focolare)

6 - IL FOGOLAR FURLAN - Tipi di cjavedàl (alari del caminetto)

7 - IL FOGOLAR FURLAN - Confessioni di un ottuagenario (Ippolito Nievo)

8 - IL FOGOLAR FURLAN - Accessori del cjavedàl (alare del caminetto)

9 - IL FOGOLAR FURLAN - Arredi del fogolar (focolare)

10 - IL FOGOLAR FURLAN - La nape (cappa fumaria)

11 - IL FOGOLAR FURLAN - Recipienti per cucinare

12 - IL FOGOLAR FURLAN - Il nadalìn (ceppo natalizio)


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