martedì 20 dicembre 2011

ACROPOLI DI ATENE, le vestigia del passato (Monuments of Athens, the vestiges of the past

Partenone,  Acropoli di Atene - Grecia
     

Il V secolo avanti Cristo vide in Grecia un rigoglio artistico di cui non si ebbe mai più l'eguale, se non forse nel Rinascimento italiano, venti secoli dopo.

Atene era stata incendiata e distrutta dai Persiani nel 48 a. C. Temistocle l'aveva ricostruita, ma in fretta e solo per quel che nella ricostruzione era più urgente, nelle abitazioni civili cioè e nelle fortificazioni. Ma trent'anni dopo, quando Atene era al culmine della sua potenza e della sua ricchezza, quei frettolosi riattamenti non potevano più bastarle; e Pericle, sia per dar lavoro ai disoccupati, sia per glorificare la sua città natale, ricostruì i templi, i monumenti, e volle fare di Atene la più bella città del mondo. Sotto il suo impulso infatti l'Acropoli si coronò di splendidi edifici: il Tempio della Vittoria, l'Eretteo, il Partenone. E su tutti dominava la statua di bronzo di Atena Promachos, opera di Fidia, tanto alta che i marinai che doppiavano il Capo Sunio ne vedevano brillare di lontano la punta della lancia.
  
Atene, Eretteo - Loggia delle Cariatidi
  


Oggi le statue sono sparite e i templi sono in rovina; ma anche queste rovine sono di una bellezza incomparabile, e il maestoso Partenone e l'elegante Eretteo con le sue Cariatidi stupiscono ancora il visitatore con la perfezione delle loro linee.
  
Odeon - Atene
   


All'Acropoli si accedeva da un'entrata trionfale formata da ben cinque porte o Propilei. Sui fianchi della collina si costruirono due teatri, il Teatro di Dioniso, per le rappresentazioni drammatiche, e l'Odeon, per le audizioni musicali. Nella pianura sottostante si vedevano l'agora, cioè la piazza del mercato, il rione industriale chiamato il Ceramico e due bei templi, il Theseion e l'Olympieion.
  
Agorà -  Theseion
   
Olympieion - Atene
   


Ma il capolavoro dell'architettura greca è certamente il Partenone, il tempio cioè dedicato ad Atena, la Vergine, in greco Parthenos, protettrice della città: questo magnifico tempio si deve alla collaborazione di un grande architetto, Ictino, e di un grandissimo scultore, Fidia, che sui frontoni triangolari aveva scolpito due scene del mito di Atena, e tutt'attorno un fregio, lungo 160 metri, rappresentante la processione delle Panatenee; dentro il tempio poi aveva collocato una sua statua della Dea, in avorio e oro, alta ben dodici metri.
  
Discobolo di Mirone
   
Tra i grandi scultori di questo tempo ricorderemo Mirone, autore del famoso Discobolo o lanciatore di disco; e Policleto, la cui statua, il Doriforo o portatore di lancia, era considerata il canone o modello delle perfette proporzioni umane. Ma più grande di tutti costoro fu certamente il già ricordato Fidia, la cui opera più celebre, dopo il fregio del Partenone, era lo Zeus, alto quattordici metri, in oro e avorio, che si ammirava nel tempio di Olimpia. Più tardi fioriranno altre tre grandi scultori: Scopa, Prassitele e Lisippo.
  
Policleto -  Statua del Doriforo
   
Anche i pittori greci furono grandi quanto gli scultori, ma disgraziatamente nulla ci è restato delle loro opere, e dobbiamo accontentarci, per farcene una pallida idea, delle descrizioni entusiaste che ne fecero gli antichi loro contemporanei. 
Polignoto rappresentò, sotto i portici di Atene, la battaglia di Maratona. 
Di Zeusi e Parrasio si raccontano aneddoti che provano la loro grande abilità tecnica. Ma il più gran pittore greco fu certamente Apelle.
Il senso artistico era in questo periodo così profondo e diffuso in Atene, che anche gli artigiani più modesti mettevano un segno inconfondibile di bellezza negli oggetti più umili e destinati ad usi pratici quotidiani: le monete, i gioielli e specialmente i vasi di ceramica, magnificamente decorati di figure nere su sfondo rosso (sec. VI) o di figure rosse su sfondi neri (sec. V), e le statuette di terracotta uscivano dalle mani di questi artigiani con una grazia incomparabile. Tra le statuette di terracotta, le più famose, giustamente famose, sono quelle però modellate a Tanagra in Beozia.
  
Acropoli di Atene


    
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