mercoledì 21 dicembre 2011

IL PALAZZO DI DOMIZIANO (Palace of Domitian) - ROMA


Stadio Palatino del Palazzo di Domiziano
   


I lavori per la costruzione del Palazzo di Domiziano vennero diretti dall'architetto Rabiro, iniziati poco dopo l'anno 81 (data della salita al potere di Domiziano) e conclusi nel 92.
Il complesso venne scoperto e scavato nel XVIII secolo, al quale seguirono presto veri e propri saccheggi che hanno irrimediabilmente compromesso lo stato dell'edificio.
Gli scavi fatti negli anni sessanta del secolo scorso hanno messo interamente in luce il palazzo.

Questo palazzo è ancora una casa romana, con la differenza che le proporzioni ne sono enormi.
Il palazzo di Domiziano era il principale complesso imperiale sul colle Palatino a Roma. 
   
Domus Flavia

  
Domus Augustana
  



Stadio Palatino
   
È composto da tre settori: la Domus Flavia, la Domus Augustana e lo Stadio palatino.
Vi si giungeva per il “clivus palatinus”, all'estremità del quale si presentava la facciata principale. 
Sotto un magnifico portico, sostenuto da colonne, si aprivano tre porte: quella di mezzo dava accesso a una stanza vastissima: era senza dubbio la sala di ricevimento o “tablinum”. 
Là avevano luogo le udienze imperiali..., là il principe riceveva gli ambasciatori dei re o dei popoli stranieri e le deputazioni delle province. 
Nel fondo della sala un'abside circondava il suo trono..., intorno ai muri tutti rivestiti di marmi s'innalzavano colonne di otto metri di altezza meravigliosamente lavorate e otto grandi nicchie proteggevano statue colossali in basalto. 
La porta d'ingresso era fiancheggiata da due colonne..., la soglia era formata da un pezzo di marmo greco così voluminoso che se ne fece la tavola dell'altar maggiore di una chiesa. 
Tutte queste ricchezze furono disperse: resta appena, lungo i muri o sui pavimenti, qualche avanzo di marmo. 
Il “tablinum” è posto tra due altre stanze d'ineguale grandezza, che si aprono come esso sul portico d'ingresso. 
Si è creduto di vedere in quella più piccola una di quelle cappelle domestiche, “lararium”, dove si adoravano le divinità della famiglia. 
La seconda era una basilica, cioè una sala dove si rendeva giustizia: se ne distinguono nettamente tutte le parti..., resta anche, vicino all'abside semicircolare ove sedevano i giudici, un frammento della balaustrata di marmo che li separava dall'uditorio. 
Là l'imperatore giudicava gli affari civili o criminali che gli erano deferiti.
Dietro queste tre sale si penetra nel peristilio, specie di corte circondata di portici, dell'estensione di tremila metri quadrati. 
Vi si scorgono ancora gli avanzi di colonne in marmo cario che sostenevano il tetto, e delle lastre di marmo di Numidia che coprivano le muraglie. 
  
Domus flavia, cortile ottagonale - Peristillo
   


Nel fondo del peristilio, in faccia al “tablinum”, una larga porta conduce al “triclinium” o sala da pranzo. 
Questa sala doveva essere bellissima. 
Marziale dichiarava che gli Dei potrebbero bervi il nettare e ricevere dalle mani di Garimede la coppa consacrata. 
Secondo l'uso romano essa conteneva tre tavole: due erano collocate lungo i muri laterali, la terza in faccia alla porta, in una specie di abside ammirevolmente decorata, che conserva una parte del suo selciato di porfido, di serpentino, di giallo antico: era quella che occupavano l'imperatore e i maggiori personaggi. 
Da ciascun lato, cinque grandi finestre separate da colonne di granito rosso erano aperte su due ninfei, in cui s'incavava un bacino di marmo, adorno di nicchie destinate a statue. 
Dal letto dove i convitati si coricavano per il pasto, essi vedevano l'acqua che zampillava dalla fontana e che ricadeva in cascata, di piano in piano, in mezzo alla verdura, al marmo e ai fiori. 
Questo palazzo immenso racchiude molte altre sale, ma non si sono trovati appartamenti privati: dunque esso non serviva che per le manifestazioni ufficiali. 
In realtà i principi abitavano altrove.
  
Stadio Palatino - Roma - Palazzo di Domiziano

1 commento:

Cristina Giordano ha detto...

Posto incantevole..grazie del post