giovedì 1 dicembre 2011

REPUBBLICA CECA (Czech Republic)

Praga - Fiume Moldova
   
La Repubblica Ceca è la nazione con la più alta densità di castelli al mondo: quello di Praga, per esempio, copre un'area di oltre sette ettari, in una delle città più belle e ricche di storia che esistano in Europa.
Le vicende della capitale riassumono quelle della Boemia, regione che, assieme alla Moravia, si identifica con la Repubblica ceca.
Secondo la tradizione le origini di Praga si fanno risalire al VII secolo d.C. e alla principessa slava Libuse, donna bellissima e dotata di poteri magici. Ella, un giorno, ebbe una visione e diede ordine di edificare un castello proprio dove un uomo stava costruendo la soglia della sua casa. Il nome Praha, in ceco, significa appunto soglia e da quel castello iniziale nacque poi il centro abitato.
Circa due secoli più tardi Praga divenne la capitale del regno dei premislidi.
Attorno a due castelli sulla Moldava si sviluppò anche la città e la sua favorevole posizione strategica attirò ben presto commercianti e artigiani.
Furono soprattutto ebrei quelli che arrivarono, dando vita a una fiorente colonia.
    
Castello di Praga
   


Già alla metà del 1000, Praga era riconosciuta come città, con i relativi privilegi e autonomie, e due secoli dopo essa si ampliò, aggiungendo alla Staré Město (città vecchia) un nuovo agglomerato. Tuttavia, cominciavano già a sorgere i primi contrasti interetnici, destinati a durare purtroppo a lungo, tra l'elemento slavo e quello tedesco: quest'ultimo cercò di differenziarsi dai cechi anche logisticamente, rinserrandosi in un quartiere autonomo, Mala Strana, che nel 1338 divenne comune indipendente. In ogni caso la prosperità di Praga continuava ad aumentare, soprattutto dopo l'arrivo in città dei nuovi ordini cavallereschi, come i Templari, che fondarono nuove chiese e monasteri.

Castello Lednice in Moravia
   


Nel 1300 la città visse il periodo di maggior splendore, poiché Carlo IV la scelse come capitale di tutto l'impero, abbellendola con numerosi edifici e fondando nel 1347 la prima università.
L'elemento ceco, intanto, era numericamente sempre più forte e premeva su quello tedesco, dando luogo nel secolo successivo a scontri religiosi ed etnici (guerre hussite ).
Nel 1526 gli Asburgo presero il potere e dopo qual che anno trasferirono la capitale a Vienna, facendo perdere prestigio a Praga.
In città, intanto, l'elemento ebraico, sempre presente e fiorente, stava subendo le prime serie persecuzioni e proprio in questo periodo nacque una famosa leggenda, quella del Golem.

Golem del Rabbino Loew
   
Durante il regno di Rodolfo li viveva a Praga un vecchio ebreo di nome Loew il quale, perdi fendere la comunità dagli attacchi e dalle aggressioni, diede vita al Golem, un gigante generato dall'argilla che si trovava sulle rive della Moldava. Il rabbino Loew lo svegliò recitando un incantesimo in ebraico e lo assoggettò ai suoi ordini, allo scopo di dare protezione al ghetto. Nel tempo però il mostro si faceva sempre più violento e incontrollabile e quindi il proprietario, con la promessa delle autorità che la comunità ebraica non sarebbe stata più perseguitata, soppresse la sua creatura (anche se la coda della leggenda dice che il figlio l'abbia resuscitata) .

Nel 1600 la guerra dei Trent'anni, con l'occupazione sassone e svedese, fece emigrare 2.000 farmiglie.
Dopo aver sonnecchiato per circa un secolo, nel 1800, incorporata nell'impero asburgico, Praga cominciò a sentire i primi fermenti patriottici, nella scia delle altre nazionalità europee.
Dopo i moti del 1848, repressi nel sangue, i cechi ottennero che nelle scuole si usasse per lo meno la loro lingua.

Antica fortezza - Ceska Skalice
  


Con la fine della prima guerra mondiale e la sconfitta austro-ungarica, nel 1918 nacque la Cecoslovacchia, indipendente.
Sottoposto alle mire dei nazisti, che nel 1938 si presero i Sudeti, il paese attraversò il secondo conflitto mondiale come territorio occupato, entrando dopo il 1945 nell'orbita dell'Urss.
Già il 5 aprile, con Benes presidente della Repubblica, venne costituito un nuovo governo, ma le prime elezioni si tennero nel giugno del 1946, i comunisti ebbero la maggioranza relativa e il diritto di esprimere il capo dei governo nella persona di Klement Gottwald. Ministro degli esteri era Jan Masaryk, figlio del primo presidente della Repubblica cecoslovacca, di estrazione borghese e con l'idea di un socialismo tollerante, all'insegna della concordia nazionale. I suoi sogni vennero però interrotti nel 1948, poiché un colpo di Stato fece ottenere a Gottwald il potere assoluto: i rappresentanti degli altri partiti furono costretti alle dimissioni e per strada si scatenarono le milizie popolari. Masaryk conservò l'incarico al dicastero degli esteri "per limitare i danni", disse. Salvò molte persone dalle epurazioni, anche se qualcuno lo considerò un traditore.
Il 9 marzo dello stesso anno si suicidò "per esaurimento nervoso", secondo la versione ufficiale, ma molti furono convinti che Stalin avesse ordinato la sua eliminazione poiché temeva che meditasse la fuga in Occidente. Tutti i testimoni di quella morte misteriosa sparirono nel giro di un anno.
  
Jan Palach
   
Contro la sudditanza sovietica i cechi cercarono di emanciparsi, nella primavera del 1968, ma la risposta di Mosca fu legata alle armi: Praga venne ancora una volta occupata dai carri armati e dai paracadutisti russi e tutto finì, nonostante episodi di eroismo come l'estremo gesto di Jan Palach. Studente di filosofia, si lasciò bruciare vivo nel 1969, ai piedi della statua di san Venceslao, per protestare contro la "normalizzazione" sovietica. Divenne simbolo della rivolta praghese e la sua tomba fu meta di pellegrinaggi fino al 1973, quando le autorità fecero esumare il corpo. Fu solo con la caduta del comunismo in Urss che i cechi tornarono a essere realmente indipendenti.
Nel 1993, tuttavia, la Cecoslovacchia si divise e nacquero così due entità statali indipendenti: la Repubblica Ceca e la Slovacchia.

Geograficamente la Repubblica Ceca si estende nel cuore dell'Europa centrale, su una serie di antiche montagne che la proteggono come muraglie naturali.
La Boemia è separata dai Carpazi slovacchi dal corridoio della Slesia meridionale e dalla Moravia.
A nord troviamo le catene dei Sudeti, dei Krkonose e degli Jeseniky (nord-est), mentre a nord-ovest i Monti Metalliferi formano un lungo declivio che digrada dolcemente verso la Germania, dove prendono il nome di Erzgebirge.
A sud-ovest, invece, le alte creste boscose della sezione ceca della Selva Boema si elevano da 900 metri fino a un massimo di 1458 con il monte Arber, sul versante tedesco.
A sudest troviamo le Alture Morave, che, insieme alle altre catene montuose, racchiudono la Boemia centrale in un insieme di altipiani, tranne nel vertice di nord-est, dove si trova la pianura dell'Elba.
La capitale, Praga: è situata al margine di questi altipiani, sul fiume Morava.

L'altra regione che costituisce la Repubblica Ceca, la Moravia, forma insieme alla Slesia meridionale una serie di bacini che si ampliano man mano che si procede verso sud: la cosiddetta Porta Morava mette in comunicazione l'omonimo bacino con quello di Olomouc, mentre quello di Brno comunica con l'Austria attraverso la gola di Kuty.
La conformazione geografica della Repubblica Ceca fa si che il clima sia tipicamente continentale, con forti escursioni termiche tra una stagione e l'altra dell'anno.

Sotto il profilo economico, il paese è per la maggior parte industriale. L'agricoltura era stata praticata a livello estensivo prima del 1945 con la forte presenza di latifondisti, scomparsi poi con l'avvento dei sovietici. Già nel 1949 l'indirizzo economico cambiò e cominciarono le prime collettivizzazioni, con l'abolizione totale della proprietà privata. Oggi si è tornati a un regime liberista, restituendo le terre espropriate ai discendenti dei legittimi proprietari. In agricoltura i settori più interessanti, malgrado il problema della siccità (può sembrare strano, ma è così), sono quelli della frutta e dei vigneti, mentre riguardo all'allevamento i cechi vantano una tradizione secolare nella piscicoltura. I prodotti del territorio influenzano anche la cucina, adatta per palati forti. Un tipico pasto ceco inizia spesso con una zuppa, che può essere di patate, aglio pollo, manzo, crauti o d'aneto (fatta con latte acido). La portata principale, tuttavia, è costituita dalla carne, di pollo o maiale (a Praga ricordiamo il famoso prosciutto), servita con una specie di salsa. Oltre alle carni abbiamo il pesce, ovviamente d'acqua dolce: carpe gigantesche e trote alla griglia. I contorni più tipici, oltre ai mille modi di servire e mangiare le patate, sono gnocchetti di pane o riso. Per il dessert, fedeli alla tradizione asburgica, ci sono ampie scelte, anche se i dolci sono tutti piuttosto corposi, spesso preparati non risparmiando burro e panna montata: crépe farcite con marmellata o fragole e panna, gnocchetti di mirtilli, strudel di mele. Da bere è vivamente consigliata la birra, ottima nella Repubblica Ceca, che è anche la nazione che ne consuma di più al mondo. Sono molte le marche famose e ci si può sbizzarrire, ma se proprio si è astemi si può ripiegare sul succo di mele, il tè caldo o la gassosa.

Cristalli di Boemia
  
Passando all'industria, essa è molto diversificata e utilizza per la maggior parte l'energia nucleare. I settori che tirano di più sono quello automobilistico, che già aveva una tradizione con la produzione di vetture Skoda, quello chimico, tessile e alcune branche specializzate come l'industria vetraria e della porcellana, con i famosi cristalli di Boemia, quella saccarifera (fu proprio un ceco a inventare le zollette di zucchero nel 1843) e quella degli strumenti musicali.
  
Franz Kafka
  
Praga per molto tempo fu la capitale degli intellettuali mitteleuropei e godette di una straordinaria stagione culturale nei primi trent'anni del 1900.
Un nome per tutti: Franz Kafka, scrittore ceco-austriaco di origine ebrea che fu una delle figure più importanti della letteratura del secolo.

Karel Capek
  
Karel Capek, invece, in uno dei suoi romanzi fantascientifici coniò per la prima volta il termine "robot", che deriva dalla parola ceca "robota" (lavoro).
  
Gregor Mendel
  
La Repubblica Ceca diede i natali anche a Gregor Mendel, padre della genetica e delle leggi sull'eredità e a Otto Wichterle, che nel 1961 inventò le prime lenti a contatto morbide.
   
Otto Wichterle
  
Di origine ceca è il regista Milos Forman, autore di capolavori come Qualcuno volò sul nido del cuculo.
In campo sportivo basterà solo ricordare il talento di Pavel Nedved, già vincitore del Pallone d'Oro, mentre in ambito tennistico la nazione annovera due autentici mostri sacri. Stiamo parlando di Ivan Lendl, emigrato negli USA nel 1980, rimasto al vertice della classifica Atp per ben 270 settimane, e dell'immortale Martina Navratilova. La campionessa di Praga ha iniziato la sua sfolgorante carriera nel 1972 vincendo il torneo di Wimbledon per sei volte e un'infinità di altri titoli dello Slam.
  
Emil Zatopek
  
Da ricordare, infine, una leggenda dell'atletica mondiale: Emil Zatopek, nato per correre, conquistò l'oro nei 10.000 metri alle Olimpiadi di Londra (1948), ma in quelle successive, a Helsinki, stupì tutti riuscendo a vincere 5.000, 10.000 e maratona, impresa storica. Nel 1951 stabili anche il record dell'ora, che durò per 12 anni.
  
Praga - Monumento a Tycho Brahe e Johannes Kepler

1 commento:

lisanna ha detto...

splendida Praga... sarà la mia prox meta :)