giovedì 12 gennaio 2012

I CASTELLI DEL PARMENSE (Castles of Parma)

Castello di Torrechiara
   


Non così celebri come quelli della Vale D'Aosta o della Loira ma altrettanto interessanti per l'atmosfera densa di storia e di poesia che ancora oggi vi aleggia, i numerosi manieri della Val di Taro meritano senz'altro una visita, alla scoperta di un suggestivo passato. 

L'epoca d'oro di questi castelli - oltre cento in tutta la provincia di Parma - va dal Tredicesimo al Quindicesimo secolo, quando i principi-signori del luogo decisero di trasformare, in gara l'uno con l'altro, quelli che prima erano solo fortilizi con funzione strategico-difensiva in sontuose dimore gentilizie, simbolo della loro ricchezza e prestigio. 

Dalla pianura, la "Bassa" del Po, dove spesso dilagavano le milizie imperiali provenienti da Settentrione, sino alle cime più impervie dell''alpe', teatro di scorrerie brigantesche, è tutta una fioritura di rocche medioevali, caratterizzate dalla tipica struttura architettonica emiliana con torri angolari coperte da tetto e massicce cortine merlate. 

Sono almeno una decina - tra molti - i castelli da ricordare per la loro importanza storico-artistica... 
  
 La Rocca dei Sanvitale a Fontanellato (con splendidi affreschi del Parmigianino)



    
Il castello di San Secondo Parmense - Rocca dei Rossi
  


La Rocca Meli Lupi di Soragna
   
 Il castello di Sala Baganza
       
 Il castello di Bardi
   


 La fortezza di Varano de' Melegari, signoria dei Pallavicino e poi dei Visconti
    


Il castello di Montechiarugolo

     
La Rocca di Pellegrino Parmense
    
La Rocca di Castelguelfo
    
La Rocca di Ravarano


      
Castello di Felino Parmense
  


Ma.il più imponente e meglio conservato è senza dubbio il castello di Torrechiara, la cui mole fiabesca (non a caso "fotogenica" protagonista di romanzesche avventure cinematografiche) si erge su di un colle isolato. 
Voluto da Pier Maria Rossi, valoroso quanto sfortunato rivale di Ludovico il Moro, Torrechiara risale agli anni 1448-60 ed è considerato uno tra i più preziosi gioielli dell'architettura militare del primo Rinascimento. 
La sua fama però è in gran parte legata alla romantica e contrastata vicenda d'amore tra il condottiero e la nobildonna Bianca Pellegrini d'Arluno, che preferì questa residenza all'altro castello di Roccabianca, fatto costruire appositamente per lei da Pier Maria. 
L'affetto che univa il potente signore alla sua dama rivive in ognuna delle fastose sale del maniero, decorate da celebri artisti dell'epoca tra cui il lombardo Benedetto Bembo, autore del ciclo di affreschi (1463 circa) conservati nella stanza nuziale dei due amanti, chiamata la "Camera d'oro" per gli stucchi e i festoni dorati che la abbelliscono.
  
Camera dei Giocolieri - Benedetto Bembo
    


Alla morte di Pier Maria Rossi la sua dimora passò nelle mani dell'acerrimo avversario Ludovico il Moro e quindi ai Farnese, subendo nel corso degli anni varie trasformazioni ed ampliamenti. 
Alla fine del Sedicesimo secolo risale la decorazione della sala maggiore del castello - la "Camera dei Giocolieri" - ad opera del grande frescante Benedetto Bembo. 

Oltre alle sale, il castello di Torrechiara conserva intatti altri ambienti notevoli come il grande cortile centrale con doppio porticato laterale, la cucina e le logge seicentesche affacciate sulla valle. 
  
Il castello di Torrechiara è protagonista di romanzesche avventure cinematografiche


2 commenti:

Marianna S. ha detto...

splendido!

Laura ha detto...

Che belli, molti non li conoscevo... e non sono neppure troppo lontani da me! Me li devo segnare. Ciaooooo :D