domenica 15 gennaio 2012

TRULLI DI ALBEROBELLO



    
Un paese unico in Italia, per la strana e pittoresca architettura, è Alberobello, centro agricolo delle Murge, non molto lontano da Bari, a 416 metri sul livello del mare. Esso consta tutto di “trulli” (dal greco tardo τρούλος, cupola), abitazioni di forma cilindrica con una sola apertura e un tetto conico; talvolta sono due, o tre, o quattro trulli riuniti sotto lo stesso tetto.

Alberobello
   
Chi sale al paese, vede dapprima una piccola casa bianca, col tetto conico, poi due, poi tre, poi molte altre simili case, di tutte le grandezze, allineate lungo la via, arrampicate su per le colline nascoste fra gli alberi.
Questi piccoli centri abitati, così bianchi nel cupo della vegetazione, sembrano - dice il noto scrittore Michele Saponaro - covate di uova nel nido.
Macchie bianche, nel grande verde-argento degli ulivi, che si estendono tutt'intorno, quasi a sommergere ogni altra vegetazione.
La coltivazione degli ulivi, in questa regione, è tradizionale, rimonta a secoli. Per convincersene, basta guardare i rami enormi e le chiome, in un certo senso rade; i tronchi spaccati e scoppiati, grotte profonde scavate entro la ceppaia.
E stanno lì, pilastri dell'orizzonte e della vita, piantati a grande distanza l'uno dall'altro; lunghe file diagonali di colonne tortili e barocche, a perdita d'occhio, o sostengono, verso il cielo, tutto un ricamo di foglioline, infilato da lunghi aghi di sole.
   


   
I trulli sono costruzioni cilindriche di schegge di calcare dette “chiancarelle”, sovrapposte a secco, terminanti in cupola conica formata di anelli concentrici di pietre. La loro struttura e forma è di origine antichissima, ma gli esemplari più vetusti risalgono a 3-4 o al massimo a 4 secoli fa. Oggi costituiscono l'abitazione peculiare delle popolazioni della “Murgia dei trulli”.
Punteggiano le campagne con le loro macchie bianche, ora isolati, ora riuniti in gruppi, ora di forme rudimentali , ora complesse, e formano talora interi rioni nei centri abitati. Hanno le pareti accuratamente imbiancate, su cui spiccano le grigie pietre della cupola, il cui cono termina con una punta o una palla o una semisfera di carattere ornamentale. Non di rado disegni tracciati con latte di calce sui tetti riproducono simboli primitivi, magici e cristiani.
La zona tipica dei trulli comprende i comuni di Alberobello, Locorotondo, Fasano, Cisternino e Martina Franca..., plaga eccezionalmente pittoresca è la valle dell'Itria.
  


   
Tutto intorno al centro di Alberobello si estendono i caratteristici rioni di trulli. 
La zona monumentale comprende i “rioni Monti” e “Aia Piccola”, interamente composti di trulli, uniti a gruppi e allineati lungo viuzze scoscese e tortuose che salgono la collina. Percorrendo queste si può vedere dagli usci sempre aperti la struttura interna delle singolari abitazioni (facilmente visitabili), che presentano un vano centrale, comunicante a mezzo di arcate con la cucina e le camere.
  
Chiesa di Sant'Antonio


    
Sull'alto del “rione Monti” è la modernissima chiesa di Sant'Antonio, anche essa a forma di trullo.
L'esemplare più completo e più alto di trullo è il cosidetto “trullo Sovrano”, a due piani, che si trova in una piazzetta dietro la chiesa Madre.
  
Trullo Sovrano
   


A 9 km circa è Locorotondo, pittoresco centro biancheggiante sopra un poggio della “Murgia dei truili”, dalla caratteristica pianta circolare sovrastata dalla neoclassica chiesa Madre..., notevole in Via Cavour, la “chiesa della Greca”, di forme ogivali.
Dalla via Nardelli e dall'altura detta “la Serra” si hanno belle vedute sulla sottostante valle d'Itria, disseminata dei caratteristici trulli.
  
Locorotondo

1 commento:

Marianna S. ha detto...

non so perché ma mi pare di udire il frinire delle cicale che si ripete come un mantra in questa fredda serata d'inverno...che strana questa cosa.....eppure questo tuo scritto rievoca in me questo ricordo