lunedì 13 febbraio 2012

FESTA DEI CERI A GUBBIO (Race of the Candles)

       
A Gubbio, in provincia di Perugia, il 15 maggio di ogni anno, vigilia di Sant'Ubaldo Baldassini, vescovo e patrono della città, che morì nel 1160, si celebra la caratteristica “Festa dei Ceri”, che generalmente si ritiene una celebrazione della vittoria del 1151, quando si allearono ai suoi danni undici città, ma Gubbio sbaragliò i collegati con tale vittoria che parve miracolosa per l'intervento del vescovo Ubaldo.
  
I Ceri
   
I Ceri sono tre alte pesanti macchine di legno, fissate su barelle e formate da 2 prismi ottagonali di assi inchiodate, terminati da piramidi accostate vertice a vertice e attraversati da un'antenna di 6-7 metri, alla cui estremità sono le statue di Sant'Ubaldo (nel cero appartenente ai muratori), di San Giorgio (nel cero dei commercianti), di Sant'Antonio abate, (in quello dei contadini).
    
Ogni cero ha, ai lati dei prismi, le manicchie, anse cui sono legate delle corde con le quali viene tenuto diritto. Nella prima  domenica di maggio i ceri, che tutto l'anno sono stati nella chiesa di Sant'Ubaldo, nel declivio del Monte Ingino, vengono portati in città, riparati, decorati ad oro e colori e con gli stemmi dei quartieri. 
Il 15 maggio vengono nella mattina portati in giro per la città, fermandosi davanti ai palazzi principali, dove vengono fatte le “birate”, cioè i giri del cero attorno a se stesso. 
Nel pomeriggio la campana del Comune suonata a distesa annuncia la processione delle reliquie di Sant'Ubaldo e del gonfalone per la benedizione dei ceri, poi viene la volta del trasporto di questi alla chiesa di Sant'Ubaldo.
    
   
La divisa da "ceraiolo" è costituita da un paio di pantaloni bianchi di tela di cotone, una camicia di colore diverso a seconda del cero di appartenenza (gialla per Sant'Ubaldo, azzurra per San Giorgio e nera per Sant'Antonio), una fascia rossa legata in vita a mo' di cintura ed un fazzoletto rosso appoggiato sulle spalle e puntato davanti. I "ceraioli" (preceduti da un trombettiere a cavallo con due palafrenieri, dal così detto primo capitano, pure a cavallo, e che è il capo della festa), si raccolgono attorno ai ceri, li sollevano a spalla, li portano in giro; una 'birata' davanti alla chiesa di Sant'Antonio, una sosta al Palazzo Ferranti, un'altra più lunga nella piazza della Signoria, dove si fanno tre grandi 'birate' in giro, un'ultima bevuta di vino alla Porta dei Monte Ingino, affrontando poi l'ardua estenuante salita fino al Santuario di Sant'Ubaldo (300 metri di dislivello), in una corsa frenetica e in gara, della durata di una quindicina di minuti.
  
   
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LA CITTA' DI GUBBIO.

PALAZZO DEI CONSOLI - Gubbio

FESTA DEI CERI A GUBBIO

LA CORSA DEI CERI


1 commento:

TheSweetColours ha detto...

...che cosa meravigliosa!!!