giovedì 9 febbraio 2012

Napoli... che pizza!



     
Originariamente cibo povero, la pizza a Napoli assurge a nuovi, impen­sati livelli solo nel 1700 quando gli aristocratici scoprono il gusto delizio­so di questa leccornia «c'a pummarola 'ncopp'a». 
Ricercata persino dalle truppe spagnole di stanza a Napoli, la pizza viene apprezzata anche dai sovrani borbonici: Ferdinando IV e la moglie Maria Carolina d'Austria, veri "talent seouts" di pizzaioli, la fanno cuocere negli stessi forni di Capodimonte riservati alle celebri porcellane! 
    
Regina Margherita di Savoia
  
I tentativi e le ricerche per trovare ingredienti «scenografici» con cui insaporire la base della pasta si moltiplicano nella Napoli ottocentesca finché nel giugno 1889 un'altra regina - Margherita di Savoia - bandisce un origi­nale concorso per sollecitare nuove idee sul modo di condire la pizza.
La ricetta di tal Raffaele Esposito, che suggerisce di utilizzare oltre al pomodoro anche fettine di mozzarella, si impone decisamente sulle altre, conquistando il palato della golosa regina che dà naturalmente il suo nome alla nuova pizza!
D'ora in avanti non ci saranno più ostacoli al cammino trionfale compiu­to da questo capolavoro tutto italiano che, introdotto dagli emigrati negli Stati Uniti, ha avuto un successo tale da venire completamente assorbi­to anche dalla cultura nord-americana.
   


1 commento:

Soffio ha detto...

proprio napoletana, quì da noi tutte "stirate" e le fanno pagare un euro in più per la fatica di stirarle