mercoledì 22 febbraio 2012

ZANZIBAR: l'isola dei chiodi di garofano (The island of cloves)

  
Zànzibar : l'isola dei chiodi di garofano

Zanzibar, già protettorato britannico, indipendente da 1963 e dal 1964, fa parte integrante della Repubblica Unita della Tanzania, geograficamente corrispondente all'arcipelago omonimo, composto da due isole principali, Unguja e Pemba, e numerose isole minori.
  
Chiodi di garofano


   
Zànzibar è una piccola isola costiera dell'Oceano Indiano, famosa in tutto il mondo per la produzione dei profumati chiodi di garofano. Emerge da un mare di cristallo, a meno di 700 Km. a Sud dell'Equatore, ricoperta da una lussureggiante vegetazione. 
   


    
Zànzibar è un luogo che sarebbe difficile non definire incantevole. Pensate: una fitta selva di palme da cocco ricopre una buona parte dell'isola; e niente è più elegante, più misterioso, più fiabesco, di una selva di palme, con quei suoi tronchi sottili e nudi, di un marrone chiaro, mai verticali, ma pencolanti qua e là, in una prospettiva incrociata e intrecciata che i raggi del sole filtrati attraverso gli alti fogliami complicano e raddoppiano con loro riflessi indiretti.
  


    
Il sottobosco delle palme è vuoto e, a perdita d'occhio, immerso in una luce verde e oro nella quale tutto brilla e lussureggia, foss'anche un filo d'erba. 
Grandi capanne con i tetti spioventi di paglia si annidano tra le palme, davanti a piccoli spiazzi sui quali stanno ammucchiate piramidi di noci di cocco; e danno l'impressione, non importa se errata o no, di una esistenza pigra, dolce, sognante, felice. Quando non ci sono le selve delle palme, verdeggiano intensamente nel sole coltivazioni di arbusti folti e chiari dai quali emana un odore dolce e familiare che ricorda i forni dei pasticcieri al mattino quando vi cuociono le torte della giornata: è il chiodo di garofano di cui Zànzibar è la massima esportatrice mondiale.
   


   
Le coste di Zànzibar, poi, danno la sensazione del paradiso terrestre più di qualsiasi altro luogo della terra. Nelle piccole cale, l'acqua, di una trasparenza cristallina, ha un meraviglioso colore verde con striature, sprezzature e scintillii al tempo stesso accecanti e placidi; la sabbia è bianca come la neve, le palme si inchinano sulla spiaggia, sottili e serpentine, con le loro foglie scapigliate e brillanti di sole; il mare fa un rumore dolce come la seta, ritirandosi e gettandosi sui sassi bianchi e puliti, tra i quali spiccano rametti rossi di corallo e conchiglie gialle, piccole e massicce, che sembrano di marmo.
  

   
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3 commenti:

Marianna S. ha detto...

bellissima....però un pochino puzza :)

Soffio ha detto...

Dalla caserma Zanzibar di antica memoria Arbore

TheSweetColours ha detto...

un sogno nel cassetto...