giovedì 29 marzo 2012

ANTONIO AVERULINO, detto il FILARETE (Castello Sforzesco)


Castello Sforzesco (1451 - 1455)
   









Lungo il percorso tra i personaggi dell'arte italiana, sono arrivato nel Quattrocento milanese, e questa volta mi sono imbattuto in Antonio AVERULINO, detto il FILARETE.

Il Filarete è nato a Firenze nel 1400 circa ed è morto a Roma nel 1469 circa.

Fu un provetto architetto.

Inizialmente lo scopro attivo a Roma come scultore e lo potete ammirare nella porta bronzea di San Pietro (1433 - 1435).

Poi, e sento ancora la potente voce, fu chiamato da Francesco I Sforza, in Lombardia, dove stupì i regnanti dell'epoca con il suo disegno innovativo dell'architettura del Rinascimento.

Imponente potete ammirare in Milano la torre principale del Castello Sforzesco (1451 - 1455), della quale potete godere la magnificenza nella foto accanto il titolo di questa opinione.
  
Ospedale Maggiore (1456 - 1465) - Milano


    
Mentre, se osservate con attenzione la parte piú vecchia dell'Ospedale Maggiore (1456 - 1465), il Filarete lo potete riconoscere o scambiare per un brunelleschiano, in cui la dottrina è migliore dell'ingegno.

A coordinare le parti nell'armonia delle grandi superfici, che il fiorentino Filarete svolge con nuda pienezza, provvede Guiniforte Solari, il quale rallegra i sodi con gentili ornati, trascura i rapporti fra gli archi inferiori e le bifore del primo piano e cinge il palazzo con un largo cornicione.

Il Filarete ci lascia il suo importante "Trattato di architettura", scritto tra il 1461 e il 1464, una significativa opera dedicata a Francesco Sforza, in cui delinea le nuove forme di una città perfetta (Sforziade), e qui mi tornano in mente altri trattati puramente utopistici.

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