venerdì 9 marzo 2012

EPCOT CENTER ( Walt Disney World Resort) - Orlando, Florida


Epcot - Nave Spaziale Terra

    
Si chiama Epcot Center e passa in rassegna le meraviglie della fantascienza e dell'alta tecnologia del futuro.


Nel 1981, qualcosa di nuovo stava prendendo forma sotto il caldo sole di Orlando, nella Florida. Strani edifici sorgevano dalla terra: uno di questi aveva la forma di una gigantesca ruota; un altro si presentava come un enorme globo; il tetto di un terzo edificio aveva una superficie di quasi un ettaro, coperto da 80.000 cellule fotovoltaiche. Potenti escavatrici avevano rimosso un milione e mezzo di metri cubi di terra per fare spazio a questa straordinaria realizzazione, che si stende per 22,2 ettari. Circa 4000 operai ci hanno lavorando di lena per poter completare il progetto entro il termine fissato del 1 ottobre 1982.
I dettagli della costruzione apparivano spesso bizzarri. Enormi gru, simili a dinosauri, torreggiavano dappertutto. E in effetti, il carico di quella gru era proprio un dinosauro piú precisamente un brontosauro computerizzato, alto sei metri. Gli alberi che venivano piantati nel fango là in fondo, erano veri alberi, e ad opera terminata saranno 12500. Ma gli altri alberi che venivano poi dipinti in un altro luogo non lontano erano solo riproduzioni di piante preistoriche, per ricreare l'ambiente simulato di una palude primordiale.
   
Master Plane Epcot 1977


    
Sono arrivato qui con Onais, la mia amica del cuore..., ma dove ci troviamo? A Epcot Center (Experimental Prototype Community of Tomorrow, e cioè Prototipo sperimentale della comunità del domani) anteprima di un sogno che aveva acceso la fantasia di Walt Disney prima della sua morte, avvenuta nel 1966. Epcot Center è stato inaugurato il primo ottobre al Walt Disney World, non lontano da Orlando, Florida. Ma in realtà, la realizzazione dell'opera non potrà mai dirsi del tutto 'ultimata'. Disney voleva una comunità del domani in grado di presentare, verificare e illustrare le nuove idee e le tecnologie via via che nascevano dai centri creativi dell'industria. E però voleva anche divertire. La Walt Disney Productions ha investito capitali privati per 800 milioni di dollari - cifra che ben presto hanno sfondato il tetto del miliardo di dollari - allo scopo di dimostrare che a Epcot tutto questo è possibile.
  
Future World


   
L'idea del centro è nata dalla WED (Walt E. Disney) Enterprises, un'organizzazione di artisti, architetti e ingegneri (anzi 'immaginieri', come li definiva Disney). Come Disneyland e il Walt Disney World, anche Epcot, con due padiglioni principali a tema fisso - Future World (Mondo del Futuro) e World Showcase (Vetrina del Mondo) - è un vero e proprio luna-park. Ma è anche una mostra mondiale permanente, con esposizioni promosse da società americane e straniere. Ed è un museo della scienza e dell'industria del futuro, oltre che un teatro di storia naturale.
   
Benjamin Franklin conversa con Mark Twain


    
Per ottenere questo effetto complessivo, a Epcot ci sono circa 450 personaggi audio-animatronici: vegetali che 'cantano' i propri segreti, dinosauri, e addirittura Benjamin Franklin che conversa con Mark Twain e Michelangelo steso sulla schiena per affrescare la Cappella Sistina! Questi personaggi non solo si muovono e parlano, ma sono perfino in grado di mostrare emozioni, con sopracciglia aggrottate, smorfie e risate.
Ma tutto questo non è che l'inizio. C'è  un centro di ricerche ecologiche, e ben 31 diversi spettacoli realizzati in base a 11 differenti sistemi cinematografici, compreso il piú grande schermo tridimensionale del mondo su cui si può vedere un leone che sembra balzare dal vivo attraverso un cerchio fiammeggiante, per piombare sulle ginocchia mie e della povera sbalordita  Onais.
  
Epcot - Nave Spaziale Terra


    
La struttura più imponente di Epcot, all'ingresso del padiglione Mondo del Futuro, è la Nave Spaziale Terra, una sfera geodetica alta 55 metri, poggiata, a quattro metri e mezzo dal suolo, su gigantesche gambe d'acciaio. Da questo globo scintillante del diametro di 50 metri si dipartono ad arco sei costruzioni dalla forma caratteristica, all'interno delle quali si trovano importanti rassegne industriali che rappresentano le sfide e le scelte del futuro.
All'interno della Nave Spaziale Terra i visitatori si trovano di fronte al tema dominante di Epcot: la capacità dell'uomo di sopravvivere mediante la comunicazione coi suoi simili. I turisti salgono a bordo di automotrici che li portano dai tempi preistorici fino al XX secolo, lungo un binario di 465 metri che percorre a spirale l'interno della geosfera. Poi io e Onais veniamo lanciati, attraverso un tunnel spaziale, nello “spazio cosmico”, la porzione superiore della cupola.
  
Epcot - Monotrotaia Spazio Terra


    
Io e Onais entriamo quindi in un ampio teatro spaziale, un'artistica riproduzione della nostra galassia su uno schermo di proiezione del diametro di 45 metri. Le automotrici ruotano di 180 gradi, scendendo all'indietro lungo una rampa. La Terra è proiettata sulla parete posteriore, e la navetta spaziale resta sospesa nello spazio. La mia amica ed io ci sentiamo sperduti fra le stelle.
Nel padiglione Universo dell' Energia della Exxon, 80.000 cellule solari disposte sul tetto forniranno la forza motrice per sei capaci vetture, ognuna in grado di trasportare circa 100 passeggeri da una scena all'altra. Nessun 'immaginiere' deve temere che il naso gli si allunghi, come a Pinocchio, affermando che il pubblico del padiglione dell'Energia “viaggerà su raggi di sole a bordo di un teatro viaggiante”.
Ma il luogo dove informazione e divertimento sono stati combinati insieme con maggior impegno è il padiglione Land (suolo) presentato dalla Kraft, al fine di mostrare le correlazioni passate, presenti e future fra uomo e terra. Per esempio vegetali, frutti, carni e latticini si esibiscono, parlando di loro stessi, in un curioso spettacolo chiamato Kitchen Kabaret (qualcosa come Teatrino gastronomico).
   
Giardino di Epcot


     
Le realizzazioni dei creatori di Epcot vengono spiegate ad Onais (che conosce perfettamente l'inglese) da un 'immaginiere', che aveva iniziato a lavorare con Disney quasi 50 anni fa, che è uno degli ideatori del “Viaggio nella Fantasia” della Kodak. 
“Fino ad oggi, i 'villaggi' di Disney offrivano attrazioni, emozionanti ma non molto istruttive, o viceversa”... afferma l''immaginiere'. “Invece, qui a Epcot Center abbiamo combinato le due cose per offrire al visitatore informazione e divertimento.”

Prendiamo, per esempio, il padiglione “Mondo del veicolo” della General Motors, a forma di enorme ruota. Speciali veicoli trasportano i visitatori attraverso 35 filmati audio-animatronici capaci di ricreare i momenti memorabili nell'evoluzione del mezzo di trasporto. Poi  io e Onais facciamo una puntata nel futuro a bordo di avveniristiche e divertenti vetture (il futuro Onais è nelle nostre mani).
  
Epcot - Padiglione Italia

  
Epcot - Padiglione Messico


   
Epcot - Padiglione Regno Unito
   
 Dopo aver trascorso molte ore dense di avvenimenti nel “Mondo del Futuro”, decidiamo di visitare i nove padiglioni della “Vetrina del Mondo”. Qui troviamo ristoranti, negozi e mostre, insieme a riproduzioni dei principali monumenti architettonici di paesi come Messico, Giappone e Regno Unito.
  
Epcot - Padiglione Giappone

      
Epcot - Padiglione Parigi


    
All'ombra di una piccola Torre Eiffel (un decimo dell'originale), il padiglione francese ricrea i tipici caffè all'aperto di Parigi. Altrove, viene proiettato un documentario su cinque enormi schermi panoramici: si tratta di un viaggio attraverso la Francia, accompagnato dalle musiche dei piú celebri compositori francesi, da Berlioz a Debussy. 
   
Epcot - Oktoberfest 


    
Il padiglione tedesco ha un Biergarten dove una Oktoberfest che dura tutto l'anno, con tanto di Alpenhorn e di Jodler.
  
Epcot - Padiglione Cina


     
Nel padiglione cinese abbiamo visto uno spettacolare documentario cinematografico realizzato dalla Disney direttamente nella Repubblica Popolare. Gli operatori, per mostrare le diverse regioni del paese piú popoloso del mondo, hanno seguito una carovana di cammelli lungo la “via della seta” percorsa da Marco Polo; hanno fatto sosta a Jiayuguan, ultimo avamposto della Grande Muraglia e sono penetrati con le loro cineprese nella Città Proibita del Tibet.
   
Monorotaia sul giardino di Epcot
      
Prima di terminare la nostra visita a Epcot, io e Onais abbiamo fatto ritorno al padiglione “Universo dell'Energia” per un ultimo sguardo d'insieme. Qui gli effetti speciali sono piú sofisticati - e anche piú costosi - di qualunque altra cosa mai escogitata per il cinema.
Nell'intervallo fra due proiezioni - una delle quali mostra le piú grandi figure animate del mondo - speciali vetture ci guidano a ritroso nel tempo per milioni di anni fino a una foresta primordiale, dove è possibile vedere e addirittura annusare l'inizio della formazione dei combustibili fossili. Un enorme brontosauro audio-animatronico si avvicina pesantemente alle vetture dei visitatori, e tutti i sensi - ad eccezione del gusto - vengono all'improvviso coinvolti. Abbiamo visto il brontosauro muoversi, e lo abbiamo sentito respirare...., abbiamo annusato l'odore della palude in cui vive. L'odore tipico della palude, come altri effluvi, proviene da una speciale macchina che spande gli odori per sei o sette metri.
  
Epcot - Universo e Energia


   
Forse l'odore piú straordinario a Epcot è quello che si accompagna al bagliore di un vulcano in eruzione e all'inesorabile avanzata della lava fusa. Con Onais ho costeggiato il margine dell'eruzione, quindi la lava non può essere rovente; tuttavia arde, gorgoglia e si congela proprio come lava vera. Dopo aver collaudato molti materiali, i chimici scoprirono il “succo d'arancia”, una miscela di acidi poliacrilici simile a una sostanza usata nei dentifrici e in certi lassativi. Mista a una tintura arancione e a pigmenti neri, ha il bagliore della lava, ma non può scottare le dita ai curiosi.
   
      
Walt Disney diceva sempre che il segreto per far avverare i sogni poteva essere sintetizzato in quattro parole: fede, coraggio, perseveranza e curiosità. E questo spirito che caratterizza Epcot Center, insieme alla sensazione che il sogno incompiuto di Walt Disney continuerà ad avverarsi nel tempo, così come il mio...
   




    
Grazie Onais di avermi regalato questa splendida avventura, non mi dimenticherò mai di te.
   

3 commenti:

Soffio ha detto...

inimmaginabile per noi piccoli italiani!

TheSweetColours ha detto...

Wow

Anonimo ha detto...

bellissimo, bravissimo...bravissimo, bellissimo...bellissimo, bravissimo ...bravissimo, bellissimo :-*