giovedì 29 marzo 2012

IL MAR MORTO - The Dead Sea - البحر الميت - Мертвое море - 死海


  
 IL MAR MORTO
   
Mar Morto ( in arabo: البحر الميت al-Bahr al-Mayyit..., Ebraico: יָם הַ מֶּ לַ ח , Yam HamMélaḥ , "Mare di sale", anche l'ebraico: יָם הַ מָּוֶת , Yam HamMāweṯ , "The Sea of Death"), chiamato anche Mar Morto , è un lago salato al confine con la Giordania ad est e Israele e la West Bank a ovest. La sua superficie e coste sono a 423 metri sotto il livello del mare. Il Mar Morto è profondo 377 metri, il più profondo di tutto il mondo...., è lungo 67 chilometri e largo 18 chilometri nel punto più largo. Si trova nella valle del fiume Giordano, che è il suo principale affluente.

Viandanti io e Onais, da Gerusalemme saliamo sul Monte degli Ulivi (che sorge un chilometro circa a Oriente di Gerusalemme e culmina a 818 metri..., ai suoi piedi sta l'Orto di Getsemani, dove Gesù soleva ritirarsi a pregare e dove fu arrestato), guardiamo il panorama della città santa vede, oltre le mura e le torri, uno spettacolo di grande e terribile bellezza. 
I monti della Giudea (Regione storica della Palestina, situata fra il Mar Morto e il Mar di Levante, oggi politicamente divisa fra Israele e Giordania) scendono a salti, a balzi, a dirupi verso una valle lontana, chiusa sul lato opposto da altra catena di aspre montagne.
  
Il fiume Giordano


   
Nel fondo della valle si svolge un filo di acqua che snoda il corso nelle anfrattuosità della terra riarsa, e verso il sud si apre una visione di incredibile azzurro, un lago che riflette come diamante i colori del cielo: il rigo di acqua è il Giordano, il lago è il Mar Morto. 
Nome pauroso. Non si tratta di quel mare che fu coperto di fuoco e vide incenerire dalla collera di Dio le città di Sòdoma e Gomorra? 
Il fatto è ricordato nella Bibbia dove si dice che, per punire la malvagità degli abitanti di Sòdoma e Gomorra “il Signore distrusse quelle città, e tutto il paese all'intorno, tutti gli abitanti delle città e tutto il verde della campagna” (Genesi, cap. XIX)]. 
E non è l'acqua del lago formata da sostanze avvelenate che la rendono pericolosa a tuffarvisi? È vero, ed è anche vero che il Mar Morto sta sotto il livello del mare, quasi fosse una tappa fra la crosta del globo e l'inferno.
  
Le pietre di Masada


    
Nel guardarlo da lontano ha un aspetto solenne; è così profondamente azzurro da confonderlo con un occhio del cielo. Un mare morto nessuno può immaginarselo così. 
Onais mi spinge, andiamo dunque a vedere.
Ma via via che scendiamo, ci accorgiamo che la bellezza del paesaggio nascondeva un elemento capace di dirci quanta maledizione abbia colpito questo angolo di mondo. Da Gerusalemme in giù non si trovano piante, nè erbe, nè fiori, nè greggi; stiamo attraversando il deserto della Giudea che termina nell'arida valle del Giordano. Manca la vita quando ci si avvicina al lago. 
Ecco, dopo aver raggiunto il fondo della valle, si va verso la foce del fiume che sbocca nel lago. Qualche cespuglio soltanto ricorda che il sole è capace di far nascere la vegetazione, e il sole scotta sulle nostre teste, quasi fossimo alla bocca di una fornace. Nello spazio vastissimo della vallata domina il deserto.
  
Gerico


     
Gerico (la città di cui nella Bibbia si dice che crollarono le mura al suono delle trombe di Giosuè, avendo i suoi abitanti ostacolato il ritorno degli Ebrei nella Terra Promessa, dopo la schiavitù d'Egitto...., oggi è un modesto villaggio, situato 8 Km. a Nord del Mar Morto, nel territorio della Giordania) sta acquattata ai piedi dei monti, oasi fra le dune rossicce della steppa, e qualche convento biancheggia sulle rive del Giordano, laddove Gesù ricevette il battesimo.
Ma le sponde del mare sono deserte, deserte ci appaiono le montagne del Mohab (Regione montuosa a oriente del Mar Morto) che sorgono di fronte, sicchè il mare non conosce la vita, non ha intorno a sè che l'immenso cofano della solitudine e della morte. 
Mare Morto. Ecco le acque cerule. Sono limpide a vederle e non differiscono da quelle degli altri mari, nelle quali è tanto bello tuffarsi o navigare. Ma qui nessuno naviga, nessuno si tuffa se non per sentirsi risospingere a galla dalla densità delle acque, che sono amare come un veleno e non lasciano vivere nelle loro misteriose correnti pesci o molluschi.
  
Mar Morto - Rocce di sale
    
Anche nelle sue profondità il mare è morto. 
E noi comuni viandanti ci chiediamo: perchè?
Un tempo, mille e mille anni or sono, la valle del Giordano non esisteva. Al suo posto c'era un altopiano che univa insieme le due catene di montagne rimaste ora separate dalla forra desertica. Forse si trattava di un territorio fertile e popoloso, forse vi si sviluppava una fiorente civiltà. Ma il globo ha i suoi misteri e le sue tragedie; talvolta salgono dalle profondità del creato cataclismi capaci di sconvolgere province e nazioni. Cosi accadde in questo lembo dell'Asia; un cataclisma spaccò l'altopiano, distrusse la sua parte centrale, formò un mare interno, un lago smisurato che andava dalle montagne della Siria fin quasi alla costa del Golfo di Àkaba, sul Mar Rosso. Vicino al Mediterraneo, parallelo alle rive orientali del Mediterraneo, un mare chiuso era nato.
  


    
Se le condizioni che avevano causato il cataclisma fossero state durature, Palestina e Transgiordania (nome con cui si designa la regione situata a oriente del fiume Giordano), avrebbero un aspetto completamente diverso da quello che hanno. Ma il nuovo mare non era vitale; a poco a poco le sue acque, risucchiate dal fuoco interiore della Terra, abbassarono il livello, le rive si spostarono verso il fondo di una valle grandissima, quella nella quale ora camminiamo io e Onais mentre una gazzella del Negev ci guarda... 
  
Gazzella del Negev
  

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

interessante...