sabato 31 marzo 2012

TONLÉ SAP - Cambogia



    
Nella Cambogia occidentale, là dove il territorio s'avvalla a guisa di conca, si allarga un lago: il Tonlé Sap. (In cambogiano 'Tonlé' significa lago e 'Sap' grande). 
Anche nella stagione secca, che per la Cambogia è l'inverno, il Tonlé Sap è sempre un grande lago: il nostro Garda e il nostro Lago Maggiore, riuniti, ci starebbero comodamente almeno due volte.
Nella stagione estiva poi, quando la Cambogia è investita dalle piogge monsoniche, il Tonlé Sap giunge quasi a decuplicare la sua superficie. Infatti, il Mecòng, al quale normalmente defluiscono le sue acque “torna indietro”, ossia, risale con l'onda di piena l'emissario del lago, costringendo il lago stesso a innalzare il proprio livello.
   


    
Le acque del Tonlé Sap allora inondano anche le vicine foreste e ne asportano terriccio ricco di sostanze di cui i pesci sono ghiottissimi; e questo spiega perchè le sue acque costituiscano una delle più grandi riserve di pesce del mondo.
Quando le grandi piogge hanno termine, le acque del lago riprendono a defluire normalmente verso il Mecòng e si ritirano dalle terre precedentemente inondate. 
Ai poveri pesci, allora, per non rimanere in secca, non rimane che seguire la corrente e, in branchi compatti, si incanalano nell'emissario del lago. 
Qui però li attendono al varco i Cambogiani, e ha inizio la strage. 
Si calcola che la “grande pesca” frutti ogni anno alla Cambogia oltre centomila tonnellate di pesce.
  
   
Il Tonlé Sap, essendo il più grande lago di acqua dolce del sud-est asiatico ed un punto ecologicamente critico, è stato dichiarato "riserva della biosfera" dall'UNESCO nel 1997.
  

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

la stagione secca è l'inverno? wow! Comunque l'ultima foto è straordinaria!