lunedì 23 aprile 2012

CAPRIVA DEL FRIULI (Castello di Spessa) - Provincia di Gorizia


Castello di Spessa di Capriva


    
Capriva del Friuli (Caprive in friulano, Capriva in friulano goriziano, Koprivno in sloveno) è un comune italiano di 1.800 abitanti della provincia di Gorizia in Friuli-Venezia Giulia.


Può darsi benissimo che le osservazioni popolari e il pragmatismo della quotidianità abbiano dato strane denominazioni ai luoghi abitati: così può essere avvenuto per Capriva che potrebbe derivare dall'omonima parola slava che significa ortica, che qui sarebbe stata abbondante fino al punto da caratterizzare il terreno. 
Certo è che qui già i romani avevano abitato, come ci viene assicurato da ritrovamenti di vasellame, frammenti di mosaici e monete, di quell'epoca. 
C'è anche un luogo chiamato "fornasate" che potrebbe attestare l'esistenza di un'antichissima fornace romana, prima che l'abitato fosse insediamento anche longobardo.
Dopo essere stata possesso patriarcale con una certa donazione dell'imperatore Ottone III, fu dominio dei Conti di Gorizia e fu il periodo di più feroci lotte di contesa, fino a quando la Serenissima, nel 1528, la diede all'Austria, dalla quale passò all'Italia soltanto nel 1918. 
Una meticolosa descrizione di Capriva viene fatta, nel 1570, dal visitatore apostolico, Bartolomeo conte di Porcia e abate di Moggio: ne ordinava, quella specie di prefetto ecclesiastico, diverse migliorie, la recinzione del cimitero che doveva essere protetto anche da una grata di ferro all'ingresso per impedire l'entrata indegna degli animali domestici.
   


    
Nei dintorni di Capriva si erge il Castello di Spessa, di cui ci mancano documenti di origine: forse fu torre di avvistamento per i longobardi, ma più nota è la presenza, in questo maniero completamente ricostruito, del famoso Giacomo Casanova che vi sostò per due mesi nel 1773. 
E a Russiz Superiore, rimane visibile un'antica muraglia che, attualmente, presenta all'interno un gruppo di abitazioni e che poteva essere un luogo fortificato.

Nel 1968 è nato a Capriva il Consorzio D.O.C. dei vini del Collio.
   


IL CASTELLO DI SPESSA DI CAPRIVA

Nella sua forma attuale, suggestivo ma toscaneggiante con le sue torri rosse dopo il rifacimento attuato alla fine del secolo scorso su disegno dell'architetto Ruggero Berlam, non è certamente il castello del conte Torriani, ricco di vigne e di zecchini, che ospitò nel 1773 lo squattrinato e spaccone Giacomo Casanova, ormai quarantottenne e alla deriva, sempre alla ricerca di donne (non più ricercato, però!). 
È tuttavia questo il luogo dove il Casanova scrisse la storia della Polonia dalla quale era reduce. 
Per questioni di donne ospite ed ospitante finirono con lo sfidarsi, ma il duello naufragò in farsa con una grande scorpacciata di cibi e bevande a Gorizia.

1 commento: