lunedì 23 aprile 2012

CASTELNOVO DEL FRIULI - Provincia di Pordenone


   
 CASTELNOVO DEL FRIULI 

Castelnovo del Friuli (Cjastelgnûf in friulano) è un comune italiano di 953 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di un Comune sparso, e la sede municipale si trova presso la località Paludea.


FRAZIONI

Lo statuto comunale non cita alcuna frazione o località, ma ne è riportato un elenco nel sito istituzionale. Di fatto, non esiste un paese dal nome Castelnovo, ma il comune è un insieme di molte borgate sparse sulle alture della Val Cosa, di cui la più grande è Paludea, sede comunale.
Esse sono:
Almadis, Belus, Braida, Castello, Celante, Ceschies, Costa, Cruz, Davour la Mont, Faviz, Forca, Franz, Ghet martiners, Graves, Gris, Madonna dello Zucco, Marons, Menis, Michei, Michelins, Mierlis, Mocenigo, Molevana, Molino, Mont, Mostacins, Nanis, Oltrerugo, Paludea (sede comunale), Praforte, Rez, Rizzos, Romagnoi, Sottocolli, Sottoforca, Spessa, Tisins, Vidunza, Vigna
  
   
Più che un paese si tratta di una zona dove sono sorti oltre trenta insediamenti abitativi, con un numero di presenze che vanno da una decina ad un centinaio di persone. 
Ma la zona o se vogliamo dire il comune di Castelnovo ha una storia antica, soltanto a partire dal 920 quando Berengario concede di costruire un "castrum novum" per difendersi dalle frequenti invasioni che purtroppo si ripetono con tante distruzioni. 
C'entrano i vescovi di Concordia e alcune famiglie di nobili con donazioni e patti di reciproca solidarietà. 
Matrimoni e trattai si fanno documenti che impreziosiscono i secoli di Castelnovo che entra nel giro dell'aristocrazia consolidata, tra il Pinzano, i conti di Gorizia e i Da Camino, fino alla conquista della Serenissima alla quale il paese rende omaggio in Piazza San Marco, nelle mani del doge Francesco Foscari. 
  
Castelnovo del Friuli, Municipio a Paludea


   
Anche Castelnovo, dopo essere stato oggetto di scambio non approvato e di contese tra veneti e imperiali, finisce nelle mani dei Savorgnan nel 1509. 
Per non avere ancora pace, a causa dei profondi litigi tra gli stessi Savorgnan..., poi, poi, nel 1515, Venezia affida il paese a Girolamo Savorgnan e i suoi eredi lo tennero per tutto il periodo veneto e austriaco della nostra storia. 
Il castello dovette essere abitato fino ad epoche recenti: attualmente se ne ha memoria, come di un mucchio di rovine e della torre che cambiò utilizzo, diventando campanile. 
Del complesso di chiese che sorgevano nelle borgate di Castelnovo, il terremoto del 1976 ha fatto quasi un deserto. 
Gli studiosi hanno dimostrato l'interesse nella frazione di Paludea, la chiesa di Collemonaco che aveva, nel suo esercizio devozionale, le "fratalie" o confraternite di Sa. Valentino e di San Floriano. 
Di questa chiesa si ha notizia già nel 1338. 
Accanto agli interessi storici, Castelnovo va ricordata per i suoi rarissimi vitigni di antica origine che danno vini particolari, anche se in quantità evidentemente ridotte.


Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»


1 commento:

TheSweetColours ha detto...

bellissime immagini!