martedì 10 aprile 2012

FERROVIA TRANSANDINA (Trans Andean Railway)







   
A oltre 3000 metri in ferrovia

La ferrovia transandina, che unisce il Cile all'Argentina attraverso la Cordigliera delle Ande, è una delle più alte del Mondo e indubbiamente è anche la più cara...
La parte centrale, aperta nel 1910, collega Buenos Aires-Mendoza-Valparaíso: è lunga 1420 km e raggiunge i 3150 metri sul livello del mare.
La Transandina del Nord, entrata in servizio nel 1962, unisce la città argentina di Salta, collegata a Buenos Aires, con il porto cileno di Antofagasta e prosegue per La Paz.
  
 Puente Carrion - Perù


   
Siamo nel 1971, su un treno di lusso, ma la colpa è della montagna se costa caro, se ci hanno messo quarant'anni per costruire l'arditissima linea fra le nevi eterne, per portare le rotaie sugli orli dei precipizi sugli spigoli delle cime, dentro gole oscure spalancate su. strapiombi di tremila metri. Questo non è un paese da ferrovie, e chi vuol andare lassù in vettura ristorante, è giusto che paghi la sua pacifica vittoria sulla montagna. Per ogni chilometro è come se le rotaie fossero d'oro, e ogni anno bisogna ricominciare da capo la lotta contro gli elementi; la neve cade per intere settimane, seppellisce tutto, distrugge gallerie e ripari, e un vero esercito di guardiani, di spalatori e di sciatori deve di continuo dare l'assalto alla montagna, sfidare tormente e valanghe per aprire il passo al trenino internazionale che vien su dalla riva del Pacifico per discendere fra i vigneti di Mendoza...
  
 San Bartolome - Argentina


    
La montagna incomincia a Los Andes. Abbiamo lasciato la valle dell'Aconcagua ed ora siamo ai piedi della gran muraglia di roccia e di neve. Appena fuori dalla stazione di Los Andes si lascia il verde dei prati e comincia la montagna nuda e grigia; il treno va su a fatica, sbuffando, come se montasse dei gradini; il paesaggio è duro, violento; selvaggio; non si vedono che lembi di cielo tagliati fra le gole nere e i precipizi, in uno scenario impressionante da cataclisma e da diluvio universale.
  
Ferrovia Transandina - Portillo, Cile


     
Juncal, Portillo: tocchiamo i tremila metri; il treno si arrampica fra trincee di neve mordendo con la ruota dentata la rotaia della cremagliera, strisciando sulle curve, sfiorando appena i labbri delle bianche cornici; il vento fischia, ulula, si abbatte sui ghiacci luccicanti, precipita risucchiato nelle gole profonde con cupo fragore; e giù al piano si stende, lieve, come bambagia, una gran coltre di nuvole.
Non un albero, non un filo d'erba, non un fiore; le piccole stazioni al riparo delle rocce, perchè le valanghe non le portino via, sembrano rifugi; si affacciano i guardiani, incappucciati nel passamontagna, salutano con la bandierina verde e poi tornano davanti al focolare...
Caracoles è l'ultima stazione cilena; ancora un gradino e poi la galleria di confine, sotto la quale una campanella ci avverte quando passiamo la frontiera ed entriamo in territorio argentino.
Passaporti alla mano; scendono i poliziotti cileni e salgono i poliziotti argentini; visita doganale, cambio di moneta. Oramai ci si avvia verso il piano.
Punta de Vacas, Zanjòn Amarillo; gli ultimi tappeti di neve e finalmente i primi prati verdi con le mucche al pascolo e, laggiù, nella valle di Cacheuta, i vigneti di Mendoza.
  
Nariz del Diablo


    
Per quanto mi risulta, oggi la ferrovia Transandina è  chiusa causa le piogge torrenziali che hanno provocato molte frane, ma sono in cantiere numerosi progetti per una definitiva ristrutturazione di queste linea. Per adesso è percorribile solo il tragitto da Riobamba a Sibambe negli altipiani centrali e la ripida discesa mozzafiato lungo le scoscese pendici delle Ande che supera ponti all'apparenza pericolanti che attraversano precipizi senza fondo è l'imperdibile Nariz del Diablo, una denominazione che potrebbe risultare non particolarmente tranquillizzante, ma, a quanto pare, la ferrovia che percorre questo particolare quanto spettacolare tratto delle Ande, nello Stato sudamericano dell’Equador, merita la nostra attenzione.