lunedì 9 aprile 2012

SUL NILO - Giacinto d'acqua (Eichhornia crassipes)



   
Il giacinto d'acqua minaccia la navigazione sul Nilo

Nel 1958, un botanico dell'Università di Chartùm trovò nelle acque del Nilo alcuni esemplari di una bella pianta acquatica dai fiori azzurro-violetti: il giacinto d'acqua. Pianta nuova per il Nilo, ma già famosa nel mondo dei fiumi per i gravi ostacoli creati alla navigazione sul Congo e sul Mississippi.
Quando è giovane, la pianta si presenta come un ciuffetto di vescicole di un verde biancastro e galleggia leggerissima sul pelo dell'acqua, seguendo il filo della corrente. Ma se la corrente è lenta, si avvinghia alla vegetazione fissa delle sponde e prolifica con rapidità incredibile: bastano due pianticelle perchè, in capo a quattro mesi, nove metri quadrati di fiume siano coperti da un fitto intreccio di giacinti d'acqua.
A un anno di distanza del suo ritrovamento, il temuto giacinto aveva infestato il Nilo sino alla diga di Aulia, a Sud di Chartùm. 

Imbarcazioni impigliate nei giacinti d'acqua sul Nilo, Egitto


    
Nel luglio del 1959, sospinti dai venti, enormi quantitativi di giacinti si accumularono davanti alla stessa diga in un blocco così compatto da rendere impossibile la navigazione. Tre grossi battelli rimasero prigionieri dell'estesa verde prateria, in cui occhieggiavano azzurrini i fiori del giacinto. Intorno ai battelli, nuotando, pascolavano le mucche, mentre di tanto in tanto, tra un ciuffo di verde e l'altro, spuntava il muso di un coccodrillo.
Per disinfestare questo tratto del Nilo e impedire che il giacinto si propaghi più a valle, dove più intensa si fa la navigazione, è stata investita una spesa di quasi un miliardo di lire. Non c'è da stupirsi per questa somma: per il Congo e per il Mississippi si è speso di più.