giovedì 19 aprile 2012

LA CIVILTÀ DI MONOMOTAPA - Zimbabwe e Mozambico


Mappa dell'Impero di Monomotapa

    
Nei tempi antichi la storia del continente africano fu caratterizzata da almeno tre vasti regni situati nella savana sudanese, alla foce del fiume Congo e nell'attuale Zimbabwe. In quest'ultimo, nei secoli XII e XIII, si sviluppò il mitico regno di Monomotapa, governato da un re divino chiamato Mwana Matapa (Signore delle miniere). Tale civiltà era infatti basata sul commercio di ferro ed oro con i mercanti arabi delle città costiere. Le rovine della capitale (Zimbabwe) furono scoperte nel 1868.
  
Rovine del tempio di Monomotapa


   
La città era formata da tre nuclei principali: un tempio, circondato da mura; un'acropoli, situata sulla sommità di una collina, e un insieme di abitazioni in pietra. Una testimonianza della ricchezza di questa civiltà e degli intensi traffici commerciali con le città costiere è data dal ritro­vamento di antiche monete greche, romane e persiane oltre a varie ceramiche cinesi e vetri arabi. Le ricerche effettuate in seguito e la scoperta delle rovine di Zimbabwe hanno portato alla luce un gran numero di centri situati in una vastissima area che si estende dallo Shaba al Vaal e dall'Angola alle coste dell'Oceano Indiano a dimostra­zione di quanto questo regno antico fosse esteso.
  
Grande Zimbabwe


    
Il declino della civiltà fu provocato dall'invasione della bellicosa popolazione Roswi nonché dagli insediamenti portoghesi sulle coste del Golfo di Guinea; essi incominciarono a fornirsi direttamente delle merci che costituivano la principale fonte di ricchezza delle civiltà africane. I traffici marittimi dell'Oceano indiano persero così la loro importanza e le principali città, tra cui Zimbabwe, decaddero.

2 commenti:

Soffio ha detto...

quante c cose non sappiamo, per noi la storia sono solo i romani

TheSweetColours ha detto...

interessante