mercoledì 23 maggio 2012

BERNARDO ROSSELLINO - Architetto italiano del Quattrocento


Bernardo Rossellino, (soprannome di Bernardo Gamberelli) nato a Settignano nel 1409 e morto a Firenze nel 1464), era un architetto e uno scultore allievo e devoto collaboratore di Leon Battista Alberti, e lo dimostra fra gli ingegni di secondo ordine, con più correttezza che originalità.

Il suo equilibrio, la sua precisione ed il suo senso decorativo piacciono molto al papa umanista Pio II, per il quale Bernardo Rossellino trasforma l'antica Corsignano in Pienza (Siena), ristrutturando il borgo e progettando l'urbanistica della piazza centrale, tentativo riuscito di armonizzare il nuovo con il preesistente tessuto urbano ed esempio di perfetta integrazione tra natura e architettura.
  
Palazzo Piccolomini - Pienza (SI)
  
Qui a Pienza, il suo "Palazzo Piccolomini" non raggiunge la coesione dell'albertiano Palazzo Rucellai di Firenze (1446 - 1451)..., il "Palazzo Pubblico" scopre i difetti di un frettoloso fabbricatore di città, e la "Cattedrale" a tre navate di pari altezza - mascherate da un solo frontone, inclina ancora al gotico con le volte a nervature, con i pilastri poligonali e con i contrafforti.

Nel "Palazzo Piccolomini" di Siena si ripetono le bifore del palazzo di Pienza, ma - ritornato a Firenze - Bernardo Rossellino riprende le raffinate consuetudini plastiche, e in una scultura con la tomba a Leonardo Bruni (offre un tipo di insuperabile nobiltà costruttiva, rinnovando lo schema del monumento sepolcrale, inserendo il sarcofago e la figura del defunto in un elemento architettonico di romana classicità.


Bernardo Rossellino, come scultore, si incontra ad Arezzo nel 1433-34, e nel Santo Stefano di Empoli si vede la simmetrica "Annunciazione", ancora debole nel tondeggiare della modellatura.

Nel 1445-46, come già detto, fu eseguito il "Monumento di Leonardo Bruni", di una purezza e di un'armonia esemplari
Sopra il sarcofago, con la cartella dell'epitaffio sostenuta da due angeli volanti, sta il letto funebre, e nella lunetta dell'arco la Madonna.
  
Monumento di Leonardo Bruni - Santa Croce, Firenze



  
Alla tomba dell'umanista aretino, che ebbe una serie lunghissima di imitazioni, seguì, nel 1451, il "Sepolcro della Beata Villana" (Firenze, Santa Maria Novella), con due angeli che, aprendo un largo padiglione conico, stendono sopra la defunta un rotolo con il breve titolo.


Particolare - Sepolcro della Beata Villana Firenze - Santa Maria Novella 


Altri monumenti funebri, non inferiori al primo nelle combinazioni costruttive e nel decoro plastico, si trovano a Firenze e a Pistoia.
  

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

Questo proprio non lo conosco...