sabato 19 maggio 2012

L'INVASIONE DEI CONIGLI IN AUSTRALIA (The invasion of rabbits in Australia)


   
Dice una profezia che giorno verrà in cui l'australiano si butterà a mare, abbandonando il continente ormai rosicchiato fino all'anima... dai conigli. 
Quasi non si riesce a credere che un tempo non esistessero conigli in Australia. 
I conigli giunsero dall'Europa nel 1856, con i coloni della prima flotta, importati da parte dell'allevatore Thomas Austin. 
In questo continente i conigli, in cui non vi erano mai stati prima, trovarono condizioni favorevoli: cibo in abbondanza, nessun predatore e nessun parassita. Di conseguenza iniziarono a moltiplicarsi molto rapidamente, causando enormi danni alla flora del paese. 
  


   
Oggi sono diffusi su due terzi del continente. Se la scienza non troverà presto un mezzo efficace per sterminarli, l'Australia diventerà inabitabile. Sembra un'esagerazione. Credevo anch'io che lo fosse fino a quando non ho visto nell'Australia Occidentale le spaventose devastazioni compiute da questi animali. Dove sono passati regna la desolazione ...
Durante i periodi di siccità i conigli scompaiono o diminuiscono, ma non prima di aver reso impossibile la sopravvivenza a tutti gli altri animali. Mangiano tutto quel che avrebbe potuto costituire foraggio per i bovini e le pecore. I conigli che esistono nel Nuovo Galles del Sud potrebbero essere rimpiazzati con quindici o venti milioni di pecore. Cinque conigli mangiano quanto una pecora.
  


    
Dove ci sono i conigli è inutile fare piani di rimboschimento. Devastano le zone rimboscate, perchè arrivano a mangiare le punte delle piante che non hanno ancora raggiunto un'altezza superiore ai trenta centimetri. 
Ho visto io stesso nell'Australia Meridionale alcune piantagioni così fittamente disseminate di tane di conigli che nessuna pianta aveva più la possibilità di durare in vita. Il terreno franava letteralmente sotto i piedi ...
Se si pensa che la femmina del coniglio comincia a prolificare all'età di quattro mesi e che può dare alla luce bimensilmente dai due agli undici piccoli, sarà facile immaginare come certe isole delle acque australiane, in cui furono introdotti i conigli “a beneficio dei naufraghi”, siano state rosicchiate fino alla roccia.