giovedì 17 maggio 2012

PAULARO (Paulâr) Comune in provincia di Udine


Panorama di Paularo

   
PAULARO (Paulâr in friulano) 
Comune in provincia di Udine 
Abitanti - 3.000 circa 
Santo Patrono - SS. Vito, Modesto e Crescenzia 
Festa Patronale - 15 giugno

FRAZIONI
    
Casaso - Ravinis

     
Chiaulis (Cjaulis )


    
Dierico (Gjeri) 


   
Misincinis

      
Ravinis, posta a 810 metri d'altezza..., un vero gioiello

     
- Rio (Rù)

Cascata di Salino


- Trelli (Treli)
- Villafuori (Vile di fûr )
- Villamezzo (Vile di mieç)



Nella Val d'Incarojo, al cui fondo scorre il Chiarsò, secondo la leggenda, si rifugiarono gruppi di Gallo-Celti o Gallo Carni, in fuga dal dominio romano..., e dicono che per un certo periodo riuscirono in questo loro isolamento. 
Alla fine, poi, anche qui arrivarono i vincitori. 

Molto materiale romano è venuto ala luce in questa "conca" in cui oggi si è dato aspetto di centro turistico un Paularo moderno e sufficientemente attrezzato per le esigenze dei nostri tempi.
   
Torrente Chiarsò
   
La storia del paese, almeno quella documentata, appare fortemente segnata da eventi tragici..., alluvioni..., incendi..., e invasioni... sono tappe ricordate come riferimenti amari. 
Alle volte si parla di distruzioni quasi complete del Paese che tuttavia ebbe sempre la forza di rimanere e di ricostruirsi. 

Anche nel primo conflitto mondiale, Paularo si trovò in una posizione d'autentica frontiera tra italiani e austriaci..., in prima linea di combattimento, le sue montagne portano ancora i segno visibili di quegli scontri pietra su pietra, di quei rifugi scavati nella roccia e di quelle strade costruite per i reggimenti e per i cannoni e per le vettovaglie e i rifornimenti di munizioni. 
Il re Vittorio Emanuele visitò queste postazioni diverse volte.
  
Chiesa parrocchiale di Paularo


    
E ancora vivo il ricordo delle "portatrici carniche" che salirono queste fiancate di montagna, con le spalle pesanti di bombe e di pane per i nostri artiglieri. 
E non meno tristi furono gli anni del secondo conflitto mondiale, con la presenza di tedeschi e cosacchi. 

Nonostante queste esperienze, Paularo ha saputo conservare belle le case in ogni suo borgo e severi ma nobili dimore di famiglie di antica radice..., tale è il Palazzo Calice-Screm, costruito su un modello tipicamente carnico, con richiami cinquecenteschi..., il settecentesco Palazzo Fagiani Linussio che mostra i suoi balconi di pietra e la tipica facciata, ben inserita nel contesto locale. 

Da questa Paularo uscì, da una famiglia poverissima, il più grande imprenditore della Carnia di tutti i tempi..., Jacopo Linussio (1691-1747). 


DA VEDERE
  

Palazzo Calice-Screm (Particolare)

- Palazzo Fabiani Linussio
- Palazzo Valerio-Calice (a Villafuori)
   
 Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore (a Dierico)

    
Chiesa della Madonna di Lourdes



   

Conclusione: Paularo ha saputo conservare belle le case in ogni suo borgo...
   

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

Avevo notato una tua certa simpatia per Udine... Fa nulla, però domani sera non permetterti di tifare Juve!