sabato 26 maggio 2012

SAN DANIELE DEL FRIULI (San Denêl)


  
SAN DANIELE DEL FRIULI

(San Denêl in friulano) è un comune italiano di circa 8.200 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. La città è nota in tutto il mondo per la produzione dell'omonimo prosciutto crudo DOP.


FRAZIONI 

Cimano





La torre dei Templari di Villanova


LOCALITA' - Aonedis, Soprapaludo


Il comune di San Daniele è suddiviso in numerosi piccoli borghi.
Da nord a sud sono nell'ordine:

Borgo Soprapaludo
Borgo Chiamanis
Borgo Sopracastello
Borgo Zulins
Borgo Sottoagaro
Borgo Centro
Borgo Picaron
Borgo Ripudio
Borgo Pozzo
Borgo Sacco
Borgo San Luca
Borgo Nuovo




Poche località come questo splendido colle possono vantare tanta ricchezza di reperti archeologici: dalle documentazioni preistoriche dei castellieri, alla documentazione etrusca, agli insediamenti celtici e poi alla certezza romana che, qui, ebbe modo di tracciare, in una serena distesa di campagne, la sua centuriazíone.

La toponomastica ricorda tutte queste epoche e la chiesetta di San Daniele, con la sua tradizione longobarda, che ci porta alla fine del secolo settimo fa solo da premessa alla storia certificata già agli inizi del Duecento.

La comunità della cittadina doveva aver allora alle spalle tante esperienze: posta com'è quasi un richiamo ci genti, il suo sviluppo, nonostante le traversie di un Friuli tormentato da invasioni e da conflitti interni, fu un continuo crescere di ricchezza e di prestigio.

Feudo del Patriarca anche dopo l'occupazione veneta, accolse ebrei con i loro traffici di denaro e imprenditori: la città si ingrandì nel Medio Evo e si diede un'Immagine aristocratica di palazzi e di abitazioni diverse.

Anche se il castello rovinò con il terremoto del 1511, nel 1558 si costruisce lo splendido edificio del Monte di Pietà e nel 1768 nasce il palazzo che ora appartiene alla Cassa di Risparmio.


San Daniele del Friuli - Monumento ai Caduti 

Gli ebrei vi si erano insediati con prestigio fino a potersi costruire un loro cimitero.

La cittadina sandanielese fu anche centro di sentito pattriottismo risorgimentale.

Nel 1889 ebbe la tramvia a vapore che la collegava a Udine e subito dopo l'acquedotto.

Un'attività di fervido artigianato - pantofole e calzature in genere e il conosciutissimo prosciutto - danno benessere alla popolazione.

Ricca di storia e d'arte: su tutto il suo patrimonio vanno segnalate la Biblioteca Guarneriana, iniziata nel 1466 con centosettanta codici e divenne una delle prime biblioteche d'Italia (vi si conserva uno dei più preziosi manoscritti della Divina Commedia) e la chiesa di S. Antonio Abate con i suoi preziosissimi affreschi di Pellegrino da S. Daniele.


Duomo di San Daniele del Friuli 

Ancora nel 1784 a San Daniele "la comoda locanda di ser Giovanni Bollo notifica i passeggeri di aver aperto con le insegne dello Scudo di Francia buone camere, letti, e buona cucina a prezzi onesti, nonché di comoda stalla per li cavalli". L'albergo prese poi il nome "All'Italia" ed ospitò personaggi illustri come Giosuè Carducci.
Oggi nella cittadina espongono le insegne di altri locali: Ai Bintars, Al Cantinon, Al Batiram, Al Bersagliere, Daur dal Mont e altri ancora, dove si può gustare sempre del buon prosciutto. Prosciutto? Occorre nominare San Daniele?
Dalla cittadina del centro Friuli oggi come ieri quotidianamente partono per tutto il mondo gli squisiti risultati di un miracoloso incontro di carni selezionate, lavorazione sapiente, "aiarin de sere" (venticello della sera) e lunga stagionatura. E' il tipico esempio di una tradizione che resiste e scavalca in... qualità e sapore, ogni pseudo evoluzione tecnologica e industriale.


Prosciutto di  San Daniele


Conclusione: ....cu le man te man ...in tal aiarin de sere.....une busade... e dopo je simpri primevere....