giovedì 26 luglio 2012

LE REGIONI POLARI - Polo Nord e Polo Sud - Artide e Antardide (Arctic and Antarctica)


Circolo Polare Artico
  
Antardide


    
L'ESPLORAZIONE DELLE TERRE POLARI

I primi viaggi di esplorazione delle terre artiche risalgono al XVI secolo. Si ricercava allora un passaggio navigabile che permettesse più rapide comunicazioni fra l'Atlantico e il Pacifico, passando a Nord dell'Europa e dell'Asia (passaggio di Nord-Est) o a Nord dell'America Settentrionale (passaggio di Nord-Ovest).
  
Adolf Erik Nils Nordenskjold (Helsinki 1832 - Dalby, Malmöhus 1901)
    
Dopo una lunga serie di tentativi sfortunati, il passaggio di Nord-Est fu finalmente trovato dal navigatore svedese Adolf Nordenskjöld nel 1879, e quello di Nord-Ovest dal norvegese Roald Amundsen, nel 1906, dopo tre anni di navigazione attraverso gli infidi stretti dell'Arcipelago Americano.
  
 Roald Engelbregt Gravning Amundsen
(Borge, 16 luglio 1872 – Mar Glaciale Artico, 18 giugno 1928)
   
Entrambi i passaggi si dimostrarono poi inutilizzabili ai fini commerciali; ma intanto si erano scoperte nuove terre e, subentrato l'interesse scientifico a quello economico, si decise di dare l'assalto al Polo Nord.
I tentativi furono continui, tenaci, eroici e richiesero il sacrificio di parecchie vite umane: ma alla fine il polo capitolò.
  
Robert Edwin Peary (Cresson, 6 maggio 1856 – Washington D.C., 20 febbraio 1920) 
   
Il fortunato esploratore che per primo vi mise piede fu l'americano Robert Peary che lo raggiunse il 6 aprile 1909, dopo una lunghissima e snervante marcia sul ghiaccio.
  
Umberto Cagni conte di Bu Meliana (Asti, 24 febbraio 1863 – Genova, 22 aprile 1932) 
  
Luigi Amedeo Giuseppe Maria Ferdinando Francesco di Savoia, duca degli Abruzzi
(Madrid, 29 gennaio 1873 – Villaggio Duca degli Abruzzi, 18 marzo 1933)
   
Nove anni prima, l'italiano Umberto Cagni, membro di una spedizione guidata da Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi, si era spinto con slitte a meno di 400 chilometri dal polo.
  
Umberto Nobile (Lauro, 21 gennaio 1885 – Roma, 30 luglio 1978)
   
Successivamente il Polo Nord fu sorvolato in dirigibile da Amundsen e dall'italiano Umberto Nobile, nel 1926, e dal solo Nobile, nel 1928. Purtroppo quest'ultima spedizione finì tragicamente perchè, nel viaggio di ritorno, il dirigibile “Italia” precipitò nei pressi delle Svàlbard e non tutti i trasvolatori poterono essere salvati. Nella nobile gara di ricerca e di salvataggio dei dispersi trovò la morte il generoso Amundsen.
  
Dirigibile ITALIA



Le esplorazioni delle terre antartiche cominciarono solo nel XIX secolo e le prime scoperte furono opera dei cacciatori di balene. Partirono poi gli esploratori e, nel 1841, l'inglese James Ross raggiunse il mare che oggi porta il suo nome. Belgi, Inglesi, Tedeschi, Francesi, Norvegesi e altri ancora si accanirono a vicenda nell'assalto al Polo Sud e nel 1909 l'irlandese Ernest Shackleton giunse a 180 Km. da esso.
  
Sir James Clark Ross (15 aprile 1800 - 3 aprile 1862)
  
Ernest Henry Shackleton (Kilkea House, 15 febbraio 1874 – Grytviken, 5 gennaio 1922) 
     
Robert Falcon Scott (Plymouth, 6 giugno 1868 – Barriera di Ross, 29 marzo 1912)
  
Nel 1911 l'inglese Robert Scott partì per un tentativo decisivo; ma fu preceduto da Amundsen che, sbarcato sulla Grande Barriera del Mare di Ross, a marce forzate, con una muta di cani, raggiunse il Polo Sud il 14 dicembre 1911. Un mese dopo vi giunse anche lo sfortunato Scott, ma era sfinito e nel viaggio di ritorno non resistette alle terribili avversità del clima e morì di freddo e di stenti.
I rapidi progressi dell'aviazione e della scienza permisero in seguito una più accurata esplorazione delle terre polari, le quali ormai non sono più un mistero per l'uomo.
  
Richard Evelyn Byrd (Winchester, 25 ottobre 1888 – Boston, 11 Marzo 1957)
   
L'ammiraglio della marina statunitense Richard Byrd, dopo aver sorvolato il Polo Nord nel 1926 e il Polo Sud tre anni dopo, nel biennio 1933-34 effettuò un'accurata esplorazione dell'Antartide, costruendo sul ghiaccio un villaggio di baracche che chiamò la Piccola America e spingendosi poi, da solo, a oltre 80° di latitudine, dove rimase per più di due mesi, in una baracca affondata nella neve e nel ghiaccio, per fare rilievi scientifici.
Nell'Antartide il Byrd ritornò nel 1939-4o e poi ancora nel 1946-47, dotato di mezzi sempre più idonei. Sarebbe dovuto ritornarvi nel 1957, a capo di una grande spedizione scientifica, organizzata in occasione dell'Anno Geofisico Internazionale (1957-1958); ma la morte lo ghermì alla vigilia della partenza.
Fra le molte spedizioni che in questi ultimi anni hanno avuto per meta l'Antartide merita di essere ricordata quella dello scienziato inglese Ernest Fuchs che, per primo, attraversò l'Antartide dal Mare di Weddell al Mare di Ross, passando per il polo; una traversata di 99 giorni, dal 24 novembre 1957 al 2 marzo 1958, su mezzi cingolati che minacciavano ad ogni istante di precipitare in orribili crepacci.


  
LE REGIONI POLARI
     

    
Alle estremità Nord e Sud della Terra, intorno ai rispettivi poli, si raggruppano le acque e le terre che costituiscono le Regioni Polari. Dicesi Regione Polare Artica o, più semplicemente, Artide, quella situata a Nord del Circolo Polare Artico e culminante con il Polo Nord; si chiama, invece, Regione Polare Antartica o Antartide quella situata a Sud del Circolo Polare Antartico e culminante con il Polo Sud.
Fra le due regioni esiste una differenza fondamentale: l'Artide è occupata in prevalenza dalle acque; l'Antartide é in massima parte occupata dalle terre. L'Artide, infatti, é una conca, profonda più di 4000 metri, occupata dalle acque del Alare Glaciale Artico, intorno al quale stanno isole e continenti; l'Antartide, invece, é un vero continente, circondato da acque oceaniche.
Entrambe le regioni sono soggette a clima rigidissimo, con temperature medie annue molto al di sotto dello zero. Nell'Antartide, che é la regione più fredda della Terra, il termometro in inverno registra spesso temperature di oltre 80° sotto zero. Anche nell'Artide il freddo non scherza; ma, sia pur di poco, é mitigato dalla presenza della massa di acque del Mare Glaciale Artico.
Altro carattere comune alle due regioni polari è l'alternarsi di lunghi periodi di luce solare continua (dì) con altrettanti lunghi periodi di continua oscurità (notte). Il fenomeno raggiunge il culmine ai poli, dove il dì dura sei mesi e la notte altrettanti.
   
L'ARTIDE
   
    
Il Mare Glaciale Artico è un vero e proprio mare mediterraneo, perchè è circondato da ogni parte da terre. Gli fanno corona isole, arcipelaghi e gli estremi lembi settentrionali dell'Europa, dell'Asia e dell'America del Nord.
Comunica con l'Oceano Atlantico per mezzo del largo braccio di mare che separa la Scandinavia dalla Groenlandia, mentre con l'Oceano Pacifico è in comunicazione soltanto attraverso lo Stretto di Bering.
La sua superficie è in gran parte coperta da lastroni di ghiaccio che sono in continuo movimento.
Chi naviga verso i mari polari e si imbatte per la prima volta nei ghiacci galleggianti, ne riceve un'impressione indimenticabile. Sulla superficie verdastra del mare, calmo o tempestoso, ma quasi sempre dominato da una temperatura rigida, i ghiacci fluttuano incontro alla nave come bianchi araldi che portino il saluto delle sfingi polari. Poi, di mano in mano che si procede, essi divengono più numerosi e imponenti, strisciano lungo le fiancate, prima come in una dolce carezza, quindi con sinistri brontolii, ostacolano la prora, mettono a dura prova il fasciame, e infine arrestano la nave, circondandola di un gelido abbraccio che, in molti casi, è mortale.
  


    
Ricoperte di ghiacci permanentemente o per molti mesi dell'anno sono anche le terre che circondano il Mare Glaciale Artico. Spicca fra tutte la Groenlandia, l'isola più grande della Terra, sette volte più estesa dell'Italia (Kmq. 2.175.600). Per circa nove decimi la sua superficie è coperta da una coltre di ghiaccio che raggiunge lo spessore di 3000 metri. Libere dai ghiacci rimangono soltanto alcune zone dislocate lungo le coste meridionali, specie a Occidente, dove vivono i pochi abitanti dell'isola, oltre 35.000, in gran parte Eschimesi, quasi tutti cacciatori e pescatori. Lavorano però anche nelle miniere, perchè la Groenlandia possiede giacimenti di carbone e, soprattutto, di criolite, un minerale assai raro, che serve per l'estrazione dell'alluminio dalla bauxite.
   
Il profondo blu della Groenlandia


    
Politicamente la Groenlandia fa parte integrante della Danimarca, di cui costituisce una provincia; i suoi cittadini godono degli stessi diritti e delle stesse prerogative dei cittadini danesi.
Scoperta da Erik il Rosso nel 985 l'isola ebbe il nome di Groenlandia, che significa “terra verde”. È, invece, un'immane calotta di ghiaccio dalla quale scendono al mare enormi lingue che danno origine agli icebergs o montagne di ghiaccio. Trascinati dalle correnti marine, gli icebergs giungono talvolta alle coste degli Stati Uniti, con grave pericolo per la navigazione. Nel 1912, il Titanic, un superbo transatlantico di 60.000 tonnellate, al largo dell'Isola di Terranova urtò contro un gigastesco iceberg e affondò con a bordo 1500 persone. Uguale, tristissima sorte subì la nave danese Hans Hedtoft, inabissatasi nelle acque della Groenlandia nel gennaio del 1959, con 130 persone.
  
Iceberg


    
La Groenlandia fa parte delle terre artiche americane, così come le numerosissime isole grandi e piccole dell'Arcipelago Artico Americano, situate a Nord del Canada e abitate da poche migliaia di Eschimesi.
  
Famiglia di eschimesi

    
Gli Eschimesi vivono sparsi in piccoli gruppi, su un fronte di circa 15.000 Km., che si prolunga dal Labrador all'Alasca. Abilissimi nella caccia e nella pesca, per procurarsi il cibo compiono lunghissimi viaggi su slitte trainate da cani, animali per i quali hanno grandi cure. La loro casa invernale è l'iglú, una capanna a forma di semisfera costruita con blocchi di ghiaccio. In estate, invece, vivono sotto tende di pelli (però, sulle coste del Canada, in Groenlandia e, in genere, dove sono a contatto coi bianchi, stanno in comode case di legno).
Fisicamente assomigliano ai mongolidi. Hanno, infatti, pelle giallastra, corpo massiccio, capelli neri e lisci, occhi a mandorla e statura generalmente bassa. D'indole pacifica, sono molto amabili con gli ospiti, a disposizione dei quali mettono tutto ciò che possiedono.

Orso bianco


   
A Nord dell'Europa le principali terre polari sono: le Isole Svàlbard o Spitzbergen, appartenenti alla Norvegia; le isole della Nuova Zemlia e la Terra di Francesco Giuseppe, appartenenti alla Russia.
Le Svàlbard distano dal Polo Nord poco più di 1000 Km., ma ospitano una popolazione permanente di quasi 3000 abitanti, perchè possiedono buoni giacimenti di carbone.
Fra le terre polari asiatiche, tutte appartenenti all'Unione Sovietica, si segnalano per estensione la Terra del Nord e l'Arcipelago della Nuova Siberia.


L'ANTARTIDE
  

    
La caratteristica più spiccata dell'Antartide è rappresentata dall'immensa coltre di ghiaccio che la ricopre quasi per intero; una coltre che supera lo spessore di 2000 metri e che si estende su di un territorio molto più vasto dell'Europa. Infatti, la superficie dell'Antartide raggiunge quasi i 14 milioni di Kmq.
Per molti mesi dell'anno i ghiacci ricoprono anche una larga porzione delle acque che circondano l'Antartide, accentuandone l'isolamento dal resto del mondo. La più vicina delle terre abitate è l'America Meridionale, che dista oltre 1000 Km. Seguono, in ordine di distanza, l'Australia a circa 3000 Km. e l'Africa a 3500.
All'America Meridionale, l'Antartide si avvicina con la sua maggiore penisola, la Terra di Graham, che si protende appuntita verso la Terra del Fuoco. È una penisola montuosa, percorsa da una delle tante catene di cui è ricca l'Antartide. Nella parte occidentale del Continente molte cime superano i 4000 metri e nel settore rivolto all'Oceano Pacifico una vetta raggiunge l'altissima quota di 6100 metri. Nè mancano i vulcani, il più alto dei quali, l'Èrebus (m. 4023), situato su di un'isoletta del Mare di Ross, è ancora attivo.
  
Erebus



    
Nell'Antartide orientale, poi, si estendono vasti altipiani che si elevano fin oltre i 3000 metri. Lo stesso Polo Sud sta su di un altopiano, a quota 2765.
Intorno all'Antartide si riuniscono gli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Le acque dei primi due si insinuano profondamente nella massa continentale, dando luogo alla formazione del Mare di Weddell e del Mare di Ross. La parte più interna del Mare di Ross è coperta perennemente da un alto strato di ghiaccio che, a chi l'avvicina frontalmente, si presenta come un invalicabile baluardo: è la Grande Barriera di Ross, che si innalza fino a 50 metri e si prolunga per ben 800 chilometri!
Dai ghiacciai dell'Antartide e, in particolare, dalla Barriera di Ross, si distaccano e vanno alla deriva colossali icebergs, di dimensioni assai maggiori di quelli artici. Nel 1927, presso l'Arcipelago delle Òrcadi Australi, nell'Atlantico, ne fu avvistato uno lungo ben 160 Km!
  


    
Sono pochissimi i luoghi dell'Antartide in cui la temperatura, anche nella brevissima estate, si elevi al di sopra dello zero. In tali condizioni climatiche la vegetazione si riduce a qualche muschio e a pochi licheni, che si abbarbicano al terreno là dove eccezionalmente affiora dai ghiacci. Più ricca, invece, è la fauna, composta però esclusivamente di animali che traggono alimento dal mare: foche di varie specie, elefanti e leopardi di mare, balene, uccelli acquatici e, in particolare, pinguini a non finire, che dell'Antartide sono i veri signori.
   
Leopardo di mare

      
Elefanti marini

    
Cucciolo di foca

    
Pinguini


    
Sterne antartiche

   
L'Uomo, almeno per ora, non può vivere in modo permanente nell'Antàrtide, anche perchè vi soffiano quasi costantemente impetuosissimi venti che sollevano la neve in un turbinio accecante. Ciò nonostante il gelido continente, sia pure solo sulle carte geografiche, ci appare politicamente diviso fra la Norvegia e la Gran Bretagna nella parte prospiciente l'Oceano Atlantico; fra gli Stati Uniti e là Nuova Zelanda nel settore rivolto all'Oceano Pacifico; fra l'Australia e, in misura minore, la Francia in corrispondenza dell'Oceano Indiano. Inoltre, rivendicano parti dell'Antartide la Russia, l'Argentina e il Cile, mentre l'Italia copme sempre sta a guardare.


IMPORTANZA DELLE TERRE POLARI

Economicamente l'Artide rappresenta per l'Umanità un'ottima riserva di cibo e di minerali. Il cibo è offerto dalla fauna marina, sempre abbondante anche se il numero delle balene è notevolmente diminuito in seguito alla spietata caccia condotta dai balenieri nel secolo scorso.
  


    
Le scoperte di giacimenti minerari si susseguono continuamente e riguardano non soltanto il carbone, già estratto in parecchie località, ma anche il petrolio, l'oro, l'uranio.
Ma forse il maggior interesse dell'Artide risiede nell'apertura di nuove e più rapide vie di comunicazione tra le parti del mondo che la circondano.
Dal 1957 una regolare linea aerea sorvola ogni giorno il Polo Nord, collegando rapidamente Copenaghen con l'Alasca e con Tokio.
   
Sottomarino nucleare Nautilus


     
Nel 1958 il sommergibile atomico statunitense Nautilus ha attraversato per la prima volta in immersione l'Oceano Glaciale Artico, sottopassando il Polo Nord.

Una possibilità di valorizzazione economica dell'Antartide è rappresentata dallo sfruttamento dei giacimenti minerari, che si suppongono più vari e più ricchi di quelli dell'Artide.




ANTARTIDE - Paesaggi naturali 

  

2 commenti:

Rosetta ha detto...

Che belli i tuoi reportage, rimango sempre affascinata.
Mandi

TheSweetColours ha detto...

Ci vorrebbe una gita...