sabato 11 agosto 2012

TERRA TOSCANA (Earth Tuscan)

Panorama di Arezzo e del Pratomagno

     
Da Arezzo, si volge verso la ferace e bene coltivata pianura aretina; sulla sinistra digrada il Pratomagno; a destra in avanti si leva l'Alpe di Catenàia, a sinistra, a mezzo km., su un poggio ad ulivi e cipressi è il pittoresco paesetto di Ceciliano, quindi a destra, pressapoco alla stessa distanza, su un altro poggio, il paesetto di Puglia. La valle, tra graziosi poggi a ulivi e animati da cipressi e da pini, viene delineandosi. Si traversa il Torrente la Chiassa subito a valle del villaggio Ponte alla Chiassa. 
  
Ceciliano

    
Su un poggio, in riva sinistra dell'Arno, incontriamo Giovi, con grazioso campaniletto merlato. A destra del percorso, a poco più di 1 km. ci imbattiamo in Borgo di Giovi.
Ai poggi succedono colli boschivi. Più avanti, incontriamo il villaggetto di S. Martino sopra Arno con la torre di un castello, poi, a destra Castelnuovo, con torre merlata e cinto da mura. Si attraversa l'Arno, dalle acque tranquille (si ha una bella vista tanto a monte che a valle). Attraversiamo Capolona, un  comune di borgatelle sparse nella Valle del Fosso di Valiano, sede comunale a S. Martino)....,  poi Subbiano, un grosso paese subito al di là dell'Arno. 
  
Il Casentino


    
Qui ha inizio il Casentino. Intorno, una bella conca verde e colline a vigneti in basso, a querceti in alto. Si costeggia l'Arno seguendolo nelle sue curve e lo si riattraversa; a destra in avanti, ammiriamo il Castello la Burraia...., il paesetto subito dopo è Calbenzano,  a sinistra, il villaggetto di Zenna...., poi, un poco più avanti, Santa Mama, popoloso borgo industriale, il cui nome di Santa Mama è una strana corruzione di San Mamante (nel venerdì santo vi si fa una rappresentazione sacra della Passione). Si rasenta a sinistra S. Mama, poi da quel lato si scopre un pittoresco tratto della valle col fiume fiancheggiato da pioppi; quindi, dopo le prime alture, emerge il dorso del Pratomagno...., e arriviamo a Rassina.
  
Il ponte di Rassina


    
Rassina è un borgo industriale, subito dopo si traversa l'Arno e si volta a sinistra, e, dopo si arriva a Pieve a Socana, con chiesa romanica  XI secolo dal campanile cilindrico; si continua risalendo la Valle del Torrente Soliggine a Castel Focognano, noto per l'assedio di Guido Carlati vescovo d'Arezzo (1322) e che fu poi degli Ubertini. Qui ci sono degli avanzi del Castello. Di qui si raggiunge Carda, nella cui parrocchiale di Ss. Flora e Lucilla, possiamo ammirare una Pietà e  Santi, polittico di scuola toscana della fine del '300, e una Madonna col Bambino, un tondo attribuito ad Andrea Della Robbia. 
  
Castello di Salutio

    
Attraversato l'Arno e voltato a sinistra, si continua direttamente a Tulliano, poi, risalendo la Valle del Torrente Salutio, tra a querceti, al pittoresco villaggio di Salutio (pochi resti di un Castello) e a Talla, grosso paese tra boschi di castagni alla confluenza dei Torrente Talla e Lavanzone, ricordato dal 1057. Nella parrocchiale, notevole la decorazione dell'organo. Vicino è l'antica Badia della SS. Trinità.
  
Castello degli Ubertini - Chitignano 


    
A nord di Rassina e voltando a destra, risalendo la Valle del Rassina e, ad un bivio, a sinistra passiamo Chitignano, in uno dei contrafforti dell'Alpe di Catenaia, è un paese industriale, ricordato dal X secolo, possiamo fare visita al Palazzo del Podestà e agli avanzi del Castello degli Ubertini; qui ci sono delle sorgenti minerali cloro-ferrocarbonate, utili nelle malattie degli organi digerenti e nella clorosi.
  
Chiusi della Verna


    
Di qui continua la strada attraverso paesaggio splendido (toccando la “fonte del rospo” che, secondo la tradizione, prende nome da un rospo che l'inquinava e che S. Francesco con la sua benedizione fugò per sempre) a Chiusi in Casentino, quindi  alla Verna. Una bella gita fino all'Eremo della Casella sull'Alpe di Catenaia, la cui vetta ha un boschetto d'alberi con un romitorio; di là S. Francesco salutò per l'ultima volta la Verna..., e qui abbiamo uno stupendo panorama del Casentino e della Valle Tiberina.
  
Santuario della Verna


    
Si traversa il Torrente Rassina;  il brullo monte Maggio. Appare in avanti a sinistra Bibbiena, cui fanno da azzurro sfondo i monti dell'Alto Casentino; poi, alla traversata del Torrente Corsalone a destra, lontana una decina di chilometri, la caratteristica selvosa vetta della Verna. Si attraversa il Torrente Vessa e Bibbiena è ormai prossima. Attraversando il ponte sul Torrente Archiano, piegando a destra, ci imbattiamo in una lapide coi versi danteschi relativi a Buonconte (Purgatorio V, 94-99, il quale, secondo l'ipotesi del Poeta, sarebbe caduto presso la confluenza del Torrente nell'Arno).
E così eccoci a Bibbiena....
  
Bibbiena - Santa maria del Sasso



    
ARRIVATI QUI, ADESSO VEDIAMO ANCHE . . . 

BIBBIENA, una perla del Casentino

IL SANTUARIO FRANCESCANO DELLA VERNA

IL CASENTINO - Terra toscana

POPPI, una perla del casentino

   

3 commenti:

TheSweetColours ha detto...

Interessante

Marianna S. ha detto...

che bello quel santuario!

Anonimo ha detto...

io ho la casa in campagna proprio dal castello, sono cresciuto in quel posto che bei ricordi